Colin non sa decifrare le emozioni e preferisce vivere nell'universo ordinato dei numeri. Hazel dalle emozioni si lascia travolgere. Colin usa il silenzio come uno scudo d'invisibilità. Hazel non passa inosservata con quei capelli rosso fiamma e il carattere esplosivo. Tutti e due hanno una paura terribile di essere troppo "strani" perché il mondo li voglia. Hazel cerca di riempire la sua solitudine: l'architetto che l'ha presa in affido non si degna neppure di incontrarla e la nuova scuola è un ambiente ostile. C'è solo uno studente che non la guarda in cagnesco perché ha sempre il naso incollato alle pagine di un libro. Inizia così un'improbabile amicizia perché Colin e Hazel fanno di tutto per non incontrarsi, finché non scoprono che i loro destini sono legati a un misterioso giardino e che hanno bisogno l'uno dell'altra per scoprire il segreto che si nasconde tra le radici degli alberi morti da decenni e salvare anche se stessi. Non esistono formule per spiegare i sentimenti. Si ingarbugliano, sono faticosi e difficili. A volte impossibili. Ma, alla fine, è proprio l'imprevedibilità dell'amore il sole che infonde a Colin e Hazel la forza di crescere e sbocciare
3 stelle e mezzo Sono stata indecisa sul mio giudizio fino all’ultimo, perché questo libro è veramente bello. La storia è intensa, sentita e introspettiva. Il lettore, quindi è risucchiato dalle emozioni dei due protagonisti Hazel, ragazzina orfana da sempre in affido da una famiglia all’altra, alla costante ricerca di un punto fermo, e Colin, genio incompreso, timidissimo e sensibile. Ho adorato Colin e l’abilità dell’autrice di narrare lo svilupparsi di un rapporto speciale, che passa dall’amicizia ad un sentimento più forte. Questo rapporto però è fatto non di parole buttate al vento, ma di gesti e soprattutto di silenzi, di sguardi e sorrisi. Mi sono emozionata leggendo tutto questo! La storia poi vira su una trama misteriosa, magica con un giardino all’apparenza morto e abbandonato che però bisbiglia ad Hazel, la chiama per comunicarle qualcosa di importante. Qui arriva la nota dolente che mi ha fatto tentennare… la Puricelli Guerra imposta una storia veramente interessante, ma conclude tutto troppo in fretta. La parte del mistero (se posso chiamarla così), è veramente sviluppata con troppa velocità! Per una trama del genere almeno altre 100 pagine erano d’obbligo! Anche perché i misteri svelati sono stati spiegati nelle pagine finali alla velocità della luce, sinceramente credo che alcune cose mi siano proprio sfuggite… le risposte a tutte le domande sono troppo semplici… ci voleva un finale decisamente più corposo e completo! Bel libro, comunque.
Ci ho messo un po' per trovare le parole adatte, ma le opere di questa autrice si rivelano sempre dei piccoli capolavori e, seppur in modo un po' confuso, volevo assolutamente lasciarvi il mio parere. L'equazione impossibile del destino è stata una lettura stupenda e sorprendente, ma anche particolare. L'ho iniziato con un po' di timore perché della stessa autrice ho amato alla follia Cuorenero e Cuori di carta e temevo che questo nuovo romanzo mi deludesse... d'altronde è difficile mantenere le aspettative di una lettrice innamorata. Invece no, dopo un piccolo spavento iniziale dovuto alla narrazione particolare e divisa per capitoli, in cui si alternano le voci dei due protagonisti, la storia è decollata e ne sono rimasta letteralmente incantata. Scelta ammirevole quella di scrivere il libro in terza persona al presente, scelta che fatta da altri autori rischiava di essere azzardata, ma che lei riesce a gestire in modo eccezionale e coinvolgente. Cosa dire poi della storia? La trama è misteriosa e non voglio svelarvi niente perché va scoperta a piccoli passi, insieme ai protagonisti, ma è impossibile restarne delusi. È un connubio di amore, paura, di avventura e di crescita. Una storia che ruota intorno ad un giardino chiuso a chiave da quattro grandi cancelli.. un giardino all'apparenza morto, ma che Hazel sente vivo e rigoglioso. Di notte il vento sembra chiamarla, le dice si affrettarsi, perché non c'è più tempo.. le foglie sussurrano, i fiori profumano e nelle fontane l'acqua scorre limpida. Ma tutto questo sembra accadere solo nella testa di Hazel perché, al di là dei quattro cancelli tutto è morto. Gli alberi, la terra, i cespugli... il giardino è innegabilmente privo di vita, ma è la sola cosa a cui la ragazza può aggrapparsi per affrontare giorno dopo giorno la vita nella sua nuova scuola, in cui si è appena trasferita e dove tutti sembrano odiarla. Tutti tranne Colin, che la aiuterà a svelare il mistero del giardino morto.
L'amicizia si può definire? Come si misura l'amore? Esiste una formula per spiegare cosa ci attrae in un'altra persona? I sentimenti forti si ingarbugliano, sono faticosi, a volte impossibili. Fanno una paura terribile. Ma, alla fine, è proprio la costante imprevedibilità dei sentimenti il sole che infonde a Colin e Hazel la forza di crescere e sbocciare.
L'autrice ha questo dono incredibile di saper tessere insieme parole, storie, magia e sentimenti, i suoi romanzi sono dei veri tesori, delle avventure da vivere fianco a fianco con i protagonisti, perché il suo talento più grande è proprio quello di trascinare il lettore nelle pagine facendolo sentire parte della storia... storia che, come al solito, ho amato. Per gran parte del libro non capivo dove si stesse andando a parare, ma questa è una delle caratteristiche dell'autrice, che scrive le sue storie con il cuore, con ironia e passione e, quindi, la cosa non infastidisce durante la lettura, merito anche dei suoi colpi di scena - sempre delicati, perché le scene di azione sono sempre saltate di netto - e dei finali scioccanti, che mi lasciano con il cuore in gola, ma soddisfatta. Devo ammettere che è difficile classificare questo romanzo, penso che possa essere considerato un giallo per ragazzi (così come Cuori di carta), con un pizzico di fantascienza a cui l'autrice non cerca di dare una spiegazione logica, semplicemente perché non ce n'è bisogno. È un genere che solitamente non amo molto, ma che Elisa P. Guerra riesce a rendere intenso e dolce, come i suoi indimenticabili personaggi, che crescono e affrontano le proprie paure come qualsiasi altro adolescente: sbagliando, arrabbiandosi, lasciandosi travolgere e, alla fine, imparando. Meraviglioso anche il modo in cui il libro affronta con delicatezza temi di attualità come le situazioni famigliari complicate e il bullismo, lasciandoli quasi in disparte, ma al tempo stesso rendendoli parte fondamentale della storia. Ormai posso affermare con sicurezza che la Guerra è una delle mie autrici preferite, con i suoi romanzi riesce sempre a stupirmi e ad emozionarmi e, se non avete mai letto niente di suo, vi consiglio di rimediare al più presto, magari iniziando da Cuori di carta, se vi piacciono i romanzi epistolari, oppure da Cuorenero, a patto che non vi dia fastidio restare con una storia incompiuta, visto che la Piemme ha avuto la folle idea di non pubblicare i seguiti. Se invece volete qualcosa che vi conquisti immediatamente, L'equazione impossibile del destino, con il suo titolo buffo e azzeccatissimo, fa proprio per voi. Non penso di essere riuscita a infondere a questa recensione la magia che il libro mi ha trasmesso, ma ho fatto del mio meglio... ci sono libri che vanno vissuti, non raccontati.
Ho preso in mano il romanzo con poca convinzione, avendo già letto un altro libro dell'autrice che non mi era piaciuto. Appena iniziato però mi sono resa conto che era bello, con personaggi molto ben delineati, una trama complessa ma ciò nonostante scorrevole. E poi, c'è un po' di giardino segreto, che non guasta mai. I temi sono molteplici: la solitudine, la famiglia, l'abbandono, l'amicizia e l'amore. E' un bel romanzo di formazione, adatto ad una seconda/terza media, per lettura individuale, perché non essendo molto lungo, non li spaventa.
Ho trovato la parte iniziale un po' lunga, eccessiva rispetto al nocciolo della storia. E il cuore della vicenda menò ricco di quanto si sarebbe potuto. Nel corso degli eventi vengono inseriti diversi richiami alla fisica moderna, in particolare alla relatività. Inserimenti riusciti e stimolanti, anche se forse qualche approfondimento non avrebbe guastato. Complessivamente storia abbastanza originale anche se con riferimenti tradizionali e un po' datati.
Ho letto questo libro per caso e me ne sono appassionata subito, la trama è avvincente e particolare. Adoro il rapporto tra i due personaggi basato su sguardi e sopratutto silenzi. Un libro corto e misterioso che mi ha catturata dalla prima all’ultima pagina.
Una avventura intrisa di fantastico e di fantascienza per dei giovani protagonisti che trovano l'uno nell'altra l'appoggio e la comprensione di cui erano alla ricerca. Scorrevole e appassionante.