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Nero elfico

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272 pages, Paperback

Published January 1, 2015

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Daniele Picciuti

43 books7 followers

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Community Reviews

5 stars
15 (65%)
4 stars
3 (13%)
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4 (17%)
2 stars
1 (4%)
1 star
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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Marco Landi.
672 reviews39 followers
May 28, 2021
Alcune cose geniali e divertenti.. Si legge veloce e bene.. Stile di scrittura molto semplice.. Molte altre ingenue e troppo semplicistiche.. Il sesso è usato in modo troppo caricaturale, perde di senso e la trama principale non è il massimo..
Profile Image for Strega Del Crepuscolo.
408 reviews20 followers
March 20, 2016
5 tazzine meno qualche piccola cosa

Quando il mezz’elfo Lacero incontra la bella Violata, inevitabilmente attratti l’uno dall’altra, i due decidono di prendere il controllo della città. Misteriosi omicidi stanno spopolando Ponte Spaccato, dietro ad essi sembra esserci proprio Violata che, dopo aver ammazzato il marito violento, ha cominciato a eliminare le sue amanti.

Una battaglia all’ultimo sangue con gli altri aspiranti sceriffi è solo l’inizio di una serie di avventure e disavventure che coinvolgeranno Ponte Spaccato e i suoi abitanti. I guai iniziano con l’arrivo della contessa Bianca, alla ricerca del fratello Fierbaldo. Bianca sembra una nobile e bella donna, la classica contessa con la puzza sotto il naso… niente di più sbagliato! La candida contessa non esiterà a torturare e uccidere gli abitanti del villaggio a uno ad uno pur di scoprire la verità. Solo una trappola incantata, dimenticata da un mago defunto, eviterà la tragedia cancellando, temporaneamente, la memoria della contessa sanguinaria. Violata vorrebbe ucciderla, ma Lacero, che ha sentito la contessa parlare di un magico manufatto, sceglie di saperne di più e di scoprire quali segreti nasconde la donna.
Tra incantesimi, cavalli oscuri, tradimenti e angeli sanguinari tutti si contenderanno il possesso del Trono d’Ossa un magico manufatto che da, a chi vi siede, il potere di controllare i morti.

Recensione completa sul blog Le Tazzine di Yoko qui: http://www.letazzinediyoko.it/recensi...
Profile Image for Adafiorentinii.
4 reviews
Read
January 6, 2022
Ho trovato questo libro molto sopravvalutato.
La trama si disperde nelle insidie amorose dei protagonisti. Lo sconsiglio a chi vede l'amore dal punto di vista romantico, inteso come l'unione di due anime affini.
La storia in sé non è male anche se verso la fine risulta alquanto banale e trovo davvero sgradevoli alcune specificazioni per quanto riguarda il sesso, argomento che potrebbe essere raccontato in modo molto diverso senza mostrarlo violento e volgare.
Profile Image for Emanuela Il mondo di sopra.
285 reviews23 followers
March 22, 2016
da www.ilmondodisopra.it
Quando la casa editrice mi ha proposto di recensire questo romanzo, non avevo ancora idea di cosa avrei trovato all'interno. La mente geniale dell'autore mi ha permesso di leggerlo tutto d'un fiato e di rimanere quasi delusa per aver raggiunto subito la parola fine.

Se state cercando la recensione sul solito fantasy, avete proprio sbagliato luogo e forse anche tempo, questo è un fantasy nuovo, un fantasy diverso che ci lascia senza fiato dalla prima fino all'ultima riga. Ma andiamo con ordine.

Ponte Spaccato è un villaggio di gente semplice, è un villaggio piccolissimo dove la gente tende a vivere la propria vita nella routine quotidiana, ma quando nella taverna del nano monco arrivano due figure non proprio di buona moralità, tutto cambia e si ribalta.

Un mezzo e mezzo fanno un uomo solo

Più che uomini, alla taverna del nano si presentano un mezz'orco e un mezz'elfo che di guai e cattive azioni ne hanno fino alla punta dei capelli.

E se le coincidenze non esistono? Del mezz'orco l'autore ci lascia davvero poco, in quanto viene poi eliminato dopo poche battute, ma Lacero il mezz'elfo è nei guai in quanto l'arrivo nel villaggio, coincide con l'omicidio sulle strade cittadine.


Ho amato la figura di Lacero che cattura con il suo fascino sin dalle prime righe. Quando poi incontra Violata in una scena particolare, il sesso e l'amore tra i due rende Ponte Spaccato finalmente viva e non importa se entrambi in realtà non sono poi così buoni e bravi come ci si aspetterebbe da degli eroi.
Che al villaggio ci sia un assassino non è di certo facile da sopportare, ma quando l'omicidio tocca poi il municipio facendo fuori il sindaco del paese sotto forma di suicidio, ecco allora che la gente comincia a preoccuparsi davvero.

Per eleggere un nuovo sindaco, dimenticate le votazioni classiche inserendo la X su un nome, qui a Ponte Spaccato si detiene un torneo che per vincere bisogna letteralmente far fuori gli altri concorrenti.

C'è chi inserisce trappole magiche per vincere, c'è chi invece utilizza la forza, c'è chi si nasconde per aspettare il momento vincente, ma Lacero sarà l'unico che diventerà l'erede di quella poltrona ormai vuota e come ci si aspetta da un sindaco che ha secondi fini, anch'esso mette come sue vice la sua donna Violata al municipio.

Ma se fin'ora la pace di Ponte Spaccato sembrava ritrovata, ecco che un'altra minaccia incombe sulla città e Lacero e la sua donna si ritrovano a far parte un po' dei buoni, cosa che per un'assassina di amanti del primo marito e per un mezz'elfo sempre pronto ad uccidere (per una ragione) non sarà di certo facile.

Tanti sono i personaggi che si susseguono pagina dopo pagina e ogni personaggio, completo e complesso nelle sue caratteristiche, ci farà sorridere e voglia di non lasciarlo andare. Dal nano che uccide a colpi di sesso e dalla Contessa Bianca e suo fratello con un segreto di ali nascosto, ci porterà a non riuscire a scegliere quale si ama di più, ma a volerli tutti.


Le avventure che si susseguono pagina dopo pagina faranno rimanere con il fiato sospeso, gli incantesimi, le bugie, i tranelli, le lotte, il sangue e le battute tra i vari personaggi ci rapiranno e ci porteranno a viaggiare con loro alla ricerca di un'antico oggetto capace di dominare vivi e morti.

Se da un lato la copertina mi ha ricordato il trono della Dea Morrigan, dall'altra parte il suo contenuto è unico e davvero originale. Di fantasy ha solo la strana storia seguita da creature magiche, ma per il resto è completamente diverso e DIVERTENTE rispetto a tutto ciò che ho letto fin'ora.

Che l'autore abbia una vena di inchiostro nelle vene, credo che sia quasi scontato dirlo, ma che la sua follia abbia reso questo libro un qualcosa da leggere tutto d'un fiato e che nonostante quasi i contenuti, passatemi il termine, forti, sia comunque unico.. beh non è assolutamente da tutti.
La follia dell'autore ci permette di leggere un libro nel libro, un qualcosa che appartiene a tutto e niente, volete un horror? Benissimo vi consiglio Nero Elfico. Volete un thriller? Ecco di nuovo Nero Elfico. Volete perdervi tra le avventure di un fantasy? Perfetto di nuovo Nero Elfico e così via, fino a toccare le corde del romance, si perchè la storia d'amore in questo libro non manca mica!

Incalzante, temerario, unico, non manca nulla nell'originalità dell'autore. un libro STRANO che vale la pena di essere vissuto e chissà che un seguito non sia già alle porte o chissà che un prequel ci racconti meglio il passato di Lacero.

Un libro consigliato ai grandi che vogliono sorridere un po' di più.
Profile Image for I Mondi Fantastici.
247 reviews25 followers
January 27, 2018
“Nero elfico” è un romanzo geniale. Ok, l’autore ha detto che non è propriamente un romanzo in senso stretto, ma considerando l’assenza totale di regole, chissenefrega. Inoltre la sua struttura unitaria, che ruota attorno alle vicende di Lacero e Violata e dei poveri abitanti di Ponte Spaccato (il cui numero, come indicato a apertura e chiusura del libro, si riduce sempre di più), lo avvicina più a un romanzo che a una raccolta di racconti. E’ geniale perché mette il lettore di fronte a situazioni eterogenee e bizzarre (volutamente, ovvio), scardinando le regole di un fantasy tradizionale e mescolando generi diversi in un pentolone che, però, alla fine funziona, sempre tenendo fede all’unica regola, ossia l’assenza di regole stesse. Per cui ecco che in una placida cittadina di quello che potrebbe essere il selvaggio west un giorno arriva… un mezz-elfo, e poi un licantropo, senza dimenticare i negromanti, i troll, gli gnomi e… altre forme di vita. Mescolanza di personaggi ma anche di situazioni: dall’investigazione per trovare l’assassino delle vergini, alle battaglie tra male e Male (di bene, in verità, ce n’è molto poco), da possessioni demoniache a cerche (quest) inconcludenti, insomma un vero e proprio potpurri di generi, situazioni e personaggi, che colpisce il lettore ma che anche lo entusiasma, in quanto sostenuto da una trama solida e sempre ricca di colpi di scena. Nuovi misteri, nuovi nemici, nuovi motivi di scontro (il tutto condito da un’ampia dose di sesso, carnale e animalesco) si succedono a ogni pagina, aumentando la voracità del lettore.

Va detto, però, che non è un romanzo per tutti; i puristi di qualche genere potrebbero storcere il naso di fronte all’approccio dissacrante dell’autore, e anche chi non apprezza il linguaggio nudo e crudo, le scene splatter o ad alto contenuto erotico, potrebbe storcere un po’ il naso. Ma è proprio questo il bello di “Nero elfico”, il fregarsi di tutte queste regole, della morale (che, volendo, comunque c’è), dei canoni letterari, dei confini dei generi, lasciando la penna libera di schizzare ovunque. E’ un romanzo anarchico, che si prende tutte le libertà che vuole, che rinfresca, in mezzo a tanta massificazione stantia (soprattutto da parte dei giovani scrittori italiani), che aggredisce, che sorprende, ma soprattutto che diverte. Perché, in tutto quel caos (demoniaco e demenziale), non c’è la tragica drammaticità di “Il trono di spade” o l’agghiacciante atmosfera di certi racconti di Lovecraft, c’è solo una forte tendenza a sopravvivere e a godersela nel frattempo. Una filosofia del Carpe Diem di cui Lacero e Violata sono espressione. A ben pensarci, niente di diverso in fondo da quello che accade nella vita di ogni persona che lotta continuamente contro tanti mali, scegliendo a volte quello minore.
Profile Image for Valentina Capaldi.
Author 8 books18 followers
March 12, 2016
Non so se oggettivamente questo romanzo sia un capolavoro o una gran schifezza, però a me è piaciuto molto.
Sia chiaro; non è fantasy, è bizzarro. Genere weird, se vogliamo essere precisi, il che significa che ci sono cose ben strane dentro.
Villaggio di Ponte Spaccato, 450 tra fabbri, muratori, contadini, falegnami e artigiani.
L’arrivo del mezz’elfo Lacero manda nel caos le cose, soprattutto quando incontra (e s’innamora) di Violata, spietata assassina.
La pace del villaggio viene scossa da angeli oscuri, sicari vendicativi, nani che rispecchiano i luoghi comuni sui nani, zombie, licantropi e financo alieni.
Si tratta di un romanzo demenziale, in cui c’è di tutto, in primis molta violenza e molto, moltissimo sesso.
I personaggi, a parte un paio, sono tutti negativi – stronzi bastardi, per essere più precisi – a cominciare dai protagonisti. Lacero è un eroe senza morale, ferrato nella magia elfica e di spada facile. Violata è una pazza assassina ninfomane.
In tutto questo, però, c’è mestiere.
Per sconvolgere i canoni del fantasy in maniera intelligente bisogna conoscerli bene e di sicuro l’autore sa il fatto suo. Credo che il capitolo “Caro Diaio”, che racconta della veloce ascesa al potere e della ancora più veloce ridiscesa dello scemo del villaggio sia una delle cose più intelligenti che io abbia mai letto, un’ottima prova di capacità narrativa (del resto l’autore non è un completo esordiente).
Capisco che questo tipo di romanzo possa non piacere a tutti e, in effetti, se violenza e sesso vi danno fastidio vi consiglio di lasciarlo perdere perché non riuscireste a cogliere la genialità dietro ad alcuni passaggi. Altrimenti leggetelo pure, ma approcciandovi con l’idea di avere un libro bizzarro tra le mani, una sorta di divertissement, un’orgia (per restare in tema) di trovate improbabili.
Profile Image for Daniela Jannuzzi.
Author 7 books16 followers
April 9, 2016
Finito di leggere oggi. Si tratta di un libro strano: o si odia, o si ama. A me è piaciuto, ma non completamente. La scrittura è molto precisa e fluida, invoglia a leggere e ad andre avanti nella storia. Tuttavia, nella parte finale, non ho amato molto l'introduzione di alcuni personaggi. Mi ha dato l'impressione di un minestrone: troppa carne al fuoco. Ovviamente, questa è solo la mia personale opinione, che non toglie nulla a un libro avvincente e molto ben scritto. Complimenti all'autore, che dimostra una fantasia e una padronanza della scrittura, degna di nota.
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