«Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento.» Marco Vichi
«È nato un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli.» Gianni Biondillo
Mentre cammina lungo Bahnhofstrasse a Zurigo, Rino Bonfanti riconosce un genio del male in ogni svizzero tedesco con la borsa di pelle. Gente che sa come sfruttare il sistema, gente che fa girare i soldi. Lui di solito non lavora in Svizzera, ma nel Nord Italia, visto che abita in Ticino. Ed è buona norma non lavorare mai dove si vive, specialmente se il lavoro consiste nella rapina a mano armata. Però quel giorno farà uno strappo alla regola. Quando si riceve una proposta da un uomo come Peter Füssli non ci si tira indietro.
Andrea Fazioli (Bellinzona,1978) è uno scrittore, giornalista, docente e drammaturgo svizzero di lingua italiana. Nel 1998 ha vinto il Premio internazionale Chiara giovani. Nel 2004 si è laureato in Lingua e letteratura italiana e francese all’Università di Zurigo, con una tesi su Mario Luzi. Ha pubblicato diversi romanzi, tra i quali: Chi muore si rivede (Dadò, 2005), L’uomo senza casa (Guanda, 2008, vincitore premio Stresa e finalista premio Comisso), Come rapinare una banca svizzera (Guanda, 2009), La sparizione (Guanda, 2010), L'arte del fallimento (Guanda, 2016) e Gli svizzeri muoiono felici (2018). È stato cronista per un quotidiano ticinese, il «Giornale del popolo». Attualmente lavora come giornalista alla RSI (Radiotelevisione svizzera) e come insegnante.