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Il sangue di Marklant

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Marca è sotto assedio da ormai quasi seicento anni: attorno alle alte mura che difendono le case si assiepa l'esercito delle Darkalant, da sempre nemico, e poco più in là, oltre le montagne, rimangono in agguato gli Occlumsaac, i non-vivi, che aspettano soltanto di poter entrare in città e possono contare sulla sfibrante e quieta pazienza della morte. Drith ha sempre vissuto schiacciata dal peso della guerra: è la figlia di uno degli uomini più importanti del regno e ha sempre saputo di essere una guerriera, pronta a difendere il suo popolo dall'attacco esterno. Ha un dono, o meglio una terribile condanna: riesce a vedere e parlare con i morti. E questo è il marchio che la identifica come prescelta della profezia dei Pugno, destinata a liberare la città di Marca pagandp un caro prezzo.

584 pages, Hardcover

First published November 11, 2015

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About the author

Miki Monticelli

22 books73 followers
Dunque… Chi sono?
Domanda amletica… a cui rispondo con i pochi dati di fatto. Sono nata a Prato e qui vivo dal lontano 1975. Liceo Classico, Laurea in Ingegneria Elettronica.
All’università durante la pausa pranzo tanto per divertirmi (o forse afflitta dai postumi del ‘pranzo’ in mensa) ho cominciato a scrivere assurdità… brevi ridicoli raccontini pseudo horror che troverete navigando in questo blog. Poi ho finito un libro. Un altro e un altro ancora. Ci ho preso l’abitudine perché è un po’ come fare cruciverba. Un giorno ho inciampato in un editore ed eccomi qui.

Dal 2016 mi trovate anche con lo pseudonimo di AVERY Q. ISAACS, ma solo per la fantascienza.
Buona lettura!

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Community Reviews

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8 (22%)
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3 (8%)
1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Postcards from far away✨.
236 reviews2 followers
June 25, 2018
Una lettura fantasy storico che, a mio parere, per gli amanti del genere è assolutamente immancabile.
Nel mio caso, sono amante del genere al 50%: la parte storica, in questo romanzo, è stata per me una scoperta che mi è piaciuta non del tutto, forse per colpa delle mie aspettative alte per la storia o per l'aspetto che non avevo tenuto conto così tanto, ma dopotutto Il sangue di Mark Lant è una narrazione fuori dai soliti canoni che possiamo vedere, ai nostri giorni, nelle librerie. Sebbene il genere sia fantasy, la storia risulta molto verosimile e mai banale.
Alcuni commenti, strisce e qualsiasi altro genere di marketing le case editrici usino per attirare i lettori a leggere romanzi "simili a Game of Thrones o Hunger Games o Divergent et similia" (aka triti e ritriti) e, me misera, ogni tanto ci casco anch'io, posso solo dire che non esistono paragoni per valutare questo libro.
La storia è avvincente e si basa su elementi molto semplici: le sensazioni dei soldati, dei sovrani, della guerra su ben tre fronti (Marca, Landa e La Conca).
Il linguaggio e le descrizioni della Monticelli sono davvero fantastiche, minuziose e mi sono davvero sorpresa del fatto che questo romanzo non sia così tanto conosciuto; io stessa ho reperito il volume per un caso fortuito. E per di più, sono molto contenta anche d'aver trovato un buon fantasy per nulla scontato e di un'ottima scrittrice italiana.
Infine, mi sento di consigliare vivamente quest'opera agli amanti dei generi sia fantasy e storico che stanno cercando qualcosa di diverso, per tirare un po' il fiato fuori dai soliti clichè,
Profile Image for ChiaraZ.
46 reviews5 followers
November 19, 2020
Questo libro è sottovalutato e non capisco il motivo:

- il worldbuilding è pazzesco: macchine da guerra (fatte bene e il cui uso è integrato nella trama, non buttate lì per fare scena) ispirate a quelle di Leonardo, strategie militari serie, leggende...
- Un'eroina soldato che si comporta come un soldato e non come un'adolescente tormentata.
-Personaggi secondari ben fatti e a cui ci si affeziona.

La trama è complessa: Marca è una città costruita sulle montagne, da secoli assediata dai soldati delle Lande. Questo comporta che quasi tutti lassù siano soldati e che vengano addestrati fin da piccoli. Il vero pericolo però sono gli Occlumsaac, una specie di zombie che si nasconde sotto terra al di là delle montagne, pronti a invadere le terre oltre Marca, all'insaputa di tutti tranne che della protagonista, che può vedere e parlare con gli spiriti dei morti.

Non dò 5 stelle solo perchè:
- Drith, la protagonista, cade vittima di un clamoroso caso di Insta-love/sindrome di Stoccolma/boh-qualcosa che poteva benissimo essere evitato verso la fine. Possibile che tutte le eroine debbano per forza avere una love story?
- In alcuni punti, soprattutto all'inizio e alla fine, la narrazione era affrettata e sembrava incompleta: avrei preferito avere due libri.

Comunque, se fosse stato un autore anglofono a proporlo, avrebbe avuto un successo incredibile. Ora come ora, l'ho trovato solo perchè era abbandonato sullo scaffale di una biblioteca.
This entire review has been hidden because of spoilers.
2 reviews
October 25, 2022
Quando sono entrata in possesso di questo libro non gli avrei dato un euro, dalla trama sembrava che si parlasse di questa ragazza che scopre di avere un potere e deve fermare una guerra per concentrare tutti gli sforzi contro questi specie di zombie.
Insomma l'ennesimo fantasy dove una ragazza appena adolescente diventa l'eroina imbattibile in un mondo fantasy.

Invece di fantasy non ha quasi nulla, non c'è nessuna adolescente imbattibile e non ci sono morti viventi.

Alcuni elementi fantastici ci sono, è vero, ma non abbastanza per definire il genere del libro.

La protagonista é una bambina, poi ragazza e infine donna che crescendo si rende sempre più conto delle sue responsabilità in quando ultima erede di una famiglia odiata da tutti.

Un romanzo dalle ambientazioni ispirate al medioevo e invenzioni militari ispirate a quelle di Leonardo da Vinci, una guerra tra un avamposto situato in mezzo alle montagne e un'esercito inviato dalla capitale, una profezia che tale non é e un nemico che trama nell'ombra.


Non vedo l'ora di leggere il seguito
Profile Image for Stefania.
287 reviews33 followers
January 27, 2017
2.5 stelle
"L'unica cosa innegabile è che Aric di Ooterham capì in quel gelido inverno di aver avuto sempre ragione: ogni cosa che ha un inizio ha anche una fine. Ma per fortuna ogni fine non è che un nuovo inizio."

Non posso dire di essere davvero soddisfatta da questa lettura. Conoscendo già l'autrice per la sua splendida trilogia de "La scacchiera nera" mi aspettavo molto, molto di più, ma probabilmente la verità è che alcuni scrittori sono più portati per alcuni generi piuttosto per altri.

L'idea di base - la Condanna portata dalla famiglia Pugno, che si è sacrificata per salvare la città di Marca - è indubbiamente affascinante e interessante, eppure lo stile della narrazione ha penalizzato l'originalità della storia. Infatti sono rimasta piuttosto perplessa in particolare dalle descrizioni delle scene di combattimento, perché non sono riuscita a ritrovare quell'azione concitata, realistica e ricca di pathos che avevo trovato in "La scacchiera nera" (nonostante l'ambientazione fosse molto più fantasy di questa).
Per quasi tutto il libro ho avuto la sensazione di girare in tondo senza però giungere a nessun risultato significativo, senza contare che anche quando c'è un passaggio di punto di vista non c'è nulla che lo segnali, quindi più di una volta ho dovuto rileggere il paragrafo perché non capivo se ci trovassimo ancora nell'accampamento dei Dragoni o a Marca.
"La Notte è il mio Scudo
Il Silenzio è la mia Arma"

Drith - la protagonista - è una ragazza che fin da bambina si è ritrovata tra le mani con un'eredità piuttosto scomoda, ma soprattutto potenzialmente mortale. E' stato molto affascinante testimoniare la sua evoluzione psicologica nel corso degli anni, documentare come la guerra (e il suo stesso sangue) l'abbia costretta a maturare fin troppo in fretta.
Ma non solo, anche a rinunciare a cose delle quali nessuno dovrebbe essere privato come l'amore, la tranquillità, la consapevolezza di andare a dormire sapendo di essere al sicuro.

Eppure questa ottima caratterizzazione ha anche un suo lato negativo: dal mio punto di vista la narrazione era fin troppo concentrata su di lei, lasciando gli altri personaggi nelle retrovie come delle semplici controfigure e vanificando il buon lavoro fatto con la protagonista. E' inutile avere un unico personaggio a tutto tondo, quando gli altri sono quasi nella totalità completamente piatti (con eccezione forse di Aric).

Insomma, dovendo valutare i pro e i contro e facendo un paragone con le altre opere della stessa autrice, non mi sento di consigliare particolarmente questo libro. Poi, ovviamente, de gustibus non disputandum!
Profile Image for Romi.
2 reviews
November 22, 2016
Questo libro è molto bello ed originale essendo un romanzo storico ambientato in un mondo fantasy.
È un libro lineare e minuzioso. E' strutturato in capitoli divisi per anni per cui ti permette di assistere alla crescita dei personaggi e all'avverarsi dei loro destini.
Drith, la protagonista, è favolosa, una vera eroina, forte e pronta a sacrificarsi per il suo popolo e per la sua adorata città. L'ho davvero amata.
L'autrice ha fatto un ottimo lavoro anche con la descrizioni delle scene di battaglia che caratterizzano questo romanzo, lasciandoti con il fiato sospeso.
E' davvero una perla per il fantasy italiano.
Profile Image for Sara.
269 reviews
December 18, 2023
Perchè i personaggi invece di "parlare" o "dire", "schioccano"? Ma cosa significa: il tal personaggio "schioccò"?
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