Una lettura fantasy storico che, a mio parere, per gli amanti del genere è assolutamente immancabile.
Nel mio caso, sono amante del genere al 50%: la parte storica, in questo romanzo, è stata per me una scoperta che mi è piaciuta non del tutto, forse per colpa delle mie aspettative alte per la storia o per l'aspetto che non avevo tenuto conto così tanto, ma dopotutto Il sangue di Mark Lant è una narrazione fuori dai soliti canoni che possiamo vedere, ai nostri giorni, nelle librerie. Sebbene il genere sia fantasy, la storia risulta molto verosimile e mai banale.
Alcuni commenti, strisce e qualsiasi altro genere di marketing le case editrici usino per attirare i lettori a leggere romanzi "simili a Game of Thrones o Hunger Games o Divergent et similia" (aka triti e ritriti) e, me misera, ogni tanto ci casco anch'io, posso solo dire che non esistono paragoni per valutare questo libro.
La storia è avvincente e si basa su elementi molto semplici: le sensazioni dei soldati, dei sovrani, della guerra su ben tre fronti (Marca, Landa e La Conca).
Il linguaggio e le descrizioni della Monticelli sono davvero fantastiche, minuziose e mi sono davvero sorpresa del fatto che questo romanzo non sia così tanto conosciuto; io stessa ho reperito il volume per un caso fortuito. E per di più, sono molto contenta anche d'aver trovato un buon fantasy per nulla scontato e di un'ottima scrittrice italiana.
Infine, mi sento di consigliare vivamente quest'opera agli amanti dei generi sia fantasy e storico che stanno cercando qualcosa di diverso, per tirare un po' il fiato fuori dai soliti clichè,