I destini di una famiglia si intrecciano a quelli di una città : una Napoli arcaica e post - industriale , fatta di polvere e sangue, paludi e macerie, splendori e rovine. La morte di Ermanno, da cui parte la vicenda , e poi quella della madre , anziché smussarli , rendono più tenaci le parti oscure e nascoste dei legami di sangue: la gelosia, il tradimento, il ripudio, l’odio, la tenerezza, il bisogno, la crudeltà e l’amore.
La storia raccontata dal punto di vista dei protagonisti in una dimensione temporale sfalsata che ritorna continuamente su se stessa fino ad arrivare all'annullamento della misura lineare del tempo . Ermanno trascina con sé gli altri personaggi in un visionario viaggio verso la Montagna , nume tutelare di una città sepolta e tuttavia sirena indomita e suadente, popolata di voci e di ombre, silenzi e madre-matrona gracchiante come un mito che divora se stesso.
Le singole vite con il loro alternarsi di passioni abbandoni e ritorni vengono travolte nel ritmo prepotente di una ballata più forte della vita e della morte , traducendosi in una cantata profana e visionaria per voci sole e coro. Un'odissea che si snoda lungo un percorso che attraversa quattro case e una città e pare la biografia di più di una vita . Un romanzo che crea continue spirali di trama e di senso , fatto di luoghi e personaggi , colori e suoni in una città che è il cuore stesso della vita.