La Dama del Bosco - per RFS
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Questo libro, ambientato nel periodo in cui a capo dell’Impero romano c’era Claudio, narra le vicende di un piccolo gruppo di soldati appartenenti alla Seconda Legione, intenti a combattere sui confini a nord dell’Impero contro i temuti Druidi, appartenenti alla tribù dei Durotrigi.
Il protagonista è Figulo, l’Optio (vice centurione) della Sesta Centuria nella Quinta Coorte, appartenente alla Seconda Legione, le cui origini galliche denotano una tenacia e resistenza particolari.
Impantanati in una guerra durissima, dove la morte cammina affianco ai soldati nei campi di battaglia su spiagge e paludi, boschi e fortezze, Figulo, rimasto al comando suo malgrado, si troverà ad aver a che fare con gli intrighi dell’Impero e gli toccherà guidare un piccolo gruppo di legionari al fine di portare a termine le missioni affidategli, cercando ovviamente di salvare la sua stessa vita e quella degli uomini al suo comando.
Questa la trama, che già di per sé è molto carina perché ha diversi colpi di scena, è soprattutto veloce e scorrevole. Non si perde in spiegazioni lunghe e noiose o su usi e costumi, ma nello stesso tempo ci fa immergere nel clima giusto spiegandoci i disagi, le fatiche fisiche e morali e come gli animi dei protagonisti vengano messi a dura prova.
Ma la parte migliore di questo romanzo storico sono i personaggi.
In primis il protagonista, Figulo, la cui crescita si avverte con piacere per tutto il libro. Da legionario senza grosse responsabilità si troverà a prendere decisioni e responsabilità che lo porteranno a rischiare sempre di più la vita e a crescere come uomo.
Ma anche i comprimari sono molto ben delineati nel loro carattere. Alcuni furbi, altri ingenui, chi è avvezzo a combattere e chi si fa forza grazie al carattere del suo Optio. Uomini veri con le proprie debolezze e punti di forza.
Ecco perché è un libro che ho molto apprezzato e che, probabilmente, rileggerò.
Aggiungo che non sono presenti storie d’amore ma di grande amicizia e lealtà, ottimi combattimenti e tutto ciò che può comportare una guerra vissuta in quell’epoca a livello di disagi e di efferatezze, senza però cadere nell’horror o nello splatter.
Consigliato a chi ama gli storici e le avventure, le guerre all’arma bianca e i sentimenti profondi che uniscono compagni di avventura.