Tim Seeley is a comic book artist and writer known for his work on books such as G.I. Joe: A Real American Hero, The Dark Elf Trilogy, Batman Eternal and Grayson. He is also the co-creator of the Image Comics titles Hack/Slash[1] and Revival, as well as the Dark Horse titles, ExSanguine and Sundowners. He lives in Chicago.
Pretty disappointing. This story is all over the place and tries to cram WAY too much into a single issue. All that does it make it confusing and fail to connect the reader to anything.
Harley Quinn and Batgirl are both super flat and boring. There is nothing of Quinn's intelligence shown here, in fact she comes off like a bumbling idiot and a wet blanket. Barbara, instead of being an awesome crime fighter, has her exploits constantly reduced to a recurring joke about her being Batman's girlfriend and there are several scenes with either fat jokes, comments about her worrying about looking fat in her suit, and her supposed health goals which involve eating cucumber sandwiches. A hardworking butt kicker would be eating actual food to fuel herself, not worrying about looking like a Victoria's Secret model. I love Batgirl and Harley Quinn so I'm really disappointed with this one both story wise and how sexist the way these women are presented is.
Pur essendo uno speciale e quindi una sorta di spin off della saga legata a Batman Knight, questa miniserie non ha davvero un senso nemmeno a cercarlo col lanternino. Lo scopo dovrebbe essere quello di presentarci due icone femminili dell’universo di Batman, due spalle che spesso e volentieri rimangono nell’ombra per ovvi motivi ma che rappresentano due personaggi davvero intriganti, vale a dire Batgirl e Harley Quinn. Purtroppo, nel pratico Tim Seeley fa errori che i maschi che si mettono a scrivere di personaggi femminili fanno molto spesso (ma non sempre, fortunatamente): ipersessualizza queste donne rendendo anche il loro essere cazzute come un eyecandy per i maschietti, di fatto oggettificandole e rendendole bidimensionali, per nulla interessanti, quando non proprio irritanti.
Batgirl, la freaking Barbara Gordon (la futura Oracolo, per l’amor del cielo!), ci viene mostrata nelle prime pagine come un’incosciente ansiosa di piacere e dimostrare che lei vale, come nella pubblicità dello shampoo, cercando di scontrarsi contro un bestione che la sta quasi per fare a pezzi. Arriva il principe azzurro Batman che la tira fuori dagli impicci giusto in tempo per evitare che lei tiri le cuoia, e giustamente si incazza per il suo comportamento irresponsabile. Vuoi per il timore di vederla morire se continua su questa china, vuoi perché è Batman e di pazienza ne ha pochina, il cavaliere oscuro invita poco gentilmente Barbara ad appendere il costume al chiodo e a dargli fuoco. Ora, io non credo che Batman voglia davvero farla desistere, quanto piuttosto pronarla a riflettere sui suoi errori, perché altrimenti la maschera gliela tirerebbe via a forza e sarebbe davvero convincente. Ha anche ragione ad essere arrabbiato con Barbara perché lei si è davvero messa inutilmente in una situazione di pericolo che non era in grado di affrontare. A questo punto Barbara dovrebbe come minimo fare autocritica e dire “Toh, hai ragione, stavolta ho toppato. Grazie per avermi salvato, non mi ero resa conto di non essere ANCORA pronta, ma la prossima volta farò meglio”. Invece no, perché è una donna WOMEN PAWAAAAH quindi si incavola e si incaponisce come una bambina di due anni. Scena che, complici le successive insinuazioni da parte di Harley Quinn al fatto che Batgirl e Batman fossero una coppia, mi ha fatto tornare alla mente il demenziale lungometraggio animato molto liberamente ispirato a The Killing Joke (Luglio 2016), dove la situazione era più o meno la stessa, e anche lì non è che Barbara ci facesse sta gran figura o facesse nascere nel mio cuore tutta questa gran simpatia per un personaggio che adoro.
Harleen Quinzel non se la passa meglio: da psichiatra di una certa intelligenza (e simpatica canaglia, e lo dico senza ironia perché Harley è davvero un personaggio divertente e tragico nelle mani giuste) si trasforma qui in una manionetta senza cervello. Di lei non resta che una donna totalmente soggiogata dal Joker, che addirittura si fa imbeccare e suggerire da lui le parole con cui convincere una commissione di dottori che la sua “opinione professionale” sarebbe quella di permettere al Joker di uscire dall’ala di isolamento per godersi dell’aria fresca, al fine di facilitare il suo processo di guarigione. E d’accordo che Joker è un abile manipolatore (anche se qui le motivazioni che fa addurre ad Harley per tirarlo fuori dalla cella di isolamento, così come le parole con cui riesce e a tenerla avvinto a lui, sono abbastanza insulse e non avrebbero convinto nemmeno un bambino dell’asilo), ma se non si è in grado di rendere Joker quel fine parolaio che è la soluzione non è rendere Harley una sprovveduta in un fumetto che vuole rendere Batgirl e Harley protagoniste.
Harley, con un ragionamento triplo carpiato incomprensibile, decide che se non può far uscire Joker da lì ricoprirà lei il suo ruolo, portando un po’ di pagliaccesco terrore nel mondo e dando alla luce una Harley Quinn che si veste con gli abiti rubati a qualche manichino Benetton 0-12. Di meglio non trova da fare, visto che in questo fumetto è scema, che far uscire due animali selvaggi da una gabbia durante la parata di un circo, a cui casualmente Barbara stava assistendo durante la pausa pranzo. Com’è ovvio, visto l’andazzo, le due si scontrano. Batgirl carica di peso Harley senza darle nemmeno il tempo di presentarsi dicendo, testualmente: “Non so chi tu sia e non mi importa. Tutto quello che voglio è guadagnarmi questa maschera, questo simbolo e questo mantello”. Con buona pace di quello che rappresenta davvero un supereroe, ovvero una persona che combatte principalmente per difendere i deboli e far trionfare la giustizia. Qui Batgirl con queste parole, e sono il suo monologo più importante, il fulcro della miniserie, altro non fa che dare ragione a quel Batman che a inizio fumetto le diceva che non era pronta e non era adatta al ruolo perché è evidente da quello che dice che è il rosicamento a spingerla. E mi frega ciufoli se dopo davanti a Batman nel finale insulso sciorini la tua brava lezioncina da scolaretta attenta e lo fai fesso dicendogli che tu non sei una sua copia e il tuo scopo principale è difendere Gotham, perché hai appena detto e fatto capire che è l’esatto opposto, che è di te sola che ti frega e della tua elevazione al ruolo di Batgirl, che ti farebbe uscire da una posizione anche piuttosto modesta e noiosa in cui tu stessa ci fai capire di sentirti intrappolata (è solo un’assistente bibliotecaria, si lamenta col padre a una certa).
E sul finale ritroviamo una Harley Quinn che capisce che il Joker la sfrutta e basta, che è solo una pedina e che non ha intenzione di aiutarlo più in alcun modo (quando poi a rifletterci l’idea di diventare una sua scagnozza fuori da Arkham l’avevi avuta te, lui non ti ha nemmeno imbeccato in tal senso, quidi a voler fare proprio i pignolini a Joker gli devi rinfacciare poco). E tu pensi “ooooh brava Harley, uno sprazzo di amor proprio a risollevare la narrazione alla fine, fagliela un po' sudare visto che sei ancora all'inizio della tua relazione morbosa!” Ma Joker le regala una rosa fatta con carte da gioco e lei si scioglie come un gelato ad agosto.
E quindi niente, io con sti volumi di Batman pescati a caso si vede che ho sfiga.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Me he leído el volumen 1 y 2 pero solo pongo uno en la lista para no hacer trampas.
En fn, como unidad independiente se hace corto. Como añadido a la historia de la saga Arkham y la historia entre Batman, Batgirl, Joker y Harley está bien. Entretiene y es ligero. La verdad es que sobre todo aporta a las dos chicas reflejando sus diferencias. Y la última viñeta es realmente fantástica, con Harley viendo al Joker encerrado en la celda y el diciendo que uno de los dos está atrapada en una jaula, pero solo se ve en la viñeta a la doctora y el cristal.
may be a little biased because i can not hate on any comic too much when her character design is THIS good but it was a little over the place but god im glad theyve kept it kinda true to the batgirl year one origin for babs. the sexism is kinda there though and a little hard to ignore but like. it’s arkham knight so I feel like it’s a given.
I do like that batman is a lot less of a dick here or i actually don’t know if i like it or not because i feel like AK!batman would be straight up evil about it but idc i love barbara and i love this suit of hers too much to be annoying about it
Por los personajes ojalà hubieran tenido los años y años y oportunidades como Bruce y los robin para crearse verdaderos personajes, y no solo morras tipo "no necesito un hombre", con clichès y acciòn muy mal dibujada. Pero es bueno tener una historia de Batgirl que tampoco termine siendo la novia de Batman.
Batman: Arkham Knight Batgirl & Harley Quinn Special #1 A review by Amelia Wellman
Part of the Batman: Arkham Knight line of comics, Batman: Arkham Knight Batgirl & Harley Quinn Special is quite a mouth-full of a title. It’s also a one-shot comic that promises origins and adventure and gets a little muddled somewhere in between.
The premise is strong through the parallels it creates in its two main characters. Barbara Gordon and Harleen Quinzel have something in common: Barbara only recently put on her cape and cowl while Harley only recently fell for the wiles of the Joker. And while the Dark Knight is refusing to engage Batgirl and making a point to discourage her, Joker is making a point to encourage the young intern that’s fallen in love with him. When his manipulation of Harley fails to get him moved from intensive lockup in Arkham Asylum, she takes it upon herself to stir up some trouble in Gotham in the place of her Puddin’. When a circus rolls into town it’s the perfect place to reveal Gotham’s newest villain and for its newest hero to stop her.
It’s a story often told in regards to Harley Quinn: her origin. She seems to be the centre of attention when it comes to changing around her story and the changes have been anywhere from little tweaks to huge, ridiculous exploits. At this point, including her origin story in a comic is a moot point, we all know why she becomes Harley Quinn, tell us a new story already! Seemingly her origin changes are just done to give her a new costume; and this story is no different. Surprisingly the costume they designed for her this time around isn’t terrible. It’s classical Quinn inspired, still a lot of skin showing, but her chest isn’t hanging out, it’s black and red, and she’s got a jester headdress so it’s not as far gone as some things she’s been put in.
The art in Batgirl & Harley Quinn, much like the story, leaves something to be desired. It’s bright with no harsh shadows or washed out or muddied colours but the character’s faces have little to no emotion on them. Especially the eyes which are blank, glassy, and completely flat. There are large patches of cross-hatching that seem to be used as place fillers for finer details that never come and there are panels that could have been executed better to add more effect to the visual storytelling. There are four panels side by side where the only thing that changes is which way Barbara’s eyes are looking. With nothing else to go on, whatever those panels are trying to tell us gets lost.
The Verdict Wait and See. It’s always nice to see Batgirl in the limelight and Harley Quinn’s costume is the best design there’s been in years but this Batgirl & Harley Quinn Special isn’t that special yet. It isn’t the most original story and the art ranges from mediocre to disappointing, but I think overall it has promise to be a good Batgirl story. Maybe even a good Harley Quinn story. It just depends on how it’s executed from here on out.