Ritirandosi su una tranquilla isola privata nell'arcipelago di Stoccolma, le musiciste del "Furioso" pensavano di registrare con calma l'ultimo quartetto d'archi del compositore svedese Stenhammar. Ma quando Louise Armstahl si ferisce a una mano e chiama il suo amico Raoul Liebeskind, che vive a New York, per sostituirla, l'equilibrio che esisteva in precedenza, si spezza. Ognuna delle musiciste ha avuto una storia con questo carismatico violinista, adorato dalle donne. Vecchi intrighi riappaiono come un nuovo intreccio, alimentato dall'appassionata musica da camera che conduce i cinque protagonisti a un esito fatale: un omicidio. Il delicato compito di risolvere il caso è affidato al commissario Ebba Schröder della polizia criminale che scoprirà i segreti di oscuri motivi e il peso della colpa nei confronti della vittima di ciascuna delle donne. Quintetto. Il suono della morte è una versione moderna del classico romanzo poliziesco in cui il lettore fino alla fine non ha idea di chi sia l'assassino. La ripartizione del romanzo, così come i personaggi, s'ispira all'opera del Don Giovanni di Mozart. La musica gioca un ruolo chiave nel libro, attraverso i suoi personaggi che esprimono sentimenti ed esperienze. Carin Edström è stata capace di crea al suo romanzo d'esordio un mix di musica classica, tensione sessuale e criminalità.
Libro fondamentalmente noioso, che non rispecchia affatto le promesse della copertina. Trama poco realistica, personaggi banali e tutto sommato anche antipatici. Lui poi, Raoul, davvero pessimo. Inoltre, come se non bastasse, la musica c'entra davvero poco, per non dire nulla. I protagonisti sono musicisti che si chiudono in un'isola sperduta per registrare un disco, ok, ma questo non è parlare di musica. E infatti il libro non ne parla, più che altro cerca di scavare, e lo fa malamente, nei caratteri dei personaggi che risultano comunque noiosi, poco variegati e soprattutto non positivi: rapporti banali tra invidie, gelosie, sospetti e una buona dose di non detto. Thrill inesistente, zero suspence e nessun piacere nella lettura. Un libro che esaurisce il suo interesse appena girata la copertina e la cui frase migliore è probabilmente quella scritta appena sotto il titolo.
Il libro non è un granché, i personaggi sono stereotipati ed esasperati, la trama è abbastanza banale, pur con qualche guizzo d'interesse. Di musica si parla poco e si sarebbe potuto dire di più. Lo chiudo soddisfatta quantomeno perché mi ha tenuto incollata alle pagine fino alla fine ed era il libro poco impegnativo che mi serviva per riprendermi dopo la sessione. E anche perché la mia musicista preferita è quella che ne esce meglio in assoluto.
Bortkastad läsning. Att se ett avsnitt av valfri såpa hade varit bättre. En helt osannolik soppa triangeldrama i kvadrat med osannolika händelser efter varandra. Det finns bättre deckare. Det finns bättre sexskildringar. Det finns bättre romaner. Fick inte ut ett smack av att läsa denna bok, tyvärr. Rekommenderas ej.
First part with the love plot is such a crap I almost can't read... Four women and one man which is so unbelievable amazing and exciting that all women go mad after a few hours. REALLY UNBELIEVABLE. Sorry, but such a (hu)man being doesnt exist. The crimi part after is much better. But the theme... OMG. Never more.