Allora lettori, la copertina di questo libro non mi piace proprio. Se la donna dell’immagine dovrebbe essere Celia, beh che delusione! Dalla descrizione sembra una gran bella donna ma la persona qui raffigurata non mi sembra adatta alla descrizione della protagonista femminile del libro. Il titolo invece è perfetto per il libro, per la storia narrata così come mi sembra appropriata la trama che non svela troppo. Veniamo al racconto. Henry e Celia erano due agenti della CIA, colleghi ma anche amanti, finché un terribile attacco terroristico all’aeroporto di Vienna mise fine alle loro carriere e al loro amore turbolento. Per Henry è la cena della resa dei conti: la cena in cui strapperà a Celia una confessione su cosa successe realmente quella tragica notte e in cui finalmente capirà perché, subito dopo, Celia lo lasciò, distruggendogli il cuore. Per Celia è la cena dei ricordi che vorrebbe evitare, dimenticare, rinchiudere a chiave in un antro della propria mente per non rivangarli essendo per lei troppo dolorosi. Ma nulla è come sembra durante questa lunga e sorprendente cena di ex amanti, ex colleghi, ex spie. Si tratta di un libro a mio parere ben scritto, molto scorrevole per lo stile ma lento. Sono rimasta con il fiato sospeso solo nell’ultima parte del romanzo. Di sicuro ero curiosa di scoprire cosa fosse realmente successo quella tragica notte ma non tanto quanto mi aspettavo leggendo la trama. A favore posso comunque dire che ad un certo punto la mia bocca è rimasta aperta fino alla fine, con un colpo di scena dietro l’altro e questo ha alzato la mia valutazione. Il finale aperto non è tra le caratteristiche che preferisco di un libro, a meno che non ci sia un sequel, cosa però che non penso ci possa essere per questo racconto; si tratta di un gusto soggettivo, sicuramente ci saranno dei lettori tra voi che potrebbero apprezzare un finale così! Il libro è scritto, a mio parere, in modo interessante in quanto la narrazione procede seguendo il punto di vista di entrambi i personaggi del racconto ed è una caratteristica che mi piace molto di un libro. Il romanzo inizia con il pensiero di Henry che fin da subito prende e porta il lettore a schierarsi dalla sua parte. Questo schieramento si intensifica, almeno questo è quello che è successo a me, non appena iniziamo a leggere la narrazione di Celia. La cosa che più ho mal digerito di Celia è stata la sua capacità di sminuire il rapporto che ha avuto con Henry. In particolare, leggerete di un episodio, narrato da entrambi, e vedrete come Celia criticherà quello che Henry in quell’evento ha fatto per lei e vi arrabbierete, credetemi; è facile sminuire un rapporto concluso da tempo, criticare tutto del tuo ex, dimenticandosi di tutti i bei momenti trascorsi assieme, non credete? Celia si lascia trasportare da questa facilità. Ma poi, cari lettori, Celia la potrete comprendere meglio, tutto diventa più chiaro. Niente è come sembra e quando ve ne renderete conto rimarrete con la bocca aperta proprio come me, con un po’ d’ansia, presi dalla smania di leggere ancora una pagina. Il finale vi potrà lasciare l’amaro in bocca in quanto finale aperto, anche se tutto sommato penso che il lettore si possa fare un’idea di come andrà a finire realmente. Nonostante la mia valutazione non sia altissima (credetemi, ero dell’idea di darne una ancora più bassa fino a metà libro almeno) vi consiglio di leggerlo, soprattutto se siete alla ricerca di un po’ di suspence e di colpi di scena!