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Il lavoro perfetto

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Fino a che punto puoi arrivare per il tuo lavoro?Bianca è al settimo cielo alla firma del contratto, ma la sua vita personale le chiede presto il conto. L'amore l'abbandona, gli amici si allontanano, la famiglia la critica, i colleghi la tradiscono... fino a farle perdere la testa. Riuscirà a riconquistare tutto quello che ha perso, magari anche con gli interessi? Romanzo finalista al Premio RAI "La Giara" nel 2015 e al premio "Fulgineamente” nel 2017.

198 pages, Kindle Edition

Published November 16, 2015

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Arianna Ciancaleoni

17 books41 followers

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1 (2%)
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3 (8%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Bookslovers91.
40 reviews
May 15, 2018
E’ un libro che mi ha toccata molto. Nonostante sembri una semplice storia d’amore, in realtà tratta tematiche molto attuali ponendo particolarmente l’attenzione su diverse situazioni che possono venire a crearsi nei vari luoghi di lavoro. Mi è piaciuto molto la descrizione non solo della protagonista che appare inizialmente debole ma anche dei personaggi secondari riuscendo così a far intuire al lettore i delineamenti caratteriali di ognuno di loro. Ho apprezzato molto lo stile di scrittura semplice e lineare che ha permesso di far comprendere anche tutto ciò che l’autrice voleva lasciar intendere tra le righe, ben scritti anche i dialoghi che di tanto in tanto facevano trapelare quel pizzico di ironia che stuzzicava maggiormente l’attenzione del lettore. Originale anche l’idea di porre al posto del titolo di ogni capitolo un articolo diverso tratto dal diritto del lavoro che introduceva una particolare situazione che si sarebbe verificata all’interno del capitolo stesso. Concludo dicendo che è stato un libro di cui avevo delle aspettative molto alte che sono state tutte soddisfatte ed è per questo che consiglio la lettura ad ogni lettore che è alla ricerca di un libro leggero ma che abbia contemporaneamente un messaggio da lasciare.
Profile Image for Margherita Aurora Terrasi.
Author 6 books8 followers
February 12, 2019
Ho letto con piacere “Il lavoro perfetto” di Arianna Ciancaleoni, sapendo fin dall’inizio che sarebbe stata una vicenda che mi avrebbe divertita e fatta riflettere allo stesso tempo.

Ciò che traspare da questo libro è la condizione di una neolaureata in lingue che trova lavoro in poco tempo, come per miracolo. Si ritrova quindi in un ambiente tossico, che la porta a fare sempre lunghi straordinari non pagati, ad essere mobbizzata, sfruttata fino all’osso e a intraprendere una cura di antidepressivi. Bianca, la protagonista, si vede ingrassare, smette totalmente di prendersi cura di sé stessa, non vede più i genitori, gli amici, smette di uscire, addirittura di respirare (infatti avrà anche frequenti attacchi di panico) nel periodo in cui lavorerà per questa azienda. Nulla è come se lo aspettava, nemmeno il suo impiego, che non sarà come traduttrice, bensì un ruolo di mediatore tra le imprese e i traduttori, nemmeno ben definito perché verrà sballottolata da un ruolo all’altro senza ricevere alcun tipo di rimunerazioni.

Mi piace molto come la Ciancaleoni ha strutturato questo romanzo, perché sembra davvero di stare vivendo le esperienze che vive la protagonista. È un libro molto immersivo: percepiamo l’angoscia e la felicità della protagonista come fossero nostre. Bianca è un personaggio a tutto tondo e si vede che l’autrice ci ha messo molto del suo carattere e dei suoi trascorsi. I personaggi sono interessanti e realistici, hanno sempre qualcosa da raccontare e non sono mai piatti. L’atmosfera quasi drammatica che si respira nei primi capitoli, leggendo appunto della depressione di Bianca, viene spesso smorzata da prese di posizione di quest’ultima e da alcuni aneddoti divertenti, che sono un’ottima strategia per mantenere alta la curiosità del lettore.

Personalmente non sono riuscita a staccare gli occhi dalle pagine di questo libro, ero troppo curiosa di vedere cosa sarebbe successo alla fine. Sono davvero felice di averlo potuto leggere e questo credo sia un buon segnale per capire se un libro è scritto bene o meno.

La storia ha un ottimo ritmo, non è mai noiosa, nonostante le ambientazioni siano bene o male sempre le stesse: infatti Bianca trascorre la maggior parte del libro rinchiusa a lavorare in ufficio. Questo stratagemma narrativo permette al lettore di comprendere meglio l’oppressione che il personaggio è costretto a subire. Eppure, nonostante le ambientazioni non cambino molto, scorre velocemente, mi ha fatta commuovere, mi ha fatta ridere. La storia è coinvolgente, proprio perché i personaggi sembrano persone realmente esistenti.

Questo libro potrebbe anche essere una biografia per quanto è accurato nei più piccoli dettagli. La scrittura è immediata e molto scorrevole, ho apprezzato il modo in cui è stato scritto, perché, nonostante sia molto semplice da leggere, non ti dà l’impressione di qualcosa di scritto di getto. C’è del cuore e grande impegno, si sente.

L’unica cosa che ho poco gradito è stato l’utilizzo delle parentesi tonde nella prosa, ma è davvero un nulla rispetto a ciò che mi è piaciuto del libro (ovvero tutto!).

Non sono un’amante delle storie romantiche, devo dire la verità, e quando mi ritrovo un libro che parla d’amore sono sempre riluttante anche solo ad aprirlo. Invece, questo libro mi ha coinvolta così tanto che alla fine le vicende romantiche che coinvolgono Bianca hanno appassionato anche me, almeno per quanto possano piacere ad una persona con i miei gusti. Perché è successo questo? Perché vi è un ottimo equilibrio tra le storie d’amori falliti e non della protagonista e il resto della trama, che comunque si sviluppa sulla professione di Bianca ed è ciò che mi ha interessata più di ogni altra cosa. Ho apprezzato, inoltre, che il romanzo si chiuda nei tempi, lasciandoti la giusta suspense per prepararti al gran finale. Devo dire che è stata una bellissima esperienza letteraria, ve la consiglio, soprattutto se (a differenza mia) siete amanti del romance, ma anche se non lo siete.

L’autrice ha del talento nella scrittura, nella sua biografia ha scritto che ha iniziato a scrivere a nove anni. Complimenti! Questo dovrebbe essere il suo secondo libro, e per essere solo la seconda pubblicazione è davvero molto bello. Sono davvero curiosa di leggere qualche altra sua opera, magari più recente, in futuro. Mi dispiace solamente di non potermi dilungare in sproloqui legati alle vicende del libro perché vi farei degli spoiler e io voglio che voi andiate a leggerlo, perché merita.
Profile Image for Nerinacodamozza.
106 reviews13 followers
January 14, 2021
Ho letto Il lavoro Perfetto di Arianna Ciancaleoni. La cosa divertente è che conoscevo Arianna da un passato virtuale in comune, ma non avevo idea che fosse lei quando ho preso questo libro. L'ho presso circa un anno fa, o quasi due, per una serie di motivi.

Il primo è l'ambientazione/tematica, ovvero siamo in un'agenzia di traduzioni, un ambiente lavorativo. Io sono una superfan del genere, partendo dalla letteratura industriale di Volponi e Ottieri ai romanzi contemporanei sul mondo del lavoro. Cerco storie che identifichino le varie problematiche e i rapporti sociali. Anni fa m'interessavano di più le famiglie disfunzionali, da qualche anno, ho virato verso l'ambiente di lavoro, e anche quello te lo scegli fino a un certo punto e sei obbligato, in vari modi, a tenertelo.

Ho adorato Stupore e tremori della Nothomb, mi è piaciuto Il mondo deve sapere della Murgia, insomma, io un libro così non me lo faccio scappare.

Punto due. Una volta preso un libro non è così automatico leggerlo. Non per me che ho centinaia di libri in attesa. Cosa mi spinge ad andare avanti? La voce. Che non deve essere quella di Proust, capiamoci, mi basta che sia presente. E non è scontato, in molti libri di esordienti della piccola editoria, e dell'autopubblicazione non c'è. Per me è un grosso discrimine. E' un processo che è più facile attuare che spiegare. Mi bastano poche righe per sapere se continuerò un libro o meno, non è detto che mi piacerà per forza poi, ma so che quello che escludo invece non avrebbe chance. E qua la voce c'è. Bianca è un personaggio che arriva. Una ragazza fresca, spontanea, un po' insicura, un po' pasticciona, potreste pensare a un cliché, ma in realtà Bianca sembra davvero una ragazza normale. Una protagonista femminile con un ben dosato mix di pregi e difetti che, Alleluia, non la fa diventare odiosa al lettore. Ovvero a me. Mi sono chiesta quanto di Arianna ci sia in Bianca, perché c'è sempre qualcosa degli autori nei personaggi e me lo sono chiesta perché, in ogni caso, è stato fatto un bel lavoro col personaggio. Ha una voce che mixa bene momenti più tristi con episodi più leggeri. Ecco, è un libro che sa mantenersi bene nel binario della leggerezza, almeno per la prima parte, dandoti stoccate di ansia e realismo. Poi ho avvertito un po' troppa linearità nella storia e un finale che si discostava leggermente dal filone "realistico con ironia e sfiga" per virare un po' troppo (per i miei gusti) nel romantico.

Ma le cose positive superano quelle che mi hanno convinta meno, le superano di molto. Leggerò volentieri gli altri libri di questa autrice e la consiglio. Ha sicuramente una marcia in più rispetto a molti altri esordienti che mi capita di leggere.

Il mondo descritto è realistico, è reso molto bene il viaggio di Bianca nell'inferno lavorativo, il perché accetti certe cose, il suo affezionarsi alla gente, il perdere il contatto con quello che andrebbe fatto, le ansie, le paure. E quella era la parte che mi interessava. Un finale più sindacalista forse mi avrebbe soddisfatto di più, ma a chi ha l'animo più romantico del mio (non c'è stucchevolezza eh, sia chiaro, Bianca resta una protagonista che suscita simpatia) probabilmente non dispiacerà neanche quello.
Profile Image for Gavinedda.
8 reviews
January 3, 2019
È il secondo libro che leggo di questa autrice. Piacevolmente sorpresa anche da questo libro. Mi è piaciuto moltissimo. Prendi una ragazza alle prime armi sul lavoro, prendi un ambiente poco salutare e pensi che sia un libro scontato o qualcosa di già letto. Ma non è assolutamente così! Vivi le angoscie di Bianca giorno per giorno e, insieme a lei, sprofondi sempre di più nel vortice di vessazioni e disperazione. Un libro che fa riflettere, una storia che è vera (quanti di noi si son trovati in situazioni simili) ma mai banale e scritta davvero bene. E non vedi l'ora di arrivare alla fine per capire se Bianca ce la farà (e nel frattempo piangi, ti arrabbi e ti disperi con lei).
Per me è un grandissimo sì! Leggetelo!
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews114 followers
April 6, 2019
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/i...

Recensione a cura di Dannyella – Il lavoro perfetto di Arianna Ciancaleoni. Edito il 12.09.2015 self. Genere: narrativa contemporanea. 183 pagine.

Una delle critiche che rivolgo più spesso ai romanzi che recensisco, riguarda la mancanza di empatia: quando non riesco proprio ad entrare in sintonia con i protagonisti della storia. Ecco, questo romanzo è tutto l’opposto: un tripudio di empatia. La sensazione che ho avuto è stata quella di non leggere un romanzo, ma di fare conoscenza con una persona, la protagonista Bianca, per l’appunto. Tanto che dopo aver terminato la lettura mi sembrava di conoscerla di persona. Nella vita di Bianca è facilissimo identificarsi, per tutte le donne della mia generazione: quelle donne in gamba che hanno un potenziale assurdo, di cui forse non sono neanche consapevoli e che sono disposte a sopportare tutto per dimostrarlo, nel mondo del lavoro. Leggendo questo romanzo ho ritrovato talmente tante cose di me in Bianca che a un certo punto mi sono chiesta se l’autrice, Arianna, non mi avesse per caso spiata per creare il suo personaggio. Laureate in lingue entrambe, il sogno di diventare traduttrice, la capacità di lavorare dodici ore al giorno e, infine, l’ex fidanzato che, dopo averti tradita e trattata malissimo, si meriterebbe tutto il peggio e invece te lo ritrovi dopo poco tempo sposato con una ragazza bellissima e con la benedizione di un figlio. Eccomi qua: sono una versione reale di Bianca, meno perseguitata dalla sindrome di paperino, meno male!, e senza psicofarmaci, per il momento!

Quello che mi ha fatta letteralmente impazzire di questo romanzo è il fatto che sia ambientato quasi completamente in un ufficio: riunioni, colleghi, chat di lavoro, colloqui, formazione e scrivanie. Non so se esista un genere letterario dove poter ritrovare queste caratteristiche principali, ma io lo adorerei! Leggere questo romanzo è stato come andare a lavorare con Bianca, condividere con lei la gioia dei minimi riconoscimenti ottenuti e i molti dolori di un pessimo ambiente di lavoro.

Questo libro dovrebbe essere letto da tutti i team leader, i responsabili di area o da chiunque abbia gente sotto le proprie dipendenze. E il motivo è semplice: come fanno Giovanni e Anita a ricoprire quelle posizioni? Non hanno la minima capacità di relazionarsi, valorizzare o stimolare le persone che lavorano per loro, ma anzi, fanno il possibile per rendere la loro vita un inferno… ma davvero credete che la realtà di tante imprese italiane sia molto diversa da quella raccontata in questo romanzo? Io incontro continuamente persone sottostimate dai propri datori di lavoro, persone che potrebbero fare la differenza e invece, sono costrette a stare in un angolino, perché non hanno il cognome giusto o le conoscenze appropriate, ma qualunque sia il motivo, non dipende da loro. Arianna in questo romanzo parla di una fantomatica agenzia di traduzione, ma non sarebbe difficile vederci qualcosa di ognuno dei nostri posti di lavoro.

Ho letto questo libro tutto d’un fiato e mi è piaciuto tantissimo, lo stile dell’autrice crea dipendenza. Ho una preghiera da fare all’autrice: ti prego, scrivi un romanzo su Lucia, mi piacerebbe leggere la sua storia, il suo punto di vista!

Per essere una pubblicazione self, non ho riscontrato errori particolari, imperfezioni o altro, quindi si vede che è il frutto di un lavoro fatto con passione e con cura. La copertina, poi, la trovo davvero molto bella, come tutte quelle di quest’autrice.

Complimenti Arianna, questa è stata la tua prima opera che ho letto, leggerò volentieri anche le altre… e salutami Bianca, mi mancherà!
Profile Image for Debora Paolini.
Author 6 books6 followers
February 5, 2017
L'ho iniziato stamani mattina intorno alle otto e non ho più potuto staccarmene, nonostante il vile tradimento del mio cellulare, la cui batteria si è messa a frignare impietosamente sul più bello.
Chiunque, almeno una volta nella vita, (ahimè, credo molte di più) si è imbattuto nell'odissea della ricerca di un impiego. Ma se i problemi seri cominciassero proprio dopo aver firmato il tanto agognato contratto? Se tutte le magiche stelline che sprizzano dai pori, mentre si stringe il famigerato pezzo di carta che dovrebbe garantire il futuro, fossero destinate a trasformarsi in lacrime?
Bianca, dopo essersi laureata, è piena di entusiasmo quando trova lavoro e pensa che presto ciò le consentirà di risolvere i problemi con Nicola, il ragazzo che frequenta da tempo. Ipotizza una convivenza e sogna anche di più. Neanche immagina quali e quanti problemi siano già pronti sui blocchi di partenza per rincorrerla e perseguitarla. Lei stessa, attraverso una narrazione in prima persona estremamente brillante e intensa, ci conduce in una storia purtroppo amara, attuale e vera. Un grande pregio dell'autrice è riuscire ad "alleggerire" una situazione di per sé drammatica creando un personaggio, Bianca appunto, che per quanto possa descriverci situazioni allucinanti, riesce a colorare ogni cosa con la sua goffaggine, a tratti epica, con la sua ironia e autoironia dosate alla perfezione e con un'adorabile ingenuità. Bianca è una come noi, che si perde, si dispera, ma che prima o poi decide di rialzarsi. Leggendo di lei, non ho potuto fare a meno di ridere a crepapelle, ma nemmeno di stare male per le sue disavventure. Sono tanti, inoltre, i momenti in cui avrei voluto avere la chiave della "stanza dei bottoni" per radere al suolo quel dannatissimo ufficio con una bomba atomica, non prima di averci rinchiuso giusto tre o quattro persone, antagonisti costruiti alla perfezione.
Questo libro, però, merita qualcosa in più del mio gradimento e io non posso esimermi dal riconoscergli un valore aggiunto. Il tema che tratta è delicato, attuale e riguarda davvero molte persone, dunque credo possa aiutare a non sentirsi solo chiunque si trovi in certe situazioni, magari anche a reagire senza aspettare di toccare il fondo. Arianna, infatti, sonda tutti gli aspetti di certe problematiche, da quelli pratici ai risvolti psicologici, e lo fa con serietà, ma senza alcuna pesantezza. Lo stile è fresco, scorrevole, moderno, corretto, diretto.
Lo consiglio davvero a tutti, ma solo dopo aver fatto i complimenti all'autrice e averla ringraziata per le ore di piacevole lettura.
Profile Image for Stefania Crepaldi.
232 reviews44 followers
October 20, 2017
Bianca è una neo-laureata in Lingue, specializzata in Traduzioni Letterarie, alla ricerca di un lavoro. 
A soli due mesi dalla laurea, quando il suo fidanzato e le sue ex coinquiline stanno ancora cercando una collocazione nel mondo del lavoro, Bianca viene chiamata per un colloquio.
Sembra il lavoro perfetto, l’occasione di una vita: il miraggio del posto fisso, dell’acquisto di una casa, di uno stipendio personale con cui acquistare oggetti e beni atti a migliorare la propria vita… Bianca è elettrizzata!
Qualcosa cambia in modo repentino subito dopo la firma del contratto, quando Bianca si renderà conto che è molto sottile e impervio il confine tra scegliere di vivere per lavorare e lavorare per vivere.
La giovane, sfruttata fino all’ultima goccia di energie e pazienza, racconta attraverso la scrittura lucida, ironica e sferzante dell’autrice, le peripezie di una donna illusa da un mercato ingrato, che fagocita e non si attiene alle regole della decenza minima. 
Bianca diviene schiava del sistema, e sviluppa una sorta di Sindrome di Stoccolma da lavoro, fino al giorno in cui deciderà di fare i conti con le sue scelte, metterà a tacere i rimorsi e riprenderà in mano la sua vita.
Non è semplice orientarsi nel mondo del lavoro dipendente. Ci riempiono la testa fin da ragazzi con il miraggio del posto fisso, con i contributi da versare, la pensione da accumulare per poi goderne in vecchiaia, quando sfatti e stanchi per una vita passata a tirare la carretta — in quel momento e solo in quel momento — saremo legittimati a godere dei frutti dei sacrifici.
Peccato che la vita sia una sola. Le alternative esistono e vanno sfruttate. La migliore risorsa lavorativa del mondo siamo noi, sono le competenze sviluppate, l’educazione ricevuta, la passione e l’amore per la materia di cui decidiamo di occuparci e che ci spinge a svegliarci alla mattina.
Bianca sarà costretta a capire tutto questo scendendo in trincea, armata di un paio di stivali col tacco alto che nel fango possono solo sprofondare.
Un romanzo consigliato a chi davvero crede che il lavoro subordinato in una grande azienda sia l’unica possibile decisione per un futuro radioso e sicuro; un romanzo consigliato a chi ama le storie ben scritte, narrate con disincanto e con un buon ritmo. 
Arianna Ciancaleoni è un’autrice di cui mi sono innamorata. Sicuramente leggerò presto altre sue opere, tutte disponibili in auto-pubblicazione. 
Profile Image for Sara.
25 reviews23 followers
December 28, 2020
Per i miei gusti la parte delle sventure lavorative e sentimentali è durata decisamente troppo - più di metà libro! - senza che ci fosse nessuna sostanziale evoluzione. È stato esasperante e vorrei non aver letto la maggior parte del libro perché davvero, succedono sempre le stesse cose e la protagonista reagisce sempre allo stesso modo. Che senso ha?

I cambiamenti, la crescita della protagonista, avvengono tutti verso la fine del libro e comunque non sono guidati da lei - ha solo la fortuna di beccare un uomo decente che la consiglia - e non ci viene mostrato nessun momento di particolare introspezione o presa di coscienza. Ci sarebbe voluto molto di più per giustificare tutte quelle pagine di avventure assurde e al limite del reale. Too late and too little, come si suol dire.

È però scritto bene e ho apprezzato che non fosse infarcito dei soliti cliché del genere, come anche la scelta inconsueta di incentrare il libro sulla vita lavorativa della protagonista. I personaggi mi sono piaciuti(tranne gli antagonisti che si possono solo odiare profondamente) e Bianca è riuscita a conquistarsi la mia solidarietà nonostante continuasse solo a piangere e farsi calpestare. Andava solo sfruttato meglio il suo percorso accidentato in modo che ci fosse una crescita magari più graduale, ma anche più profonda. Detto ciò, è sicuramente una protagonista in cui ci si può rivedere perché nella vita reale è molto più frequente fare come lei: sbattere mille volte la testa sulle stesse cose, senza mai riuscire a svincolarsi dalle dinamiche tossiche che ci intrappolano in un circolo vizioso di stress e autocommiserazione.
Profile Image for Flavia "Emozioni Imperfette".
257 reviews13 followers
August 13, 2019
Povera Bianca capitano tutte a lei!!! Anche se, ahime' qualche volta la sua troppa bontà la porta a scegliere persone vicine che non fanno per lei e anche decisioni deleterie per la sua vita!! Il suo lavoro che all'inizio sembra essere perfetto si trasforma nel suo peggior incubo, ma non demorde va avanti, avendo anche momenti di sconforto, ma poi la storia prende una strada nuova e troverà un po' di tranquillità. Leggendo, mi son trovata a pensare, ma perché?! Come si fa?! Ho incrociato le dita per lei come se fosse una mia amica... Eh si non sarà facile stare dietro a Bianca e il suo lavoro...ma non tutto il male viene per nuocere, lo scoprirete poi leggendo e magari, farete un bel respiro di sollievo, come l'ho fatto io!! Buona lettura
26 reviews
May 31, 2019
Nice and simple! An absolute match for today's reality. I would read with pleasure other books of the same autor.
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