2.75
Lo stile è Scorrevole, con alcuni passi interessanti, altri che cadono nella banalità. Non pesante, comunque.
Ho messo tre stelline proprio per la prosa accattivante e, a volte, evocativa.
Per quanto riguarda la trama, sono rimasta delusa dall'ultimo 20%. ☹️
Personaggi: Ehi, anche se sono veramente troppi, e tutti, o quasi, realmente esisti, mi sono piaciuti! Scusate, ma io shippo Leo e Sandro.
Oh, sì, parlare della Firenze della fine del Quattrocento è bellissimo. Metterci dentro Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Machiavelli, Guicciardini, Savonarola, Cosimo Rosselli, I Lippi, chi più ne ha più ne metta, mi è parso, però, eccessivo. Peccato che alla fine si è rivelato un nulla di fatto. Secondo me sarebbe stato meglio presentare come protagonisti personaggi inventati, con qualche apparizione a caso dei più famosi artisti e scrittori del tempo. Mi è difficile dividere la persona dalla figura storica: chi me lo dice che Botticelli in quel giorno era proprio lì, oppure che mangiava proprio quei frutti? Ecco, forse un po' estrema come cosa, però non riesco veramente ad accettare del tutto la scelta dell'autrice di mettere tutti personaggi veramente vissuti. Questo commento dipende dalla storica dell'arte che è (quasi - Laurea dove sei?) in me. Se avessi studiato qualsiasi altra cosa, forse il libro mi sarebbe piaciuto di più. O forse no, sarebbe dipeso sempre dalla trama. 🤔