"Ce l'hai cento dollari?", "Anna pensa tipo che...", "tu in questa cosa non devi centrare". Si parla così l'italiano oggi? Sì, certo, non solo, ma anche così. Molti libri hanno mostrato come le lingue evolvano attraverso i secoli. Lorenzo Renzi illustra qui le dinamiche del cambiamento considerando l'italiano d'oggi. La lingua che parliamo pullula di innovazioni, delle quali il più delle volte non siamo coscienti. Ma siamo noi, i parlanti, che possiamo accettarle o respingerle. Come per le specie naturali, anche la lingua avanza attraverso novità, stabilizzazioni e rifiuti.
Sono tempi di opinioni polarizzate quanto evanescenti, perfino per professionisti della linguistica. Rileggere un saggio sul cambiamento dell'italiano contemporaneo che, a dieci anni dalla sua pubblicazione, resta attuale e scientificamente irreprensibile è un sollievo. Lorenzo Renzi rifugge da ogni semplificazione ed estremismo, affrontando perfino (ma non solo) la questione del sessismo della lingua o la fallacia della normatività fine a sé stessa. L'occhio, qui, è da scienziato. Questo libro non piacerà a chi vorrà tenersi stretti i propri preconcetti, non piacerà a chi difende un'ideologia senza avere il genuino interesse di metterla in pratica, non piacerà a chi crede di avere già una soluzione pronta all'uso. E no, non piacerà nemmeno a chi s'è preso di recente la briga di firmare una petizione contro lo schwa, o contro l'apericena.
Questo saggio vorrei fosse obbligatorio in tutte le scuole. Renzi presenta una prosa chiara, esempi concreti e pure un po' di umorismo. Piacevolissimo e ancora attuale