What do you think?


Il teatro francese del Seicento
Le istituzioni teatrali, la recitazione, le compagnie itineranti, i generi in voga, gli attori e gli stili drammaturgici da Richelieu al teatro di Luigi XIV, ai primi passi della Comédie Française. In questo libro, i capolavori del periodo aureo del teatro francese, che ha visto succedersi sulle scene le opere di Corneille, Molière e Racine e dei loro contemporanei, sono indagati in una prospettiva che combina l’attenzione filologica per il testo a quella per la messa in scena, l’analisi drammaturgica all’interesse per la storia politica.
Francesco Fiorentino è ordinario di Letteratura francese alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bari. Oltre che all’esotismo, al romanzo ottocentesco, a Mérimée e a Balzac, ha dedicato saggi a Molière e Racine. Per i nostri tipi è autore di Introduzione a Balzac (1997) nella collana "Gli Scrittori". È presidente del Seminario di Filologia francese.
Francesco Fiorentino è ordinario di Letteratura francese alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bari. Oltre che all’esotismo, al romanzo ottocentesco, a Mérimée e a Balzac, ha dedicato saggi a Molière e Racine. Per i nostri tipi è autore di Introduzione a Balzac (1997) nella collana "Gli Scrittori". È presidente del Seminario di Filologia francese.
142 pages, Paperback
First published January 1, 2008
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
January 15, 2019
Se questa è la grande intellighenzia letteraria italiana allora siamo messi bene.
Il primo capitolo è un gioiellino, poi uno sbrodolone mal scritto di nomi di opere (tipo lista della spesa) che ha la pretesa (umile, eh?) di scrivere a suon di riassuntini la storia di un secolo di teatro importantissimo e ricchissimo.
I giudizi estetici sono sparati alla Croce, in modo imbarazzante, e perfino i presunti riassunti sono viziatissimi (se vi serve una prova chiedete nei commenti: vi posto il riassunto da brividi del Misantropo).
Il primo capitolo è un gioiellino, poi uno sbrodolone mal scritto di nomi di opere (tipo lista della spesa) che ha la pretesa (umile, eh?) di scrivere a suon di riassuntini la storia di un secolo di teatro importantissimo e ricchissimo.
I giudizi estetici sono sparati alla Croce, in modo imbarazzante, e perfino i presunti riassunti sono viziatissimi (se vi serve una prova chiedete nei commenti: vi posto il riassunto da brividi del Misantropo).
January 6, 2019
Orribile, inutile, spreco dei poveri alberi...
Displaying 1 - 2 of 2 reviews



