La Tomba Maledetta di Christian Jacq si presenta come un'avventura tra le sabbie dell'antico Egitto, dove misteri, maledizioni e tombe nascoste sono il cuore della narrazione. L'autore, noto per il suo amore per l'Egitto e per la sua capacità di mescolare storia e finzione, ci regala un romanzo che riesce a intrattenere senza particolari picchi di originalità, ma con una narrazione abbastanza solida.
I personaggi sono tipici di un thriller storico: eroi che si muovono tra enigmi e rivelazioni, in una continua ricerca di un segreto che può cambiare la storia. Questi protagonisti, purtroppo, risultano abbastanza stereotipati, con caratteristiche che sembrano uscite da una ricetta già vista. Non mancano i colpi di scena, ma spesso risultano prevedibili, soprattutto per chi è avvezzo a questo tipo di letture. La struttura narrativa segue un cammino noto: un mistero da risolvere, una serie di indizi da decifrare e una risoluzione che, pur colpi di scena, non riesce a sorprendere fino in fondo.
L'Egitto, tuttavia, è reso con una tale passione che il lettore non può fare a meno di apprezzare l'immersione nei suoi misteri. L'autore si dedica con cura ai dettagli storici e alle leggende egizie, regalando una buona dose di atmosfera. La descrizione dei luoghi e delle tombe, sebbene affascinante, a volte rallenta il ritmo narrativo, facendoci sentire più come se stessimo leggendo una guida turistica che un romanzo d'avventura. Nonostante ciò, la scrittura mantiene un buon flusso e le descrizioni visive contribuiscono a costruire l'immagine di un mondo antico e misterioso.
L'intreccio storico è interessante, e purtroppo alcune lungaggini finiscono per indebolire la tensione che avrebbe potuto crescere. Il romanzo resta comunque godibile, in particolare per chi ama le storie di archeologia e mistero, e per chi si interessa della cultura egizia, che diventa quasi un altro personaggio del racconto.
In sintesi, La Tomba Maledetta è un libro che non sfida troppo i suoi lettori ma li intrattiene con un buon mix di mistero e storia. Le sue forze sono la capacità di evocare l'antico Egitto e la sua atmosfera, ma le sue debolezze risiedono in una trama un po' troppo prevedibile e in personaggi che non brillano particolarmente. Un romanzo che vale la pena leggere se si cerca una lettura leggera e ricca di storia, ma che non lascia un segno indelebile. Tre stelle e mezzo, per una lettura che si fa apprezzare, senza entusiasmare.