3 novembre 1957. Nel pieno della Guerra Fredda, è il caldo a fare danni: la temperatura nella capsula spaziale sovietica “Sputnik” II, anziché rimanere a sedici gradi come previsto, è salita a quarantuno. La piccola cagnetta Laika, lanciata in orbita con grandi speranze, ha finito così nel giro di poche ore la sua missione e la sua vita. Nel Cosmodromo di Baikonur, l’implacabile e inflessibile ingegner Sergej Pavlovič Korolëv, miglior progettista del Programma Spaziale Sovietico, è alla disperata ricerca di un’idea che faccia recuperare credibilità al progetto di esplorazione spaziale dell’URSS.
Quell’idea si materializza in Iosif Vissarionovič Džugašvili, gorilla nato nello zoo di Mosca il giorno della morte di Stalin.
Perché la storiografia ufficiale ci ha raccontato tutto della piccola Laika e mai nessuno ha osato narrare del primate cosmonauta? Forse perché la sua vicenda rimette in discussione dalle fondamenta il complicato rapporto USA-URSS negli anni Cinquanta e la storia della corsa allo spazio.
Con coraggio e incoscienza, oggi quella storia è per la prima volta pubblica(ta)!
Parte, con questo volume inedito, la produzione italiana di Lineachiara che, nei prossimi mesi, si arricchirà con nuovi entusiasmanti titoli opera di alcuni dei più interessanti autori della nona arte!
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Interessante il registro comico e scoppiettante, per questo dramma in salsa sovietica: un gorilla viene addestrato per diventare un super soldato e super astronauta, quindi viene inviato nello spazio a neutralizzare una squadra di ginnasti potenziati. Nel mezzo: l'unico essere umano che gli abbia voluto mai bene è sacrificato agli interessi di madre russia. La storia è divertente, volutamente esagerata, e si mantiene equilibrata, tranne qualche scivolata nell'autocompiacimento pulp. I disegni di Ambu sono semplici, sgranati e coperti di retini che bene si coniugano con l'intento dell'opera. Chiude il lavoro un poderoso apparato di fanta - note sulla storia nascosta raccontata dal volume.
A classic soviet sci-fi story (of Lem or Stugartsky) in which incompetent bureaucracy, desperate politics, and mad science merge in hilarious, brutal, and destructive ways.
After the Soviet's dog dies, they need a PR win so they decide to send a gorilla into space instead. Things get hairy from there.
The creators must've had a blast writing this. There gore everywhere, femme fatales, and a love of villains.
Ho appena finito di leggerlo ed è interessante notare che, tra fantascienza e realtà, ieri come oggi ogni tipo di dittatura è fortemente e drammaticamente sbagliata. Graphic Novel bellissima, sotto ogni aspetto.