La passione che Andrea ha per lo sport si trasforma in ossessione a tal punto da indurlo a commettere errori capaci di portarlo all’odio verso se stesso e verso tutto ciò che il tempo e i sacrifici hanno costruito. Un piccolo incidente è per lui l’inizio di un lungo declino che lo costringerà a rinunciare alla sua carriera da tennista, infangata in un modo apparentemente irreversibile. Proprio quando Andrea crede di essersi incamminato verso la strada che lo condurrà all’oblio fino alla fine dei suoi giorni, il viso di una ragazza riesce a restituirgli la luce e a fargli sentire l’esigenza di andare in “quel” parco tutti i giorni per poterla osservare di nascosto mentre lei è assorta nella sua lettura. Non ha il coraggio di presentarsi. Si vergogna di ciò che è diventato. Ma il desiderio di conoscerla sarà più forte e lo spingerà ad avvicinarsi a quella panchina scoprendo, così, che la ragazza attendeva da due settimane quel gesto. Inizierà una storia di un’intensità assoluta, colma di passione e sentimento. Potrà realmente l’amore, con la sua forza e la sua determinazione, abbattere ogni tipo di ostacolo? Oppure le oscure ombre del passato offuscheranno il cammino, impedendo ai loro occhi di vedere un futuro insieme? L’amore vince sempre ma non sempre la vittoria è facile da raggiungere.
Non avevo mai letto un romance dal punto di vista del protagonista maschile e devo dire che non mi è dispiaciuto affatto. Una bella storia tormentata e tormentosa (adoro!): l'amore sì, vince sempre, alla fine... ma che fatica superare gli ostacoli che la vita mette sul nostro cammino! I protagonisti mi sono piaciuti molto, i personaggi ben caratterizzati, trama semplice e scorrevole che mi ha emozionato. Non conoscevo questa autrice, è stata una bella scoperta. La seguirò molto volentieri. 4 stelle meritate.
Buona settimana cari lettori, Sono qui a parlarvi di un libro della collana Youfeel della Rizzoli: Ho vinto te di Angela Castiello. Andrea ha la passione per il tennis che si trasforma pian piano in un'ossessione. Suo padre era uno dei tennisti più apprezzati e, quando muore in circostanze drammatiche, suo figlio vuole portare avanti con orgoglio il nome del padre e diventare un grande tennista. Una caduta rovinosa, durante una scalata in montagna, gli procurerà gravi danni alla schiena ma Andrea non vuole mollare e continua ad allenarsi coltivando il sogno di Wimbledon. Il dolore però l’assilla e diventa sempre più forte, così si lascia convincere ad assumere delle sostanze illecite che lo fanno risultare positivo al test antidoping. Un errore che ha distrutto il suo mondo e ha scaturito odio verso sé stesso e verso tutto ciò che con il tempo e con i sacrifici ha costruito. Un giorno, in un giardino pubblico, nota una ragazza che legge un libro seduta su una panchina e la osserva incuriosito, stando attento ad ogni suo piccolo particolare. Ogni giorno Andrea si reca al parco sperando di vedere la ragazza e giorno dopo giorno ne rimane affascinato, scoprendosi alla fine sempre più attratto da lei! Per lui quell'appuntamento diventa qualcosa di cui non riesce a farne a meno, il suo amore per lei cresce senza sosta. La ragazza si chiama Gioia ed è la proprietaria della vicina libreria.
"Tutti incontriamo un ostacolo. Sta a noi stabilire come superarlo. Lo deviamo? Lo saltiamo? Ci andiamo contro? Lo eliminiamo? No, purtroppo non si può."
Questa donna, come dice lui, l'ha salvato tante volte anche troppe direi. Di sbagli se ne commettono tanti nella vita ma se un errore ti porta a vedere il sogno di una vita sgretolarsi, la delusione è così tanta da non credere più in noi stessi. Già da subito leggiamo di un uomo molto fragile che si sminuisce da solo, questa cosa mi ha intenerito molto perchè, al contrario di molti libri che ho letto dove è sempre la ragazza ad essere insicura, questa volta è capitato ad un lui. Ho amato molto Andrea per la sua voglia di amare con tutto sé stesso Gioia, anche quando stava per commettere un errore trovava in sé la voce di Gioia che lo riportava a galla. Ha un animo fragile e sensibile, ha trovato una donna che lo capisse prima che lui sprofondasse. Gioia è un mito. La sua forza di volontà di amare un uomo contro i pregiudizi della gente, anche quando lui commetteva qualche cavolata, è ammirabile. Lei era sempre lì per lui . Due personaggi davvero unici hanno costruito una storia diversa da tutte le altre che ho avuto modo di leggere. Lo dico perchè per me è una cosa del tutto positiva. Una storia scritta e raccontata in modo che arrivasse direttamente al cuore del lettore, un turbinio di romanticismo ed emozioni. Buona lettura.
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls Per Andrea Amato il tennis è tutto. Questa passione, ereditata dal padre Stefano Amato, uno tra i più famosi giocatori, oramai deceduto, gli permette continuare a sentirne la vicinanza.
Improvvisamente, subisce un grave incidente ma infischiandosene del parere dei medici e del lancinante dolore alla schiena, anziché stare a riposo continua gli allenamenti, in vista di un'importante gara per la quale è disposto proprio a tutto, ritrovandosi però costretto a ritirarsi e concludere così la sua carriera.. Arrabbiato, depresso, deluso da se stesso, si rifugia in un parco di fronte al quale spesso gli capita di passare, ed è lì che per la prima volta, seduta su una panchina e completamente immersa tra le pagine di un libro incontra Gioia, e rimane folgorato dai suoi meravigliosi occhi azzurri.
" mi hai preso tra le tue braccia quando ho rotto la porta con un pugno in un momento di rabbia, non hai avuto paura, mi hai bloccato con le tue esili mani, sei così piccola rispetto a me! Hai avuto la pazienza di ascoltarmi, di ingoiare tutte le mie lacrime..."
In "Ho vinto te" la storia viene raccontata dallo stesso Andrea, che come lo ha descritto Gioia:
" sei alto da far paura, le tue braccia e le tue gambe gridano pausa dalla palestra e il colore dei tuoi occhi è...è... Pazzesco!!"
Seduto sulla panchina, ripercorre tutte le avventure e peripezie trascorse come un lunghissimo flashback. Ho trovato una struttura lineare, proprio come accade in un susseguirsi di ricordi, inizialmente un po' confusa ma procedendo nella lettura tutti i tasselli vanno al loro posto, evidenziando una tenera storia d'amore, di un amore vero, appassionato ed irresistibile, spesso accecato dalle ombre del passato, dall'orgoglio e dalla vergogna. Un amore combattuto, che passa oltre a tutte le incomprensioni, dopo vere difficoltà, perché degno di essere vissuto.
Andrea è un tennista, o forse lo è stato. Dall’età di tre anni la racchetta da tennis è il suo amore, grande è il sogno di raggiungere vittorie importanti e calpestare campi storici, anche per onorare la memoria del padre, suo primo modello e maestro. Il ruolo di campione viene oscurato da un incidente banale, ma dalle conseguenze serie, da questo momento Andrea entra in un gioco diverso dal tennis: droga per calmare i dolori, poi droghe per dimenticare la follia dell’errore, e ancora un amico scomodo e interessato, che insiste nel venderle. Su tutti i personaggi brilla Gioia, la sua delicatezza, la soavità della sua figura, la bellezza, l’intelligenza, l’intuito, lei donna angelo, opportunità di salvezza, ma anche umana, con un passato di sofferenza e un caratterino “mica male”. Il breve romanzo è scritto in prima persona, da Andrea, che scrive le sue memorie, raccontando l’inizio della sua rinascita, l’amore, le difficoltà, le cadute. Ci tengono in sospeso le vicende che vedono intervenire altri amici, Marco, Antonella, Gregorio. Da divorare in una giornata!