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La fiammiferaia di Kabul

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"Ho tredici anni e tredici tra fratelli e sorelle. Mi chiamo Diana, un nome da principessa, perché mia madre era rimasta affascinata dal matrimonio di Lady D trasmesso alla tv. Degli inglesi che lavoravano per la Croce Rossa a Kabul hanno trovato irresistibile la dissonanza tra un nome rivestito degli ori della Corona e la mia condizione di piccola fiammiferaia. Ma io non voglio fare della mia vita un simbolo. Non voglio diventare la portavoce delle piccole miserabili afgane. Io lotto ogni giorno per diventare la donna che vorrei essere, e non per vedermi ridotta a un semplice nome. La mia vita è dura, ma dopotutto sono stata più fortunata di mia sorella maggiore che, per 2.000 dollari, a tredici anni è stata data in sposa a un uomo molto più anziano. Io sono ancora libera, anche se ho perso per strada qualche illusione. In fondo, cos'è la vita se non una lotta costante tra ciò che sono, ciò che vorrei essere e ciò che non sarò mai? In questo però sono avvantaggiata. Essere donne in Afghanistan è più facile. Non devi far altro che accettare quel che sei, tutt'al più dolerti di ciò che non sarai. A noi non è concessa la fase intermedia, quella di avere i mezzi per realizzare i propri sogni. E oggi non è diverso da ieri. Ma io mi rifiuto di darmi per vinta. E per questo che ho accettato di scrivere la mia storia: per sfidare il destino e mettere alla prova il mio coraggio."

176 pages, Paperback

First published January 1, 2009

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About the author

Diana Mohamadi

2 books2 followers

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17 (23%)
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16 (22%)
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4 (5%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for S. Wh.
164 reviews23 followers
July 24, 2017
Diana est Afghane et ne parle pas français, du moins pas un français permettant d’écrire des livres.
Il plane donc un doute sur le part d'influence de la co-auteure sur la redaction de ce livre.

Cela étant dit, le livre est une petite merveille. En plus d’être une fenêtre sur la vie d'une famille Afghane parmi d'autres, il est aussi une analyse de caractère et de psychologie de l'enfant.

Je suis restée béate face au sens des responsabilités et au sens aigu d'analyse du monde de cette adolescente de 13 ans comparée à ses congénères d'outre monde.

La guerre, la détresse et la pauvreté poussent les enfants à grandir vite, trop vite...



Profile Image for Serena.
215 reviews4 followers
October 31, 2021
Intenso.
COme struttura è un salto continuo da un argomento ad un altro senza un apparente senso. Per poi scovare il legame che unisce un capitolo all'altro. Ma anche se manca all'inizio è tanta roba.
Diana, un nome in onore della principessa Diana, è una ragazzina afgana. Sua la voce che riempie queste pagine con la sua vita priva di ogni infarcitura ed infiocchettamento. La presenza nuda e cruda nella sua concretezza. E si scopre che i figli in una famiglia sono bocche da sfamare ma al contempo possono diventare merce di scambio (le femmine) e lavoratori per aiutare la famiglia. E si percepisce una sorta di rassegnazione rabbiosa alla condizione della figura femminile. Un corpo che cambia e che instrada verso la maturazione , quel qualcosa che qui è un momento da aspettare e festeggiare con lietezza , li è un dramma. Perché rende noto che una ragazzina ormai non può essere più libera, perché ormai è pronta a diventare madre a dispetto del fatto che sia a sua volta ancora solo una bambina. E che la sua vita non è altro che una dote, merce di scambio per ottenere qualcosa che possa far sopravvivere la famiglia.
Poche pagine che fanno riflettere di un Afghanistan all'alba dell'arrivo degli americani. C'è solo da chiedersi in quale orrore siano ora piombate , di nuovo, le donne di quella terra.
Profile Image for Tiina.
691 reviews40 followers
June 5, 2024
Huvitav sissevaade ühe afgaani tüdruku igapäevaellu, tema rõõmud ja mured olid arusaadavalt täiskasvanulikud ja samas ka siiralt lapselikud.
Profile Image for زوربا.
145 reviews45 followers
Read
January 14, 2017
أفغانستان أرض الحكي الأنثوي .... مؤسف أن الرواية لم تترجم للعربية
22 reviews
August 9, 2020
This window into the life of Diana was remarkable. And sobering. I am so glad this book was passed along to me for reading, and I find myself wanting to know what happened next for her and her family.
39 reviews5 followers
August 26, 2016
62 ans avant la parution de la Petite Marchande d'Allumettes à Kaboul, Otto Frank fait publier le journal de sa fille, Anne. Plus d'un demi siècle et 7000 kilomètres les séparent, mais il est quelque chose de foncièrement commun entre une jeune fille, persécutée pour son identité religieuse, et une autre, écrasée par son identité de fille, de femme: une douloureuse maturité du regard qui se pose sur les choses du quotidien.
Cette comparaison défie les idéologies qui scindent, celles-là mêmes qui tuent au nom d'une certitude inhumaine. Mais ce parallélisme est si fappant!
Chaque guerre est une armée d'Anne et de Diana qui perdent leur enfance.
Profile Image for Isabel.
173 reviews
October 13, 2025
"Agora estamos todos aqui e já não temos escolha. Temos de viver. Mais vale exercitar o gosto pela felicidade."

"Sou uma criança de rua. Não pertenço a nada mais do que à rua e a tudo o que está ligado à rua. Cresci nela como uma erva daninha. Não gosto de olhar para o meu passado e constatar que não tive infância. Nunca me foi dada a ocasião de ser uma menina. Com 5 anos, já estava na rua sob a protecção da minha irmã Fatana. Já interpelava os transeuntes em inglês: do you need matches?"
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