Come si possono analizzare i significati dei linguaggi e del mondo che ci circonda? Come si può descrivere il senso dei testi e delle culture? La semiotica – dagli anni sessanta ai giorni nostri – ha elaborato degli strumenti per analizzare il senso, diventando così una scienza della significazione. Il libro di Stefano Traini presenta in modo articolato le teorie e gli strumenti messi a punto da quattro semiologi che, da prospettive diverse, hanno gettato le basi di questa disciplina: Roland Barthes, Umberto Eco, Algirdas Julien Greimas, Jurij Michajlovič Lotman. Alla base delle loro teorie c’è la linguistica strutturale della prima metà del Novecento (con Ferdinand de Saussure e Louis Hjelmslev), che viene presentata nella prima parte del libro, ma vi sono anche influenze, innesti e contaminazioni (con l’antropologia, con la narratologia, con la filosofia del linguaggio, con le scienze cognitive) che vengono via via descritti nel corso della trattazione. L’autore presenta così le basi della semiotica, affinché gli studiosi di oggi e di domani possano prendere posizione e intraprendere nuovi percorsi di ricerca.
Lo sto leggenedo per un corso universitario di semiotica del testo pubblicitario per acquisire i prerequisiti per poter capire meglio il professore. Mi è piaciuto moltissimo perché è accessibile, chiaro e ben strutturato. Ho letto tutta l'introduzione che era bellissima, ho cercato pure l'autore e ho scoperto che era uno studente di Umberto Eco e orà é un docente universitario e dopo ho letto la primissima parte 1.1. dove raccontava la storia editoriale del "cours de linguistique générale" credo che il mio amore per la linguistica sta rinascendo.