Giulio Andreotti — sette volte presidente del Consiglio — ha attraversato come nessun’altro settant’anni della storia d’Italia, sempre ai posti di comando, con arguta e graffiante intelligenza. In queste pagine, traccia una sorta di ironica autobiografia in pillole, raccogliendo, come spiega egli stesso, “osservazioni, rilievi, indirizzi che hanno via via costituito la mia risposta o la mia reazione dinanzi a fatti, indirizzi, persone con cui mi trovavo a confrontarmi”. Frammenti che paiono quasi aforismi — divertenti, cattivi, illuminanti — e che interpretano il nostro Paese molto di più di mille parole.
Italian politician of the centrist Christian Democracy party.He served as the 41st Prime Minister of Italy from 1972 to 1973, from 1976 to 1979 and from 1989 to 1992. He also served as Minister of the Interior (1954 and 1978), Defense Minister (1959–1966 and 1974) and Foreign Minister (1983–1989) and was a Senator for life from 1991 until his death in 2013. He was also a journalist and author. He remains one of the most controversial figures in Italian republican history.