Quando la città era ancora la città, ogni mattina le persone si svegliavano a Berlino Ovest e a Berlino Est, divise dal lungo, inesorabile Muro. Quando la città era ancora la città, Timo e Jakob e Christa non potevano immaginare che un giorno sarebbero stati costretti ad aprire gli occhi in un mondo senza più adulti, tra i quartieri di una Berlino irriconoscibile e pericolosa. Una città in cui per sopravvivere si sono divisi in gruppi: Gropiusstadt, Havel, Reichstag, Tegel, Zoo. Nonostante le lotte e le rivalità, però, tutti loro hanno qualcosa in comune: il virus che alla fine dell'adolescenza se li porterà via, come se crescere fosse una condanna. E il virus non è l'unico pericolo. C'è una creatura misteriosa che si aggira per le strade, sbrana e uccide animali e ragazzi, e poi scompare, quasi fosse invisibile. Soltanto alleandosi è possibile scoprire chi è e difendersi. Ma nella Berlino che non è più Berlino, è meglio affrontare la minaccia da soli o allearsi con il nemico? Pensò che la gente, quando è in pericolo, diventa egoista. E che l'egoismo è come legna per il fuoco. E che il fuoco, alla fine, brucia tutto.
Born in Turin in 1972, Fabio Geda is an Italian novelist who works with children in difficulties. He writes for several Italian magazines and newspapers, and teaches creative writing in the most famous Italian school of storytelling (Scuola Holden, in Turin). IN THE SEA THERE ARE CROCODILES is his first book to be translated into English.
Mi s-a părut mai profund și mai alert decât primul volum, în ciuda numărului la fel de mare de personaje principale (da, chiar și o panteră și un șoim primesc un rol în poveste și-și deapănă amintirile). Mai sângeros și mai întunecat decât primul, deși nu credeam că se poate, volumul doi crește gradat tensiunea, iar finalul este mai mult decât satisfăcător. Despre primele trei volume ale seriei, pe FanSF: http://wp.me/pz4D9-2C7.
La prima cosa da dire è che voglio leggere il seguito. Questa serie è piacevolissima, coinvolge e scorre come un bicchiere di succo d'arancia. Ecco, non d'acqua perché lo stile non è limpido, si fa un po' di confusione tra focalizzazione interna ed esterna, c'è il narratore onnisciente che si sposta tra i personaggi anche dopo paragrafi e poi all'improvviso prova a focalizzare su creature diverse... e poi qualche volta ci sono parole usate in modo improprio. Però la costruzione delle scene, dei climax e il coinvolgimento con i personaggi sono costruiti molto bene.
Secondo capitolo della saga (composta da 6 libri). Più lento rispetto al primo per una buona metà del libro, migliora nella seconda parte anche se resta un po' inferiore al primo capitolo. Resta la sensazione che la saga abbia delle potenzialità non ancora espresse, concederò un'altra chance leggendo il terzo. Il mio voto: 3 stelle.
Berlin -L'alba di Alexanderplatz è il secondo volume della serie Middle Grade/YA distopica (per maggiori dettagli sulla finta distopia costruita dagli autori vi invito a leggere la recensione di Berlin - I fuochi di Tegel qui) degli italiani Fabio Geda e Marco Magnone. Sono trascorsi tre mesi dagli eventi de I fuochi di Tegel e per i nostri giovani protagonisti è arrivato di nuovo il tempo di abbandonare il rifugio sicuro dei loro quartieri e riunirsi per affrontare una nuova minaccia: una bestia si aggira per le strade di Berlino Ovest distribuendo paura e morte tra i giovani ragazzi.
Diversamente dal primo volume la narrazione è più consistente e solida, vengono meno capitoli brevi per far posto ad altri più ricchi che danno modo alla storia di svilupparsi e di crescere di pagina in pagina non solo dando forma alla storia ma anche una forte caratterizzazione ai personaggi.
Ritornano Jakob, Bernd e i gemelli Buchner di Gropiusstadt, le ragazze dell'Havel – Britta, Christa e Nina, a quali si aggiungono i più complessi Timo, Claudia e Karl e Roberto, i ragazzi del Reichstag, che al contrario del primo libro prendono il posto più predominante del gruppo dei ragazzi di Tegel.
Ancora una volta la storia narrata scorre veloce sulle pagine e non puoi fare a meno di rimanerne incollati fino al raggiungimento della parola fine. La storia è incalzante e accattivante, già dopo poche pagine dall'inizio si viene catturati dalla storia, intrigati dal mistero che scuote la vita monotona di una Berlino devastata da un virus che silenzioso, giorno dopo giorno, continua la sua corsa.
Alla storia unica che caratterizza il fulcro di questo secondo libro di serie si aggiunge una caratterizzazione più profonda e condita di dettagli dei protagonisti che mostrano al lettore altri aspetti delle loro vite. Questi vengono di volta in volta attirati dai ricordi nostalgici del passato che si manifestano in svariati flashback che pongono l'attenzione su dettagli della loro vita e che spiegano anche il loro modo unico di agire: vedremo una Christa indomita, un Timo più riflessivo e dolce che riesce quasi a redimersi agli occhi del lettore, Jakob sempre logico e ragionevole ma anche innamorato perso. Ognuno dei protagonisti ha il suo spazio, riesce a farsi conoscere dal lettore che di pagina dopo pagina imparerà a riconoscerli, capire le loro motivazioni ed anche ad immedesimarsi in essi.
Alla complessità di una trama più ricca di dettagli e caratteristiche si aggiunge anche una vasta gamma di tematiche che da quelle classiche dei libri coming of age, crescita ed accettazione, affianca una serie di temi profondi e importanti come l'impatto dell'amore di qualcuno da poter chiamare famiglia, la forza che può dare un abbraccio, la forza dell'amicizia, il profondo legame che lega due fratelli, la paura irrazionale dell'ignoto, la forza e la condivisione unica che può dare solo la comunità e il lavoro di squadra.
Riguardo alla cornice distopica non viene introdotto nulla di nuovo salvo alcuni dettagli “storici” che hanno preceduto l'isolamento di Berlino Ovest nelle notti precedenti all'apice del contagio. Nessun nuovo elemento viene introdotto, una scelta saggia che permette così agli autori di focalizzarsi sulla costruzione dei protagonisti.
Una lettura veloce, emozionate ed eccitante che riesce a tenere il lettore incollato alle pagine per tutto il tempo della lettura. Una narrazione incalzante, una trama lineare ma ben costruita che rendono questo secondo capitolo una spanna superiore al precedente ma soprattutto un libro capace di lasciare il lettore con una voglia matta di mettere le mani sul seguito.
Ho apprezzato i capitoli un po' più lunghi che nel primo volume e la migliore caratterizzazione dei personaggi. Il tema della "guerra" tra bande rivali di ragazzini fa molto "I ragazzi della via Pal"+"Il signore delle mosche". L'argomento ricorda anche le premesse di "Gone" di Michael Grant, anche se quella serie mi sembrava molto fantascientifica e questa mi dà una sensazione di maggiore realismo, a cui contribuisce l'attenta ambientazione nei diversi quartieri di Berlino.
Având în vedere că “ Berlin. Focurile din Tegel ”, primul volum al seriei Berlin, mi-a furnizat niște surprize de proporții, am crezut că volumul doi nu se va ridica la nivelul acestuia, dar nu a fost așa. Acțiunea este ceva mai alertă, iar subiectul mi s-a părut mult mai interesant. Cei doi autori au mărit doza de suspans odată cu apariția unei fiare misterioase ce umblă liberă pe străzile Berlinului. Toate personajele trăiesc într-o permanentă stare de tensiune, neștiind cu ce anume se confruntă. Recenzia completa aici :http://literaturapetocuri.ro/berlin-z...
Sono incappata nella saga di Berlin per caso, dopo un consiglio e un incontro a MilanoBookCity. Il primo libro, letto quasi due anni fa, mi aveva lasciato in bocca un sapore agrodolce perchè oscillava tra la piacevolezza dell’idea della storia e la quasi noia degli eventi. Però era stata comunque una lettura scorrevole e avevo deciso di continuare. Oggi, dopo un’infinità di tempo e (perdonatemi) qualche brutta parola, ho recuperato tutto.
In questo secondo capitolo ritroviamo molti dei personaggi che avevamo incontrato nel primo libro.
Rispetto al primo volume, in questo secondo libro ho percepito uno scemare della tensione. Forse la minaccia che affrontano i ragazzi in questo libro non mi è parsa all'altezza dell'ambientazione. In linea generale, in un contesto di Berlino distopica, con questa città devastata da un virus, mi piacerebbe concentrarmi più su questo aspetto, magari la ricerca di una cura, la lotta tra le bande, che non la caccia a un animale (che poi non si rivela niente di che). Piacevoli comunque le interazioni tra i personaggi: Timo mi sta piacendo molto, scommetto che rivelerà sorprese, mentre Wolfrun per niente, è la classica adolescente ribelle e odiosa.
Volumul 2 din seria Berlin, "Zorii din Alexanderplatz" a italienilor Fabio Geda si Marco Magnone continuă povestea copiilor ce încearcă să supravieţuiască în oraşul Berlin, într-o istorie alternativa foarte de interesantă. Recenzia completă aici
✍️"Nu mai conta Havel, Gropiusstandt sau Reichstang. Ci doar dorința de a supraviețui "
Al doilea volum se desfășoară la 4 luni de la reușita fetelor din Havel de a-l recupera pe Theo, în urma câștigării Sărbătorii Morților din Tegel. Acestă "victorie" s-a soldat cu moartea lui Sven, iar noul conducător al găștii din Gropius devine Jakob, favoritul meu din primul volum.
Odată cu căldura și-a făcut apariția o vietate care lasă urme înfiorătoare: un cerb masacrat este descoperit de cei din Reichstang, iar turma de oi a celor din Gropius este măcelărită, viața copiilor fiind acum în pericol.
"Două focuri ce nu trebuie irosite, gandira. Mai ales dacă ai înainte 300 kg de foame, instinct și sălbăticie care se mișcă cu viteza unui tren "
Printre amintirile copiilor, regăsim informații despre apariția virusului-august 1975, negarea capacității acestuia, interdicția părăsirii Berlinului începând cu 6 septembrie, lupta pentru hrană în supermarketuri.
📍Dar și informații prețioase despre "apariția zidului Berlinului începând cu data de 13 august 1962 când trupele Republicii Democrate Germane RDG începuseră să întindă sârmă ghimpată în jurul sectoarelor occidentale ale orașului :cel american, cel englez și francez. Granița dintre cele douanorase era lunga de 46km. Zidul în jurul Berlinului de Vest, odată terminat, de peste 150km."
⚘️Despre semnificația trandafirului alb, studentii care s-au opus nazismului .
📚Cărți amintite: Călătorie spre centrul pământului , Cartea junglei și Kim, precum și Impăratul muștelor, carte menționată în primul volum, benzi desenate.
Ricordo come il primo libro mi piacque, quando uscì. Ero semplicemente estasiata dalla storia. Quando uscì comprai subito il secondo e me lo feci pure autografare! Ma arrivata circa a metà… beh, che dire, mi stava annoiando. È un libro carino, ma è proprio un libro di passaggio, in cui succede poco e nulla ma ti vengono seminate tante piccole cose che ti spingono a continuare… quindi diciamo che non sono troppo estasiata, ma questo concept e questo mondo mi attirano tanto che voglio proprio vedere dove vogliono andare a parare! E poi, ecco, adoro lo stile con cui è scritto.
Il secondo capitolo della saga Berlin mi ha convinto del tutto a continuare la lettura! I personaggi diventano meglio definiti e anche i vari gruppi iniziano ad assumere identità più chiare! Credo che l'espediente del mostro, vittima e carnefice degli uomini sia nel mondo di prima che nel mondo del Virus, sia davvero ben riuscito! Mi hanno convinto di più anche i cambiamenti di punto di vista! Bellissima l'evoluzione del personaggio di Timo e la sua storia!
Un altro episodio, questa volta da brivido, della saga postvirus di Berlin, in cui i ragazzi devono affrontare una misteriosa bestia, strisciando nelle vie sotterranee della metropolitana abbandonata fino a Berlino Est. Emozionante, pieno di suspense, il libro evidenzia una maggiore consapevolezza sia dei protagonisti sia dei loro autori.
la combinazione tra il fascino decadente del luogo ed un presente distopico dominato da un virus che ha sterminato tutti tranne bambini e ragazzi, rendono la vicenda molto accattivante. Peccato non aver letto primo il volume 1
Mi sto affezionando ai personaggi tantissimo e Dio, li adoro tutti ma mi aspettavo un pò più di plot in questo sequel. Non posso far altro che tuffarmi subito in 'La Battaglia di Gropius'.
Berlin 2 è il secondo emozionatissimo episodio di una serie distopica ambientata in una Berlino apolattica e devastata da un virus che ha privato la nazione e forse il mondo intero degli adulti. Ricordiamo infatti che questo virus colpisce al raggiungimento della maturità e piano piano sta portando via anche i ragazzi che fino a questo momento sono sopravvisuti.. In "Berlin. I fuochi di Tegel" abbiamo purtroppo salutato Sven, il capo dei ragazzi di Tegel e al suo posto ora è subbentrato il giovane Jakob. In questo secondo libro però, il virus non è l'unico pericolo a cui i ragazzi dovranno sottrarsi, infatti una creatura feroce dagli occhi gialli sta seminando il terrore per tutta Berlino. A modo loro i ragazzi di Gropiusstadt, Havel, Reichstag, Tegel e Zoo proveranno a catturare la creatura ma solo grazie all'unione di Jakob (Gropiusstadt), Timo (Reichstag), Christa (Havel). Nonostante i ragazzi non siano così contenti di questa "improvvisa" collaborazione, Jakob nutre il sogno nascosto di vedere i gruppi collaborazione tra di loro per sopravvivere ma forse...questa è solo un' utopia. Rispetto al primo libro che ci aveva lasciati con tanti interrogativi in testa e con molte informazioni da digerire, in questa nuova avventura, ci siamo un po' stabilizzati. La storia infatti rimane un po' più piatta non ci sono particolari colpi di scena o informazioni in più che ci potrebbero aiutare a capire meglio cosa stia succedento, quindi a parte questa creatura misteriosa che tra l'altro, si scopre quasi subito essere uno degli animali ancora in vita sfuggito dallo zoo, non succede poi molto. Nonostante questo però devo dire che i due autori sono riusciti, come per il primo libro, a catturare del tutto la mia attenzione e a farmi immaginare completamente questa Berlino deserta e devastata dal silenzioso virus. Anche se gli autori tendono a dare pari importanza a tutti i gruppi, in berlin2 impareremo a conoscere meglio i ragazzi che sono andati alla ricerca del mostro.
✍️"Nu mai conta Havel, Gropiusstandt sau Reichstang. Ci doar dorința de a supraviețui "
Al doilea volum se desfășoară la 4 luni de la reușita fetelor din Havel de a-l recupera pe Theo, în urma câștigării Sărbătorii Morților din Tegel. Acestă "victorie" s-a soldat cu moartea lui Sven, iar noul conducător al găștii din Gropius devine Jakob, favoritul meu din primul volum.
Odată cu căldura și-a făcut apariția o vietate care lasă urme înfiorătoare: un cerb masacrat este descoperit de cei din Reichstang, iar turma de oi a celor din Gropius este măcelărită, viața copiilor fiind acum în pericol.
"Două focuri ce nu trebuie irosite, gandira. Mai ales dacă ai înainte 300 kg de foame, instinct și sălbăticie care se mișcă cu viteza unui tren "
Printre amintirile copiilor, regăsim informații despre apariția virusului-august 1975, negarea capacității acestuia, interdicția părăsirii Berlinului începând cu 6 septembrie, lupta pentru hrană în supermarketuri.
📍Dar și informații prețioase despre "apariția zidului Berlinului începând cu data de 13 august 1962 când trupele Republicii Democrate Germane RDG începuseră să întindă sârmă ghimpată în jurul sectoarelor occidentale ale orașului :cel american, cel englez și francez. Granița dintre cele douanorase era lunga de 46km. Zidul în jurul Berlinului de Vest, odată terminat, de peste 150km."
⚘️Despre semnificația trandafirului alb, studentii care s-au opus nazismului .
📚Cărți amintite: Călătorie spre centrul pământului , Cartea junglei și Kim, precum și Impăratul muștelor, carte menționată în primul volum, benzi desenate.
Tutto si fonda su una Berlino ormai andata in frantumi e sulle vite di alcuni ragazzi che sono sopravvissuti formando dei gruppetti per sopravvivere alle angherie.
Berlin 2 è un romanzo intenso a tratti crudo che ci riporta alle vite passate dei nostri protagonisti, alle loro vicissitudini prima del Virus che ha ucciso tutti gli adulti lasciando adolescenti in balia della morte e della sopravvivenza. Una sopravvivenza che è davvero dura, non solo fra bande nemiche ma anche contro la stessa natura selvaggia che si scaglia violenta su di loro.
La vita scorre tranquilla fino a quando qualcosa viene a dilaniare la stabilità di alcune vite e così che i ragazzi si mettono alla ricerca del mostro. Qualcosa di ignoto che si scoprirà essere più intelligente di quanto si pensi...
Le storie sono malinconiche, struggenti tutte a loro modo hanno un filo di tristezza. I ricordi rimbalzano e si odono vivi nelle teste dei ragazzi. Tutto è capitato così velocemente che nessuno è riuscito a fermare questa catastrofe. La vita che scorre ora non è più vita per nessuno e ancora una volta li divide da chi amano .
La scrittura fluida, la bellezza delle parole e il ritmo incalzante riesce a tenere il lettore incollato alle pagine. Ogni piccolo particolare è ben descritto, ogni personaggio ha il suo ruolo .
Una storia che lascia il segno, lascia un punto fermo e ti spinge a volere di più, in questa avventura apocalittica niente ha senso solo la lotta per la sopravvivenza!
Il primo era stato un po' piú divertente, anche perché non conoscevo né l'ambientazione né altro; questo secondo volume ci permette di approfondire meglio alcuni personaggi giá conosciuti e ne introduce di nuovi, purtroppo portando con sé l'inevitabile triangolo tipico degli YA che tanto temevo. È un problema mio, io li odio gli YA, ma questo di Fabio lo leggeró fino alla fine (se resto viva chiaro), anche perché lo ha ambientato in un contesto che mi piace parecchio, se voi invece non avete problemi con gli YA, io questa serie l'ho trovata decisamente migliore degli Hunger Games, molto piú scorrevole e meno mentalpipposa.
Proseguono le avventure dei ragazzini di Berlin, con un episodio esotico che coinvolge una maestosa pantera fuggita dallo zoo. In questo secondo libro impariamo a conoscere meglio i personaggi - almeno quelli che sono e che restano ancora vivi - grazie ad alcuni flashback sulla loro vita pre-epidemia. Un po' sottovalutate le distanze da percorrere a piedi, secondo me: Berlino è davvero enorme!
Doar eu am avut impresia că Jakob nu a facut absolut nimic in acesta carte? În primul volum macar a avut o mica intervenție în momentul în care s-a întâlnit cu Timo, Claudia si Karl, dar în cartea a doua nu a avut nici o acțiune ieșită din comun, sper ca in celelalte două cărți traduse să aibă si el un moment de "erou". În rest cartea a fost super, mai ales finalul 🤫...