L’Isis stringe l’Occidente nella morsa del terrore. È ormai una banalità dirlo; quel che non è banale è comprendere che genere di fenomeno sia e, di conseguenza, come potremmo contrastarlo o almeno contenerlo. Dopo aver studiato approfonditamente le vite e i profili degli autori di tutti gli attentati in Nord America e in Europa, da quello della metropolitana di Londra ai fatti recenti di Parigi, Alessandro Orsini, uno dei massimi esperti in materia, ci offre una visione lucidissima e destinata a rovesciare molte idee consolidate. Parte da una tesi sconvolgente: l’Isis è l’organizzazione terroristica più fortunata al mondo. Perché? Quanto a forza militare, non è in grado di competere con l’Occidente. Eppure è potuta diventare man mano più temuta e pericolosa perché le potenze che avrebbero dovuto combatterla sono venute a trovarsi in una sorta di paralisi, dovuta alla paura o a miopi giochi di equilibrio politico. L’altro grande punto di forza dell’Isis è il fenomeno, sempre più pervasivo, della radicalizzazione: come può accadere che tanti giovani, di diversa estrazione, in Medio Oriente e nel ricco Occidente, si trasformino in inafferrabili, sanguinari soldati della Jihad? Illuminandoci i loro oscuri percorsi biografici, svelandoci i veri volti di individui come i fratelli Kouachi che hanno massacrato la redazione di «Charlie Ebdo», Orsini ci permette di entrare negli schemi mentali che muovono l’Isis. Solo così possiamo tentare di dare una risposta alle domande che più ci turbano: dobbiamo avere paura? ci sono dei modi per placare l’ondata terroristica? l’Occidente e il suo benessere saranno inesorabilmente spazzati via?
Alessandro Orsini (1975) dal 2016 è professore di Sociologia generale e del terrorismo presso la Luiss Guido Carli. E' stato direttore dell’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS di Roma. È stato membro della commissione per lo studio della radicalizzazione jihadista istituita dal governo italiano. Dal 2011 al 2021 è stato ricercatore affiliato presso il Center for International Studies del Massachusetts Institute of Technology. Scrive per Il Fatto Quotidiano.
Saggio divulgativo di ottimo livello. Orsini descrive chiaramente la situazione geopolitica attuale ed estende il suo sguardo da grande sociologo sulle vite dei giovani terroristi e sui perché delle loro folli scelte. Davvero interessante.
Consigliato a chi vuole approfondire aspetti sociologici e geopolitici del fenomeno ISIS. Stile comunicativo e molto accessibile. Ottimo per i neofiti del genere
Un'analisi interessante della situazione politica in cui nasce l'Isis, degli errori fatti dalle nazioni occidentali, e del perché queste persone arrivano ad uccidere e uccidersi. Dà una chiave di lettura senza pregiudizi, con uno stile di scrittura scorrevole e semplice, e concetti spiegati in maniera chiara, presentando i terroristi jihadisti non come semplici pazzi ma come persone prima che assassini, non per giustificarli ma per capirli. Il problema va visto sicuramente sotto più punti di vista, non solo quello presentato in questo libro, ma penso sia comunque una lettura interessante per chi vuole avvicinarsi a comprendere questo fenomeno senza fermarsi alla superficie a cui si limitano attualmente i media.
Awful. Un libro pessimo banale ripetitivo da chiacchierata al bar del paese. Affrontare un argomento cosi importante in maniera cosi ridicola e' veramente un peccato.