Jean Rostand, né le 30 octobre 1894 à Paris (17e arrondissement) et mort le 4 septembre 1977 à Ville-d'Avray (Hauts-de-Seine), est un écrivain, moraliste, biologiste, historien des sciences et académicien français.
"Nessuno è così detestabile da non meritare compianto per il suo ruolo forzato nell’esistenza: triste fagotto di gelatina irritabile che, gettato sulla terra ostile, deve arrangiarsi con tutta la sua interiorità e con tutto l’esterno, con l’amore, con l’odio, con la paura, con l’invidia, con gli altri, con la società, con la morale, con le idee, con l’universo, con la morte. Circostanza attenuante di tutto quello che può essere un uomo: egli è." (p. 23)