Il volume riporta i risultati di un’indagine sui processi di configurazione identitaria di giovani musulmane di origine marocchina, bengalese, pakistana nate e/o cresciute in Italia. A partire dall’analisi di narrazioni biografiche raccolte nelle città di Roma, Firenze e Padova, i lavori qui presentati affrontano, da prospettive di ricerca empiriche e teoriche diverse, quattro temi centrali per il dibattito accademico e l’opinione pubblica: “seconda generazione”, “genere”, “Islam” e “cittadinanza”. Privilegiando le categorie analitiche dell’intersezionalità e dell’“agency”, il libro esplora la “capacità di agire” di queste giovani donne nella sfera privata e in quella pubblica e, allo stesso tempo, analizza il loro contributo al processo di trasformazione dell’Islam in occidente.
Interessanti i contributi che ripropongono interviste attuali che espongono bene la situazione delle giovani donne definite figlie delle migrazioni - nate o cresciute in Italia (trovo assurdo che sia tanto difficile in questi casi ricevere la cittadinanza italiana). Gli articoli centrali sono a mio parere i migliori e i più concreti; forse ci si sarebbe potuti risparmiare l'ultimo articolo che è eccessivamente legato all'ambito filosofico e alla sua terminologia, che credo molti lettori troveranno un po' troppo intellettuale, soprattutto paragonato allo stile più semplice e chiaro del resto degli articoli.