Seconda edizione ampliata e aggiornata di un saggio di filosofia della comunicazione molto apprezzato in rete, anche da parte dei non specialisti. In un linguaggio semplice e divulgativo, fornisce molte risposte per la comprensione del mondo attuale, rivoluzionato e stravolto dai mezzi di comunicazione di massa, in primo luogo Internet. Il libro comunque parte analizzando le basi elementari della comunicazione. Qualsiasi nostra attività o comportamento anche se non espresso col linguaggio verbale, bensì con quello del corpo, finisce infatti col dimostrarsi una forma di comunicazione nei confronti dei nostri simili. E la stessa scienza ci conferma che la comunicazione con gli altri è di vitale importanza per il nostro equilibrio mentale.Il saggio iinoltre analizza dettagliatamente i rapporti tra i mass-media e le trasformazioni culturali – individuali e collettive – sia lungo il corso della storia, come anche nel nostro presente. Paragrafo dopo paragrafo dimostra come tutti gli aspetti esistenziali dell'essere umano e della storia della civiltà possano venir adeguatamente spiegati con le forme e le modalità – positive o negative – della comunicazione tra individui e gruppi sociali, sia in forma immediata (tramite il diretto linguaggio verbale o non verbale), sia mediata, tramite appunto i mezzi di comunicazione, o mass-media (scrittura, stampa, cinema, radio, televisione ed anche ultimamente la Rete). Nonostante sia impossibile prevedere con precisione quale aspetto avrà il futuro dell'umanità, una cosa è sarà sempre più dominato dai mezzi di comunicazione di massa.
Interessante per certi aspetti, ma ammetto che a conti fatti è una raccolta di questioni piuttosto scontate. Non so, non mi ha convinto. Ho avuto l'impressione che l'intera argomentazione del libro sia rimasta aperta, come irrisolta.
Il libro di cui vi parlo è un manuale dedicato a una scienza interessante, ovvero la scienza della comunicazione. “Il linguaggio della vita” è, infatti, un ebook disponibile su Amazon che permette il primo approccio a una scienza complessa ma fondamentale nella vita di oggi.
Non ricordo nemmeno come mi sia imbattuto in questo ebook – che viene distribuito gratuitamente su Amazon – ma posso dire tranquillamente di essere rimasto piacevolmente soddisfatto dalla lettura.
L’autore, Ignazio Burgio, è un giornalista, laureato in filosofia, che ha lavorato per anni nel settore informatico (almeno questo è quello che ho potuto scoprire sul web). Pur non conoscendolo, però, ho subito capito che era molto preparato sull’argomento che ha deciso di trattare. La bibliografia è molto ricca e gli spunti di riflessione sono numerosi.
La parte più interessante del libro, a mio modo di vedere, è quella dedicata al divario che esiste fra le classi sociali (in realtà, più che una differenza sociale è una differenza culturale) in Italia. Dimostra, infatti, perché in Italia attecchiscano di più e meglio alcune strategie di comunicazione basate su affermazioni eclatanti, toni forti e senza nessuna lungimiranza. Insomma giustificano l’avvento dei nuovi movimenti sovranisti che fanno capire alle persone di occuparsi subito delle loro esigenze più immediate, difendendo inoltre la loro identità, proponendosi come conservatori.
Ci spiega come, a differenza dei paesi anglosassoni, il nostro paese abbia sviluppato una forte competenza nel giudizio estetico ma una scarsa propensione all’analisi e alla comprensione del testo e come ciò influenzi anche la maggiore “controllabilità” degli italiani come consumatori. Da ciò ne è derivata, quindi, una forte contrapposizione fra quei pochi che si informano, approfondiscono e sviluppano tutti gli strumenti necessari ad affrontare un testo scritto e a decifrarne il significato, e coloro che formano una convinzione senza approfondire, fermandosi al “qui e ora”. Una contrapposizione che giustifica anche come in Italia sempre più spesso la minoranza di intellettuali che prova ad andare oltre le affermazioni di vuoti principi e che prova ad argomentare scientificamente le proprie tesi viene considerata come insopportabile e arrogante.
La seconda parte del libro, devo ammetterlo, mi ha convinto un po’ di meno. Troppe informazioni, un eccesso di erudizione che ha mi ha un po’ annoiato, ma nel complesso è un libro che consiglio a tutti di scaricare.