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Ya no es como antes: Elogio del perdón en la vida amorosa

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Este libro pretende indagar en el amor que perdura, en sus pesares y en su posible redención. No se interesa por los enamoramientos que se agotan en el plazo de una noche sin dejar huella. Profundiza en los amores que dejan marca, en los que se resisten a morir incluso frente a la traumática experiencia de la traición y del abandono. ¿Qué ocurre en esta clase de vínculos cuando uno de los dos vive otra experiencia afectiva entre el secreto y el perjurio? ¿Y qué ocurre más tarde, cuando quien ha traicionado pide perdón y, después de haber decretado que ya nada es como antes, pretende que todo vuelva a ser lo que era? ¿Debemos ridiculizar acaso a los amantes en su esfuerzo por hacer que el amor perdure? ¿O podemos más bien medirnos con la experiencia de la traición, del agravio que padecemos, del dolor que nos ha infligido quien siempre fue para nosotros la razón de vivir? Un libro que traza el elogio del perdón como tarea lenta y fatigosa que no renuncia, sin embargo, a la promesa de eternidad que acompaña a todo amor verdadero.

171 pages, Paperback

First published March 5, 2014

18 people are currently reading
313 people want to read

About the author

Massimo Recalcati

89 books230 followers
He works in Milan as a psychoanalyst and is a member of the Lacanian School of Psychoanalysis, treasuring the Title AME. Founder of JONAS (Center for Psychoanalytic Research on New Symptoms). He teaches at the University of Bergamo and at the Freudian Institute in Milan.

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1 star
5 (2%)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Pablo.
Author 6 books176 followers
January 14, 2021

Maravilloso. Porque el verdadero amor (el duradero, no el fugaz, ni el cínicamente pasional, sino el vínculo del vínculo, la complicidad y la intimidad compartida a lo largo de años) solo puede ser posible con una síntesis de libertad y necesidad: que tu amor haga al Otro libre. Por eso es tan necesario el perdón, el segundo intento, el nuevo comienzo. Por eso es tan cobarde la huida.
Profile Image for Rodrigo Blanco Calderón.
Author 25 books171 followers
July 28, 2020
Recalcati ha sido un (otro) descubrimiento. Psicólogo lacaniano, rescata una visión constructiva del psicoanálisis como una práctica que puede ayudar a reconectarnos con la posibilidad del amor y el perdón. El sustrato cristiano de este mensaje es evidente y la aproximación con que lo hace llegar al lector es de una honestidad y una claridad en los términos que desarma.

En la discusión interna del psicoanálisis, Recalcati contribuye, vía Lacan, a desmontar la visión narcisista y neurótica de Freud sobre las motivaciones del amor y sobre su vínculo con el deseo. Esa diferencia victoriana que llevaba a concebir al amor y la ternura como un territorio aparte del deseo y el erotismo sexual, con la respectiva distribución de roles entre la esposa y la amante.

Aunque anclado en la relación matrimonial, este libro sirve para los solitarios también. Para que cada quien haga su auto examen y trate de comenzar a entender su vida amorosa.

Lo recomiendo mucho.
Profile Image for Miguel Soto.
521 reviews57 followers
July 28, 2016
No sólo un elogio del perdón, un elogio del deseo en la vida de pareja, pero sobre todo, una distinción clara entre un "perdón" masoquista, pasivo, y un verdadero trabajo del perdón, uno decidido, asumido activamente y elaborado como tal. Además, ese último capítulo es una obrita aparte.
Profile Image for Don Mario.
343 reviews52 followers
June 18, 2016
Questa volta Recalcati mi ha deluso. Intanto perché non mantiene le promesse: se c'è un "elogio del perdono" in questo testo è proprio piccolo piccolo... Più che del perdono, direi che il testo tratta delle ferite nella vita amorosa, soprattutto del tradimento.

Mette in evidenza il bisogno di "nuovo" nella relazione amorosa: il vero amore è rapporto con l'Altro e questi è per definizione sorprendente, misterioso, incontrollabile... vivo, e quindi sorgente continua di novità. Se la imprevedibilità dell'Altro disturba, allora è segno che l'amore non è reale. Con categorie freudiane mutuate da Lacan, ci spiega che se il nostro amore cerca la sicurezza del controllo e delle certezze (con le conseguenti gelosie, scenate e tragedie in caso di offesa), allora si tratta di amore narcisista: l'altra persona è solo un mezzo per coltivare l'amore di sé; il vero Altro ci dà fastidio e ci spaventa.

In questa prospettiva, il tradimento e le altre possibili ferite dell'amore possono essere visti come occasione per maturare da un amore narcisista a un amore vero. Nel dolore possiamo scoprire che ancora non ci siamo aperti all'Altro; la crisi è un invito a far maturare il nostro amore.

Secondo Recalcati, a questo punto si aprono due possibilità: possiamo scegliere il perdono, e il lungo percorso di ricostruzione di sé e della relazione (perché "niente è più come prima"), oppure scegliere il non perdono e avviarci su un cammino molto simile a quello dell'elaborazione del lutto.

È questo il punto che mi causa maggiori perplessità. Capisco la "elaborazione del lutto" e la trovo anche interessante, visto che non ne avevo mai incontrato una esposizione. Si tratterebbe di trasformare i ricordi dolorosi in "bei ricordi", accettando profondamente che quello che è stato è stato davvero bello (e degno di essere ricordato), ma ora non c'è più. Quelli che amano parlare delle esperienze amorose come di "storie" qui si dovrebbero ritrovare.

La perplessità viene dalla giustificazione che cerca di dare: secondo lui la scelta del non-perdono dovrebbe avvenire quando si ritiene che l'amore che si era vissuto era troppo perfetto e ideale per poter proseguire nella nuova condizione ferita e difettosa. In realtà, dagli esempi che fa, si ha l'impressione che si sforzi di credere in una teoria che non corrisponde alla realtà. Perché poi presenta casi in cui l'offensore è "imperdonabile" (ad es. perché nega l'evidenza di un tradimento e si arroga il diritto di continuare come se niente fosse, umiliando l'altra parte) e sostiene che non verrebbe perdonato in nome di una "idealità" della relazione. Dall'altra parte propone offensori vittime di se stessi e a volte portati all'atto trasgressivo dai maltrattamenti più o meno consapevoli dell'altro. Persone pentitissime del loro errore e supplicanti il perdono. In questo caso il perdono verrebbe concesso. (Nota che afferma espressamente che in ogni caso il perdono è una scelta del perdonante, del tutto indipendente dall'atteggiamento dell'offensore dopo l'offesa. Questo non corrisponde con quanto ho appena detto, quindi concedo il sospetto che io possa aver frainteso gli esempi).

Per il resto, dedica molto spazio alle molte possibili cause che portano a comportamenti lesivi della relazione e alle diverse reazioni che queste azioni causano nell'altro. (Interessanti ipotesi sulle cause del femminicidio). Anche questo può servire in un cammino di perdono: capire le ragioni dell'altra parte e mettere in discussione se stessi.

Pregevole l'idea di concludere il saggio con un racconto. Attraverso una duplice vicenda di crisi di coppia si vedono esemplificati molti dei concetti esposti in precedenza.
Profile Image for Dominga.
242 reviews7 followers
October 30, 2016
Il libro è suddiviso in due parti: la prima teorico filosofica, la seconda una storia creata dall'autore di un uomo che è stato tradito e le conseguenze del trauma. Quest'ultima sebbene creata ad hoc dall'autore è un sunto di varie storie che lui stesso ha avuto modo di seguire come psicoanalitista.
Ho amato entrambi le parti del libro, che mi ha illuminato sia sul trauma del tradimento che sulla forza del perdono e del non perdono. L'autore ridona dignità anche a chi decide di non perdonare per troppo amore.
Consigliato per chi sta affrontando il trauma della scoperta e non solo.
8 reviews1 follower
July 19, 2019
Un testo che si dovrebbe leggere a scuola, che dovrebbero leggere tutti coloro che rosi da senso di abbandono e vendetta abbiano la possibilità di rivedere la posizione verso colui che ha generato dolore... Un libro sul senso di responsabilità e sulla fedeltà a se stessi, unico vero presupposto per poter aprirsi all'Altro.
Profile Image for Valentina Gioberto.
6 reviews2 followers
July 31, 2019
Ho trovato e scoperto in questo libro alcuni aspetti della vita amorosa che, nella mia poca esperienza, non avevo mai considerato o non conoscevo.
E' stato un ottimo libro, un po' complesso nel suo lessico e nella costruzione dei periodi, ma questo non ha intaccato eccessivamente il mio giudizio, vista la complessità dell'argomento trattato e la quantità di conoscenze nuove che da adesso possiedo e intendo ampliare.
Forse,, verso la fine della prima parte, è appena un po' uscito fuori tema, ma è un'opinione totalmente personale.
Complessivamente ho molto gradito questo libro e ringrazierò per sempre la mia amica per avermelo regalato.

VG
Profile Image for Sara Bellebuono.
36 reviews3 followers
April 26, 2023
Questo libro, per chi sta affrontando esattamente questo argomento, è terapeutico!
Profile Image for Chiara171.
497 reviews27 followers
June 18, 2024
Di Recalcati avevo già letto un libro, che non mi era piaciuto per niente, ma trovandolo interessante come psicanalista ho pensato di leggere qualcos'altro prima di bocciarlo definitivamente. E invece...
Invece i ragionamenti tornano, i paragoni ed i rimandi sono interessanti, le teorie dietro le sue argomentazioni mi trovano concorde, le conclusioni sono tiepidamente banali ma di buon senso.
E mi trovo a dare 4 perché mi ha fatto pensare un po' in maniera costruttiva, ed a decidere che comunque non leggerò altro di suo perché di tiepidamente banale ma di buon senso non ho voglia.
Profile Image for Clara Mazzi.
777 reviews46 followers
August 29, 2015
Massimo Recalcati con questo suo scritto ci propone un'analisi interessante della considerazione e della valutazione sia dell'amore in sè che del posto che esso occupa oggigiorno nella scala dei valori che la società contemporanea gli ha più o meno uniformemente assegnato. Pensa e scrive delle belle parole, mature, quasi di speranza, se non proprio d'amore (d'amore verso l'amore stesso). Si sente (nè lui cerca di celarla) la sua concezione cristiana per la vita - ineccepibile, anche se personalmente avrei preferito un'analisi laica, dal momento che l'amore tocca tutti gli esseri umani allo stesso modo, credenti o no, cristiani o no e tutti hanno bisogno di spunti di riflessione che non siano contaminati però da una concezione religiosa che limita il campo di riflessione.
Recalcati poi non riesce veramente a confutare la tesi freudiana circa il fatto che il desiderio è destinato a morire se non si rinnova - nè lo può, visto che esso è determinato dalla dopamina e questa ha bisogno di nuovi elementi x rigenerarsi (e il riferimento alla dopamina è sempre di Recalcati stesso). Quindi, Freud aveva ragione nello scindere la famiglia e il desiderio. Non c'è scampo. Alla prima va l'affetto incondizionato, il secondo va gestito (mio pensiero).Stupisce invece che non accenni mai al fatto che il desiderio (associato al concetto più in grande di desiderio del Nuovo) lo si possa sempre e comunque cercare all'interno della stessa coppia, col cosiddetto "lavoro" su di essa. Parole del popolo, ma che conservano una certa saggezza, oserei dire.
Si percepisce infince Recalcati scrive questo libro anche (o soprattutto?) per sè: nell'ultima parte, Diario di un dolore, racconta con una certa evidenza della sua esperienza, dell'aver subito un tradimento (e lo accenna poi anche nella parte di saggistica): nell'esprimergli tutta la mia solidarietà a livello umano per il brutto momento che ha passato, mi rallegro anche per la svolta che ha successivamente intrapreso, ben sapendo (io) che non esisteranno mai verità certe/soluzioni uniche/chiari percorsi da seguire nè in amore nè per quello che concerne le relazioni sociali e che pertanto la sua strada per uscirne non potrebbe essere la mia o quella di altri: Come ogni individuo è a sè, è unico, così sono anche le relazioni (in senso lato) che esso genera.
Un libro comunque interessante, ben scritto e che offre dei bei spunti di riflessione.
Profile Image for Felipe.
49 reviews4 followers
November 23, 2021
Dado que no tengo una relación amorosa con el autor, puedo darme el lujo de no perdonarle este libro.

Seguramente todos nos beneficiaríamos de entender los mecanismos, coste emocional y beneficios del perdón. No obstante, y habiéndole concedido al tema tratado por el autor relevancia e interés, me pregunto si en realidad, y para reivindicarlo, hacia falta parafrasear "in extenso" a Lacan, revolverlo con la biblia, y rematarlo todo con un cuento con moraleja... No lo sé... Quizás sea lo habitual para un ensayo de psicología, sin embargo, esperaba yo una mayor diversidad / transversalidad enfoques.

Puntualmente interesante aunque mayormente tedioso.
Profile Image for * Bar *.
120 reviews
July 15, 2014
bello, da rileggere. ma non è vero che si può perdonare l'imperdonabile.
a volte no.
Displaying 1 - 16 of 16 reviews

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