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Oltre le passioni tristi: Dalla solitudine contemporanea alla creazione condivisa

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Con questo nuovo libro Miguel Benasayag riprende alla radice la celebre diagnosi tracciata con "L’epoca delle passioni tristi". Se la nostra è l’epoca delle passioni tristi, qual è il paesaggio sociale che permette alle passioni tristi di prosperare e di imporsi a tutti noi? E come modificare quel paesaggio per inaugurare la possibilità di costruire nuovi legami e nuove esperienze condivise? Benasayag fotografa una società segnata da una solitudine essenziale e devastata dall’individualismo neoliberista, dal mito della prestazione illimitata, dalla legge della competizione senza quartiere. Nella vita pubblica come in quella privata, sul luogo di lavoro come negli affetti più intimi, prospera una sofferenza senza parole, una sofferenza che l’individuo non sa riconoscere come malessere, non sa ricondurre all’angoscia che prova di fronte a un mondo di relazioni lacerate, non sa decifrare come irrinunciabile desiderio di sottrarsi a una domanda di performance spietata e insostenibile.

È questa solitudine fondamentale, ci spiega Benasayag, a generare i sintomi silenziosi del nostro tempo: gli attacchi di panico, l’impotenza ignara e quasi soddisfatta, la depressione che viviamo senza dolore e al limite senza tristezza. Di fronte a questo paesaggio la mossa di Benasayag è duplice. Da un lato, denuncia l’ambiguità e la collusione dei saperi e delle pratiche che dovrebbero farsi carico di quella solitudine; dall’altro, sviluppa una proposta radicalmente alternativa alla folle normalità neoliberista.

155 pages, Kindle Edition

Published January 14, 2016

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Miguel Benasayag

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Andrea.
64 reviews2 followers
March 2, 2022
La prima parte del libro mette in luce, con un'analisi attenta e lucida, la crisi dell'individuo (post)moderno ma soprattutto come la psicoterapia faccia fatica a rispondere a nuove domande e a curare nuove soggettività; vengono poi dedicati 2 capitoli ad una critica alle terapie analitiche e alle terapia CC che, sebbene non sbagliate, mi hanno fatto pensare ad esperienze eccessivamente egoriferite dello scrittore.
La seconda parte è dedicata alla terapia situazionale ed è davvero imbarazzante. Un'infinità di banalità messe insieme e raccattate da disparati impianti filosofici e psicologici, una prospettiva allettante per un profano ma offensiva per qualsivoglia terapeuta. Dopo una critica ai più ciechi estremismi della terapia, l'autore crea un'alternativa gettando assieme alla rinfusa elementi di entrambi gli approcci (analitico e CC) con un impanto tanto naive che faccio fatica a credere sia stato scritto da un terapeuta navigato e non da un laureando in psicologia (o forse meglio filosofia, dato l'impianto teorico). Avrei valutato anche di dare 3 stelle per la prima parte se non fosse stato per i numerosi casi clinici che, da come vengono riportati, sono un insulto ai suoi pazienti e potenzialmente nocivi se presi come esempio da terapeuti in formazione.
Un bue che dice cornuto ai lacaniani.
Profile Image for Codiceabarre876.
28 reviews
August 6, 2024
"In breve, se in altri tempi ci si è dovuti battere per liberare i folli dall'internamento nell'ospedale psichiatrico, oggi occorre aiutare le persone a liberarsi dalla tirannia della norma." (Cit.)

"È in questo gesto -pensare e comprendere il tutto nella parte- che risiede la possibilità di non lasciarsi ingannare da una presunta libertà d'agire, la cui illusione proviene unicamente dal fatto di non conoscere le proprie catene." (Cit.)

"Per questo popolo, infatti, conoscersi non significava affatto conoscere cause, origini e conseguenze dello "sporco piccolo segreto" di ciascuno. "Conosci te stesso" voleva dire conoscersi nel mondo e conoscere come il mondo si manifesta in sé stessi." (Cit.)
Profile Image for Michele Minno.
26 reviews9 followers
July 11, 2023
Some great insights drawn in a very complex text. For psychologists mainly. I’ll remember that we as individuals must seek joy and power, not equilibrium. And that the past is not a valid explanation for the present, seen as the current situation, fed with everything around it: individual desires and fears, cultural heritage, the society.. and lastly, we must overcome the myth of individual freedom seen apart from society. On the contrary, we must embrace relations and society as part of ourselves.
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