Sei storie amare. Sei storie nelle quali ogni personaggio scopre e riflette sulla propria fragilità, o più semplicemente sulla propria solitudine. Condizione “democratica” al giorno d’oggi, nel senso che colpisce chiunque. Il dipendente consumato da una piatta vita matrimoniale, la donna manager in carriera, il promotore finanziario, il vinaio di un bar, spettatore silenzioso di vite che si trascinano sbiadite. Sei storie tanto diverse quanto poeticamente identiche, legate dal filo comune che consiste nella ricerca intima di una liberazione, un bisogno di condivisione, sublimato in tutti i racconti attraverso la pratica del “pissing”. Una raccolta di racconti sul sesso spinto, quindi? Non proprio e non solo. Perché, come spiega la stessa autrice, «l’erotismo senza storia attorno, per me ha poco senso. Il sesso fa parte dell’esistenza di ognuno. Ed è di vita che io parlo». Sì, “Pioggia dorata” è una raccolta di racconti che parla di vita, anzi di vite: quelle di «protagonisti che non hanno nulla di speciale, non troppo belli, non troppo intelligenti, senza il fisico del ruolo. Persone normali con un vissuto spesso disastroso che, a causa o grazie alla pratica del “pissing”, rivedono la propria esistenza e la cambiano».
Non devo dirvi io quanto il sesso permei i giorni e le notti, il chiaro e lo scuro, che ha varie età, varie inclinazioni, varie declinazioni. Osservando e ascoltando, tutto il mondo che ci circonda ne è causa ed effetto. Possiamo praticarlo, ne possiamo parlare e leggerne, possiamo ignorarlo, dimenticarlo, condannarlo, possiamo esaltarlo scrivendone, possiamo farne strumento di conoscenza. Perché il sesso è un linguaggio con cui comunicare, ma anche un modo per indagare e scovare i sentimenti più profondi e nascosti dell'essere umano. Certezza che mi resta dopo aver letto queste '6 storie amare', nelle quali l'aitrice 'prende per mano' il lettore e con bravura scrittoria mostra almeno due delle innumerevoli pratiche amatorie 8sì, penso lo siano, modi d'amore'), considerate oltre i limiti del canonico 'fare all'amore'. per quella storia che 'sessuale' e sessuato è anche l'essere umano e il suo intero, mente-corpo e secrezioni. Non dirò altro, solo che è stata una bella lettura, una bella scrittura, un comprendere e rinforzare dentro me alcune consapevolezze. Brava l'autrice e il suo stile, soft ma esplicito, senza mai scadere nella pornografia o nella volgarità, tenendoti sempre in un luogo 'sicuro' dove poter avvicinare i protagonisti, guardarli muoversi con i loro corpi, con il loro cuori. 'Sicuro' solo se non siete di quelli che si scandalizzano facilmente, perché può essere anche istruttivo leggere 'Il culo di Marisa', quarto racconto amaro.
"Nessun filtro, nessuno sconto: le parole della Bibolotti colpiscono e, molto spesso, affondano, nutrendosi delle stesse sfumature che dipingono. “Oltre tutti i generi”, come ci tiene a ricordare Fulvio Abbate in prefazione".