Questa non è la storia del più grande regista d'animazione vivente e neanche il racconto cronologico dei suoi successi cinematografici, che hanno battuto ogni record di incassi nelle sale giapponesi. Matteo Boscarol, studioso della cultura giapponese e critico cinematografico, cura un volume dove viene scelta un'altra via. I saggi presenti nel libro intrecciano e sviluppano infatti varie problematiche, discorsi e pratiche filosofiche presenti nelle opere del regista. Dal concetto di ucronia e quello pacifista alla presenza divina in "La principessa Mononoke"; dal significato della tecnica fino al rapporto fra natura e scienza lungo tutta la sua carriera, con particolare attenzione a quello che rimane l'ultimo lungometraggio del maestro: "Si alza il vento".
Raccolta di saggi di qualità molto variabile. Il saggio sull'ucronia è incomprensibile, un patetico sfoggio di paroloni. Alcuni saggi un po' banali e pomposi (che il rapporto tra tecnologia e natura sia difficile è una banalità, e dirla in termini filosofici non la rende più interessante), altri (specie gli ultimi) offrono informazioni di contesto (storico, mitico e religioso) che aiutano davvero a comprendere meglio l'opera di Miyazaki. Consigliato, ma solo per alcuni saggi.
Nel complesso questa raccolta di saggi non mi ha lasciato granché, se non alcune informazioni che contestualizzano l'opera di Miyazaki o la spiegazione di alcuni temi ricorrenti (antimilitarismo, scienza, tecnologia, natura, ecologia, ecc.). Avrei preferito qualche saggio in più dedicato alle figure femminili, ma non posso aspettarmi molto da una raccolta scritta e curata da soli maschi 🤡
In quanto raccolta di saggi scritti da diversi autori, la qualità del testo varia molto di saggio in saggio: alcuni sono piuttosto interessanti, altri un po’ superficiali e uno in particolare risulta eccessivamente ed inutilmente complesso nel linguaggio. Direi che può essere una lettura interessante per chi si approccia a Miyazaki e alla cultura giapponese per la prima volta, ma non offre spunti particolarmente originali.
Recensione riferita alla nuova edizione (quella con il Senza volto in copertina e con alcuni saggi nuovi) che non ho trovato su Goodreads.
In questa raccolta di saggi su Miyazaki solo due sono davvero belli: quello di Alberto Brodesco su Si alza il vento e quello di Marco Bellano su Hisaishi, gli unici che finisci con la sensazione che ti abbiano lasciato qualcosa. Ce ne saranno altri due o tre carini ma che hanno meno da offrire a chi già possieda una certa conoscenza dell'opera di Miyazaki. Il livello però cala drasticamente con i lavori di Boscarol, che cura anche la raccolta e firma delle analisi di livello elementare e ai limiti del riassuntino, e con il saggio sull'ucronia di Luigi Abiusi, un polpettone indigeribile che sembra solo un tentativo da parte dell'autore di mettere in mostra la sua vasta conoscenza lessicale. Talmente pesante che i suoi effetti devastanti si ripercuotono anche sui saggi successivi, dando l'impressione che siano più noiosi di quanto non siano. Davvero una brutta delusione; recuperate i due saggi citati all'inizio e sentitevi liberə di evitare gli altri.
Lo Studio Ghibli è uno studio cinematografico giapponese nato nel 1985 e fondato da Hayao Miyazaki, Isao Takahata, Toshio Suzuki e Yasuyoshi Tokuma.
Avevo comprato il libro "I mondi di Miyazaki" un paio di anni fa, ma non ero riuscita ancora a leggerlo. L'ho appena concluso e devo dire che ne sono rimasta davvero soddisfatta.
Questo libro analizza alcuni dei film d'animazione più famosi di Miyazaki come Si alza il Vento, la Principessa Mononoke, Nausicaa della Valle del Vento. Leggendolo ho scoperto delle curiosità davvero interessanti, ho scavato più a fondo nelle decisioni di Miyazaki nei suoi film e ho risposto ad alcune domande che avevo da tempo.
Consiglio questo libro a tutti gli amanti dello Studio Ghibli e in particolare del genio di Miyazaki.
📌Conoscete lo Studio Ghibli? 📌Avete visto qualche film di Miyazaki?
PS. Ho aggiunto il libro su Acciobooks nel caso potesse interessarvi, sarei felice di scambiarlo con un altro amante dello Studio Ghibli! ☘️
(Seconda edizione) Questo libro è arrivato come per magia alla mia porta, sorprendendomi; non poteva esserci entrata in scena più adatta per un volume che tratta proprio dell'arte magica di stupire, in cui Miyazaki è un maestro. Le diverse prospettive attraverso le quali viene osservato il lavoro di questo straordinario artista offrono nuovi spunti e spingono a portare fino in fondo riflessioni che forse avevo (perdutamente innamorata delle sue opere come sono) accantonato o affrontato solo superficialmente. È stato un viaggio intenso e interessante, che mi ha portata tra l'altro a scoprire nuovi elementi, che non vedo l'ora di approfondire. Vi auguro di vivere la stessa esperienza, per intero.
Un contributo a più voci ottimo per chi vuole approfondire il mondo del celebre regista di animazione e che ci ricorda quanto i sogni rimangano sempre il vero motore della bellezza.
Breve ma intenso. Tranne forse un saggio abbastanza inutile, riflessioni non banali sulla produzione del regista, molto fruita ma forse troppo spesso analizzata superficilalmente.
Credo di averlo detto un paio di volte che amo Hayao Miyazaki e i suoi film. Questo libro lo avevo trovato tra i consigliati di Amazon dopo aver acquistato alluni libri sul Castello errante di Howl, però l'ho preso in una piccola libreria trovandomelo davanti (sono sicura che quando vedi un libro che volevi in libreria è un segno di doverlo prendere). Questa raccolta di saggi si concentra tantissimo sull'ultimo (per ora) film di Miyazaki, ossia Si alza il vento, ma anche sugli altri più "vecchi" anche se ci si concentra principalmente sul tema della tecnologia e della natura, dei messaggi ecologisti e pacifisti che permeano le opere di Miyazaki fin dall'inizio della sua carriera. Sono saggi tutti interessanti ma credo che sia bene che voi abbiate ben presente i film che vengono citati perché potete apprezzare di più i riferimenti fatti (e infatti avendolo letto poco tempo dopo la mia visione di Si alza il vento coglievo tutto subito e mi sono molti piaciuti quegli articoli). Per il resto anche se non ricordate bene il film ci sono buone spiegazioni e i discorsi sono chiari e interessanti. Mi sarebbe piaciuto che fosse dato più spazio anche ad altre opere visto che ci si concentra troppo su determinati film (il già citato Si alza il vento, Principessa Mononoke, Porco Rosso e Laputa), mentre gli altri sono citati in poche righe ma trovo che alcuni siano molto importanti e che presentino anche loro i temi che vengono esposti per gli altri film. In generale però è un buon libro per scoprire e impare qualcosa su questo maestro dell'animazione giapponese e sulle sue opere amatissime.
- La melancolia dell'ingegnere. Il sogno tecnoscientifico di Si alza il vento: ★★★½ - Tempo, tecnica, esistenza nell'ultimo Miyazaki: ★★½ - Il pacifismo utopico di Miyazaki: ★★ - Scienza, tecnologia e natura in Miyazaki: ★★½ - Geografie e gradi dell'ucronia-Miyazaki: ★½ - Il dio della foresta - una lettura di Mononoke hime: ★★½ - Il principe cane: elementi della filosofia e della poetica di Miyazaki Hayao in una fiaba tibetana: ★★
Premetto che è caldamente consigliato aver visto i film di Miyazaki prima di leggere il libro (non fosse altro che per evitarsi spoiler). Il volumetto è strutturato in brevi saggi scritti da autori diversi. I primi due sono incentrati in modo pressoché esclusivo sull'ultimo lavoro di Miyazaki, Si alza il vento; il terzo, molto interessante, analizza la percezione conflittuale di guerra-pacifismo del regista giapponese; il quarto, il mio preferito, spazia in quasi tutta la produzione cinematografica di Miyazaki, valutando il legame esistente tra natura, scienza e tecnologia all'interno delle sue opere. Il quinto è scritto in modo talmente ampolloso che, pur con tutta la mia buona volontà, non ho veramente capito quale fosse il messaggio di fondo. Un assaggio, a pag. 74: "Nelle ucronie di Miyazaki è la dimensione spaziale a esorbitare, sviluppandosi in una data temperie genericamente storicizzata: quella cifra geografica di cui parla De Gaetano [...], evidenziando l'effettualità diretta delle superfici, la pregnanza sincronica dei territori cinematografici e i vuoti, gli scarti tra di essi, a delineare e frastagliare l'orografia di una narrazione evenemenziale per quanto topica" (Ok ne sai, l'abbiamo capito, ma anche meno la prossima volta). Il sesto si concentra su Principessa Mononoke e presenta interessanti considerazioni storiche sull'etnia Emishi e le religioni dell'antico Giappone; il settimo e ultimo tratta di un progetto del primo Miyazaki, uscito in versione fumetto, dal titolo Shuna no tabi (Il viaggio di Shuna), che non conoscevo e che mi è parso molto interessante.
Avevo già letto un paio di libri dedicati al genio di Hayao Miyazaki, con saggi dedicati a ciascuno dei suoi film; questo libro l'ho trovato un insieme di saggi un pò più complessi e di difficile comprensione, a meno che non lo si usi come strumento di studio.