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Costellazione familiare

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«Dopo aver creato il cane, Dio si fermò un istante a contemplarlo nelle sue incertezze e nei suoi slanci, annuì e seppe che era cosa buona, che non aveva tralasciato nulla, che non avrebbe potuto farlo meglio»: scritta da Rilke a un'amica, è la frase che troviamo sulla soglia di questo romanzo – una nuova incursione di Rosa Matteucci nell'universo aggrovigliato e dolente dei rapporti familiari. Nella famiglia della narratrice sono proprio i cani ad assumere un ruolo determinante: quello di una «risicata passerella di corde gettata fra due impervie ripe sentimentali». Da un lato del baratro c'è una madre di «leggendaria bellezza», refrattaria a qualunque «smanceria», sorda a ogni «desolato richiamo d'amore», e del tutto disinteressata a fornire alla prole più che un incorporeo nutrimento spirituale; dall'altro, una figlia convinta da sempre della propria inadeguatezza, che non nasconde «una malsana predilezione per quello sfaticato» di suo padre, e votata all'accudimento di una lunga serie di cani, tanto deliziosi quanto pestiferi (e nutriti, loro sì, parecchie volte al giorno). Finché non si troverà, la figlia, a dover accompagnare la madre, amata sempre di un amore tacito e geloso, nel drammatico percorso della malattia che la porterà alla morte. Ancora una volta, con il consueto, lucido puntiglio e con quella lingua ardita e immaginosa che è soltanto sua, Rosa Matteucci mette in piedi un teatrino degli affetti al tempo stesso struggente e grottesco, dove allo strazio si alterna continuamente il riso.

167 pages, Paperback

First published February 11, 2016

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Rosa Matteucci

18 books10 followers

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7 (9%)
1 star
2 (2%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for capobanda.
70 reviews59 followers
January 18, 2020
Certamente migliore dell'insignificante Le donne perdonano tutto tranne il silenzio, Costellazione familiare non mi è parso avere la qualità che mi aveva conquistato in Cuore di mamma, anch'esso dedicato a quel groviglio purulento ma vitalissimo che è la relazione madre/figlia.
Non tanto per la non riuscita fusione tra la prima e la seconda parte -nettamente migliore, quanto per un eccesso di preziosimi linguistici superflui e di citazioni di titoli illustri (che poco spiegano e poco aggiungono alla conoscenza dei personaggi) che sembrano soprattutto frutto della volontà dell'autrice di ribadire la sua indubitabile bravura; bravura che finisce per assumere qui una coloratura dimostrativa e vagamente risentita che certamente non giova al romanzo.
E' un peccato perché il talento di Rosa Matteucci è genuino e del tutto particolare; tanto da rendere incomprensibile la sua poca fama.

Speriamo nel prossimo.
Profile Image for Simone Subliminalpop.
668 reviews52 followers
March 15, 2016
Rosa Matteucci, già al suo settimo libro, per me è una scoperta tardiva, ma che scoperta!
Una scrittura complessa, ma allo stesso tempo molto vicina; una voce che spazia dal grottesco allo straziante senza lasciar trapelare il salto abissale compiutosi.
“Costellazione familiare” è una storia che descrive, respira, quella speciale ostinazione familiare (il volersi bene dopotutto) che è un limbo compreso tra chi non chiede e chi non da, tipico dei legami forti, contraddittori e destinati a durare per sempre.
Profile Image for Victoria Ferrari.
89 reviews5 followers
December 13, 2024
IL FINALEEEEE CHE VISIONE il linguaggio quasi dantesco e allitterato di questo libretto sostiene il ritmo pazzo talvolta incessante talvolta circolare e paludoso di ricordi, traumi, riferimenti pop, metafore surrealiste e affondi psicanalitici legati all’infanzia della protagonista, dominata da un rapporto kafkiano con la madre e indissolubilmente legata ai numerosi cani domestici che si sono susseguiti nei decenni a scandire un calendario di memorie e affetti familiari disfunzionali.
Profile Image for Bunny.
248 reviews96 followers
March 28, 2020
Era da tanto che volevo leggere questo libro, attratta sia dal titolo che dalla citazione di Rilke in apertura: una frase dedicata al cane che mi faceva presagire un bel romanzo il cui filo conduttore sarebbe stato quello dei cani di questa famiglia. Un po' come per "I cani della mia vita" della Von Arnim.
Il romanzo si apre con la protagonista che, ormai adulta, partecipa ad una psicoterapia di gruppo che si chiama costellazione familiare. Non ne avevo mai sentito parlare prima d'ora e invece esistono davvero. E io che pensavo che fosse un titolo meraviglioso inventato dall'autrice. La prosa è barocca e l'intermezzo dei cani altro non è che uno strumento per raccontare del suo rapporto con la madre, perché i cani sono stati l'unico tramite tra Rosa e Raffaella. Si potrebbe rimanere irritati dal linguaggio usato, dalla freddezza ed estraneità che più volte fanno capolino tra le pagine, ma il rapporto tra un genitore e un figlio è unico e potente e spesso ci porta ad essere spietati e crudeli nel rievocare alcune immagini. Il dolore e l'incomprensione possono essere superati solamente in seguito, quando purtroppo anche la Morte avrà fatto la sua comparsa.
Ho dato uno sguardo anche agli altri libri pubblicati dalla Matteucci e ho notato che tutti insistono ancora sulla sua storia familiare, ancora sulla madre, creatura unica e quasi mitica, ancora sui cani, ancora sul padre, che c'era e contemporaneamente non c'era; in questo è stato simile a tutti gli altri padri, e non le si può rimproverare nulla a mio parere. Il rapporto difficile e incompreso con i genitori è un macigno che influenza tutta la nostra esistenza e diventa il nostro chiodo fisso, il nostro pensiero ricorrente. E questo non ha nulla a che vedere con il gran bene che comunque vogliamo loro.

Nella vita non basta avere ricordi, bisogna saperli dimenticare, se sono molti. Dice la mamma che bisogna aspettare pazientemente che ritornino.
Profile Image for Donatella Zuccaro.
270 reviews1 follower
November 23, 2021
Mi trovo in difficoltà a commentare questo libro perché non mi è dispiaciuto, ma...Sicuramente interessante, una storia che è paradossale in alcuni versi – il comportamento della madre rasenta l'assurdo, potrebbe essere benissimo la classica matrigna delle favole per come si comporta. Una storia triste, perché il rapporto con la genitrice rende la figlia, voce narrante, insicura su tutto, un rapporto che oscura anche gli altri rapporti a livello famigliare (esiste un padre ed esiste una sorella, ma vengono menzionati e sono solo figuranti nella storia principale). Triste, è vero, ma una storia che viene raccontata con un certo humour, che spiazza visto che viene usato per descrivere episodi che, nella realtà, porterebbero i servizi sociali a togliere una figlia alla madre (primo fra tutti, la mal nutrizione voluta). Però, poi, c'è il tipo di scrittura: plauso alla scrittrice per aver usato termini e linguaggio ricercati... ma, a volte, per me è troppo e questo ha rallentato molto la lettura.
Profile Image for Gabriella Zuccarello.
434 reviews5 followers
November 20, 2018
Sicuramente mi ha fatto ridere, ma questo non mi è sicuramente bastato a far alzare il numero delle stelline.
All’inizio mi è sembrato solo un modo come un altro per tirare fuori paroloni, da me mai sentiti prima che mi hanno costretta a cercarne il significato (ammetto che la cosa però non mi ha fatto male) e che quindi mi ha “distratta” dalla storia in se.
Ho iniziato questo libro perché mi incuriosiva il discorso delle costellazioni familiari, ma su questa cosa non ho capito molto e ho trovato il libro ricordi di una vita passata tra come la scrittrice se la ricordava e come l’ha vissuta tra cani che hanno sempre fatto parte della sua vita è una madre molto fredda.
Se non ci fossero state quelle battute che sdrammatizzavano un po’ e ti facevano ridere, avrei dato ancora meno.
Profile Image for Goffredo.
113 reviews3 followers
March 7, 2025
Spassoso a tratti, esageratamente prolisso e pomposo a momenti. Il cane si annoia.
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