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Rocco e Antonia. Porci con le ali: Diario sessuo-politico di due adolescenti (Tascabili Narrativa)

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Gli anni settanta e due ragazzi della sinistra studentesca: la scoperta della vita, il sapore della ribellione, il racconto delle loro emozioni in presa diretta.
L'iniziazione al sesso, la ricerca dell'amore, il dolore, la solitudine, la fantasia, la lotta politica: tutto si intreccia nelle loro riflessioni, tessute con naturalezza e la forza della sincerità.
Sulla quinta di una stagione disordinata e vivace, i protagonisti vivono la contraddizione di chi sente di avere ali per volare ma non riesce a sganciarsi dalla realtà.
Un libro che racconta la fame di vita e le molteplici passioni di una generazione che ha strizzato l'occhio al Sessantotto. © 2013 Giunti Editore S.p.A./Bompiani

208 pages, Paperback

First published January 1, 1976

32 people are currently reading
465 people want to read

About the author

Lidia Ravera

66 books17 followers
Lidia Ravera is an Italian writer, journalist, essayist and screenwriter. She became famous in 1976 for Porci con le ali, co-written by Marco Lombardo Radice, a novel dealing with the myths and ideals of the years around 1968.

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158 (16%)
4 stars
276 (28%)
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348 (36%)
2 stars
138 (14%)
1 star
36 (3%)
Displaying 1 - 30 of 77 reviews
Profile Image for Sweet Jane.
162 reviews261 followers
Read
May 26, 2018
Δύο λόγια για αυτό το βιβλίο, δεν είναι αριστούργημα και δεν είναι για όλους. Το δεύτερος όμως ίσως και να αναιρεί το πρώτο.

Περισσότερα εδώ
Profile Image for Sergio.
1,350 reviews133 followers
April 7, 2024
Letto molto tempo dopo la sua uscita, non ha suscitato in me nessun coinvolgimento emotivo.
Profile Image for Mauro.
63 reviews17 followers
October 17, 2019
“Guarda se una povera donna deve essere perseguitata dal principio di autorità anzi no di peestazione, di civiltà, di morte o che cazzo ne so. Insomma da questo repressore oculto che mi parla in continuazione dentro, dicendo non toccarti qui e non toccarti lì, e perché sei andata a letto con quello, e perché non ti sei sentita fali e come un bolscevico alla manifestazione contro il governo, e perché hai fatto le corna a Rocco e perche non hai studiato, sai bene che lo diceva anche Gramsci. Ecco: è come se mi fossi ingoiata mio padre più mia madre più la maestra delle elementari, quellamcattiva che mi dava gli schiaffetti sulla nuca.”

Il libro narra la storia di Marco e Antonia, due adolescenti, che si sviluppa nell’Italia degli anni settanta. Ci sono i turbamenti dei due ragazzi, le relazioni amorose, la scoperta del sesso, le amicizie. E poi c’è tutta la cornice politica e sociale assorbita dai due liceali di sinistra fatta di lotte, di occupazioni, di assemblee, di discussioni. C’è il riscatto delle msse, le lotte per l’ugualianza, il femminismo, l’omosessualità. Insomma, in questo libro c’è un’intera generazione. Io sono arrivato alla lettura di porci con le ali con un tremendo ritardo, sia dal punto di vista storico che anagrafico, e forse per questo non mi ha entusiasmato molto. Mi sembra che, a tratti, vi sia qualche eccesso che rischia di sfociare in una caricatura dell’adolescente in piena tempesta ormonale. Così come, a volte, si rischi di far diventre una macchietta il ragazzino di sinistra impegnato e intransigente. In realtà questo è un romanzo, non è un saggio, quindi sarebbe velleitario ed ingiusto pretendere più di quanto offra. A giardar bene, questo romanzo offre una panoramica su un mondo. Probabilmente è stato per intere generazioni, e lo è ancora, una sorta di guida ai rapporti umani e sociali. Ha trattato tematiche, ancora attualissime, in modo leggero, disincantato ed ironico. Quindi credo che ancora oggi debba essere letto, ma nel momento giusto.
Profile Image for ferrigno.
554 reviews111 followers
October 1, 2012
Secolarizzare il sessantotto

Questa opera è stata letta come il manifesto non ufficiale della liberazione sessuale, ma a me è sembrato di più e di meglio. In particolare (non so se il primo) un libro che secolarizza e dissacra l'idea di sessantotto e di sessantottini, descritti come ideologi rigidi e di scarse e cattive letture. Interessanti le descrizioni delle assemblee, nelle quali per un nonnulla si dava del fascista a chiunque -e l'accusa, buttata là come arma dialettica per annichilire l'avversario, poteva ghettizzarti definitivamente se pronunciata da un "capo" riconosciuto.
Profile Image for Rosenkavalier.
250 reviews112 followers
May 15, 2012
Letto troppo tardi

L'ho letto nel 1998, in rimarchevole ritardo di trent'anni esatti. L'avevo trovato abbandonato in una camera di un appartamento, che avevo affittato con un amico dopo l'università. Chissà come mai.
Me lo ricordo come un prolisso manifesto ideologico-zozzo, praticamente la sceneggiatura di La liceale nella classe dei ripetenti riscritta dal direttivo di Potere Operaio.
E poi qualcuno se la prende con il riflusso e l'edonismo reaganiano.
Profile Image for Sonia.
92 reviews16 followers
July 14, 2011
Letto (e riletto) quando avevo 12/13. Allora mi sembrò un capolavoro.
Mi è ricapitato tra le mani qualche mese fa, l'ho rileggiucchiato un po' e sono arrivata alla conclusione che quel libro mi piaceva solo per le scene di sesso, masturbazione & Co che, da ragazzina ingenua che ero ancora a quei tempi, trovavo piuttosto "stimolanti". Mi accontentavo di poco allora XD
Tre stelline, ma solo per affetto, perchè in fondo è stata la mia prima lettura pseudoerotica.
Profile Image for Ruby La Belva.
723 reviews156 followers
January 21, 2018
trovato casualmente questo libro mi ha colpito molto.
Sia per le tematiche sia perché parla di una generazione che non c'è più che aveva ancora speranza e qualcosa in cui credere . La trama è presto detta , Rocco e Antonia sono due adolescenti degli anni 60/70 s'incontrano durante una manifestazione e s'innamorano , ma non è la storia d'amore il fulcro del romanzo ,ma i due autori prendono spunto da questa storia per affrontare tante tematiche : la masturbazione , l'omosessualità , il sesso e la politica e come questi aspetti influenzino non solo loro ma anche tutto quello che li circonda tant'è che alla base c'è una profonda critica sociale nei confronti della borghesia che però , a differenza di Moravia , c'è una voglia di uscire da quel mondo e di volerlo cambiare.
Devo ammettere che ci sono scene molto esplicite e che qualche bestemmia può essere disturbante ma secondo me fa parte del contesto , non sono messe li a caso.
consigliatissimo
Profile Image for Martinocorre.
334 reviews20 followers
September 29, 2017
Letto da ragazzino, allora era stata una gran lettura! Oggi, chissà...

Di sicuro è l'unico libro che sono riuscito a far leggere a gente che non lo faceva mai!!!
E interpretate pure questa frase in almeno un paio di sensi...
Profile Image for Alessia Savi.
Author 3 books50 followers
September 14, 2013
"Porci con le ali" è stato paragonato - con un imbarazzo e rigetto generale oserei dire - a "Tre metri sopra il cielo". L'unica cosa che i due romanzi hanno in comune è l'essere il manifesto della Roma degli Anni Settanta e degli Anni Novanta, offrendo uno spaccato dell'adolescenza di quegli anni. "Porci con le ali" è il disincantato racconto a quattro mani di Antonia e Rocco, due adolescenti attivisti di sinistra, che credono nel colletivo, fumano canne, si credono emancipati sessualmente e guerrieri al punto giusto. Sono due adolescenti che calano a poco a poco la maschera sui sentimenti, le incertezze e le illusioni infrante della crescita, che si costringono a fare i conti con il proprio IO e gli ideali che diventano solo nomi altisonanti ma privi di significato. Sono adolescenti che si vedono crescere e cambiare, a cui tutto fa paura.
Sono adolescenti come li siamo stati tutti e la bellezza di "Porci con le ali" - che NON E' paragonabile a "Tre metri sopra il cielo" - risiede proprio in questo: nel vedere come i sentimenti, i timori e le incertezze, gli affetti e i conflitti, erano uguali anche negli Anni Settanta.
Quando i nostri genitori ERANO adolescenti.
Profile Image for Mario Incandenza.
93 reviews7 followers
Read
March 27, 2014
Libro adolescenziale letto in tarda adolescenza. Per me questo �� Il libro adolescenziale anche se oggi risulta meno attuale.

Mi ha emozionato, preso e coinvolto. Il sesso presente nel libro �� trattato con disinvolta dolcezza e naturalezza (tipico di come dovrebbe essere il sesso tra adolescenti che si amano).

E' uno dei pochi libri che quando l'ho finito, per giorni ho continuato a sognarci su ripensando a Rocco e Antonia.

Ho tuttora (sono passati 13 anni c.ca) un bel ricordo di questo bel libro.

3 reviews
May 27, 2014
Don't be fooled by the first couple of pages. This book isn't just some teenage romance meant for teenage girls.. As you go on reading, you see two different perpectives of falling in love, being in love, revolution and all other aspects of life, One of the best books I've read in my life.
Profile Image for Erik.
64 reviews13 followers
September 16, 2017
Una mocciata ante litteram ma meno ipocrita. Almeno non è un mattone e non ha figliato imbarazzanti sequel. Onesto ritratto di una generazione che non è più...
Profile Image for Giulio Ciacchini.
391 reviews14 followers
October 6, 2024
"Se c'è una buona cosa in questo piccolo libro è proprio la differenza fra le due voci. Fra le due fantasie fra le due diverse vie all'erotismo. Rocco riutilizza per mettere in moto la macchina del desiderio carnale, immagini fermate nella sua memoria memoria poca roba, una natica di ragazza, un costumino blu, un bacio. Mal gli bastano. Antonia per ottenere lo stesso risultato deve costruire una storia. Fatica addizionale delle donne".
Così l'autrice introduce questo racconto iconico della cultura giovanile degli anni '70 in Italia.
Volgarissimo, sopra le righe, irriverente, una satira crudele, ma veritiera che mette a nudo le contraddizioni del '68 così come i pensieri "semplici e un pò banali" di due ragazzini che si affacciano alla vita.
La storia si sviluppa attraverso i diari alternati di Rocco e Antonia, due adolescenti che raccontano le loro esperienze, pensieri e sentimenti in prima persona. Attraverso queste voci intime, i lettori possono immergersi nei conflitti interiori dei protagonisti e nei loro tentativi di esplorare il mondo degli adulti, tra ideali politici e desideri personali.
Ho trovato molto felice la scelta raccontare lo stesso episodio dai due punti di vista, spesso opposti, dei due innamorati perché permette di sottolineare le differenze uomo-donna: un episodio tragicomico è il rapporto anale tra i due che viene vissuto in maniera opposta.
Il titolo del libro "Porci con le ali" racchiude perfettamente questa dualità: da una parte c'è il desiderio carnale, dall'altra il sogno di volare, di elevarsi sopra le convenzioni e trovare una libertà che va oltre il sesso, coinvolgendo anche la politica e la società.
Tutti i protagonisti oscillano tra l'impegno politico e la realizzazione personale, spesso incanalata nello sfogo sessuale, vista l'età adolescenziale.
Un racconto che mi ha fatto ridere di gusto perché raccontato senza infingimenti.
In questo episodio per esempio, Rocco pur facendo finta di essere interessato all'assemblea per dimostrare di essere un komunista duro e puro, è impegnato a controllare se ci sono ragazze carine in sala
Dio, ci saranno trecento ragazze ma è come se non ce ne fosse nessuna. Togli le brutte. Togli il tipo aggressivo, modello "vieni qua piccolo che te lo stacco con un mozzico", che mi dà il senso di castrazione. Togli il tipo antiquato, "dio me l'ha data e guai chi me la tocca". Togli il tipo droga sesso e rock'n'roll, che mi dà la diarrea. Togli il tipo lotta di classe, il sesso è per le masse, che gli menerei. Togli quelle da cui ho già preso buca, che son parecchie. Togli quelle già fidanzate, che pare brutto. Togli quelle con cui ci ho già fatto qualcosa, che son proprio poche ma insomma. E che ci resta? Non resta che sperare nelle nuove infornate. Io andrei a vendere il giornale alle ragazzine timidine e isolate, che si vede subito che vengono dalle medie, faccio un po' il tipo politico e ben inserito, le invito alla riunione (poverine, dargli subito la fregatura) e li zac un cazzo.


Le parti pi�� azzeccate sono quelle delle riunioni studentesche, che evocano lo strepitoso "Ecce bombo" o anche "Eskimo" di Guccini: insomma un impegno politico fatto di tante parole e di pochi fatti, una rivoluzione fatta a parole, la famosa intellighenzia di sinistra, parodia di se stessa.
Parallelamente alla dimensione sessuale, il libro affronta anche la dimensione politica. Rocco e Antonia sono coinvolti nelle lotte studentesche, partecipano a dibattiti, si schierano contro la borghesia e cercano di vivere secondo gli ideali di una nuova società. Eppure, dietro i grandi discorsi politici, c’è anche il bisogno di affermare se stessi, di trovare un’identità individuale in un contesto che spesso sembra esigere solo impegno collettivo. Questa tensione tra l’individualismo e il collettivismo è uno dei temi più interessanti del libro.
Laura, con una gonna lunga fino ai piedi, si dà da fare per mostrargli il pizzo delle mutande. Una marchettara dell'ideologia, "non importa chi sei, ma a chi la dai". Ma lui, al centro della Fiera della vanità, imperturbabile, alza gli occhi dalle unghie e con un sorriso grandioso, magnanimo, dolce, immune da qualsiasi restrizione burocratica o considerazione gerarchica, sposta fragorosamente la sedia, mormorando, cavalleresco, che non vuole dare la schiena a nessuno.
Prendo appunti (un modo come un altro per non innamorarmi subito del suo accento elegante, delle parole che sceglie, dei sandali senza calze, della sua barba).
Dunque: "La musica pop dopo aver svolto una funzione associativa e di scarico collettivo e 'collettivizzante' delle energie erotiche represse dalla civiltà che 'uccide Eros in nome del principio di realtà' (ohibò), è oggi ridotta a mero oggetto di consumo, interno fino in fondo all'osceno mercato del superfluo ('bisogni indotti,' aggiunge con l'aria di voler chiarire). D'altro canto si trova a giocare il ruolo ambiguo di metalinguaggio" (metalinguaggio?). Lo sbalordimento è generale, cioè per i sette o otto che stanno a sentire.


A questa confusione politica, si unisce quella sessuale.
Nonostante Rocco non faccia che parlare di donne, fantastica sulle donne, ha numerosi rapporto omosessuali che lo confondono ancora di più.
In particolare, l'intellettuale dell'assemblea lo invita a casa sua e dopo un pò di fuffa komunista, introduce l'argmento che gli interessa davvero, e non è Gramsci!
"Sono contento di rivederti al di fuori di quelle orribili situazioni alienanti dei dibattiti politici nella scuola. Io non so perché continuo ad accettare queste cose, giusto perché me lo chiede il partito e a dir sempre di no si rischia di passare per 'intellettuali disorganici'. Anche se certo non è a questo modo che si diventa organici alla classe. Si rileggessero Gramsci, almeno."
Tremai per un momento all'idea che mi chiedesse quante volte avevo riletto Gramsci, ma fortunatamente passò oltre.
(...)
"Tu per esempio hai un buon rapporto con il tuo pene? Voglio dire come vivi la masturbazione?" (...)
Abbiamo continuato a parlare per un bel pò della masturbazione, la musica, la repressione sessuale la nuova cultura e un sacco di altre cose e io cominciavo a sentirmi molto a mio agio e contento.
A un certo punto dice: "Esperienze omosessuali ne hai mai avute?"
"No cioè, insomma una volta... ma tanti anni fa..."
"Lo dici come se volessi scusarti. Le hai vissute così male?"


La svolta avviene quando la disinibita Antonia si innamora di Rocco, la classica infatuazione adolescenziale molto forte ma in genere di breve durata.
Qui Lidia Ravera è superba nel far percepire al lettore la confusione mentale di Antonia.
Ci fa entrare dentro la psiche femminile, che prima sogna e desidera esperienze sessuali fantasmagoriche e poi di fronte alla realtà fa la sensibile.
All'inizio del romanzo Antonia immagina (sogna?) di essere posseduta da un professore incontrato su un autobus, una fantasia bizzarra per una ragazza che aspira al fidanzato dolce e comprensivo.
Infatti uno dei temi centrali del libro è la scoperta della sessualità. Rocco e Antonia vivono il sesso come un’esperienza di liberazione, ma anche di confusione. Vogliono essere liberi dalle convenzioni sociali, ma allo stesso tempo si trovano a confrontarsi con sentimenti di vulnerabilità, insicurezza e frustrazione.
Insomma un giocare a fare i grandi che ferisce entrambi.
Io l'esaurimento nervoso secondo mia madre ce l'ho da quando avevo cinque anni, ho addirittura "reagito male" allo svezzamento. E l'unica persona al mondo convinta che io sia un coacervo di pericolose nevrosi. Dice che ho preso da lei. Che siamo donne "terribilmente sensibili" e balle varie. No, se mi lascio con Rocco non prenderò le vitamine.
Nessun ricostituente, sto benissimo, e se Rocco mi si leva dai piedi starò anche meglio, sissignore. E va bene, tanto lo devo ben raccontare a qualcuno. Mamma, io di Rocco non ne posso più. Non mi ha fatto niente, ma sono stufa. È difficile da spiegare, da un po' di tempo è come se avessi scoperto che fa sempre gli stessi scherzi, sì, dico, fare i volgari-affettuosi tipo "amore mio baciami il cazzo" (mamma, se vuoi che ti parli poi non devi deglutire a vuoto tutta imbarazzata. O parlo o non parlo!).
Insomma da un pó di tempo ho la maledetta impressione che a Rocco piaccia troppo fare l'amore con me, non fraintendermi, so bene che l'intesa sessuale fra i coniugi eccetera eccetera, sì, ho letto il numero di "Duepiù” che mi hai tenuto da parte, ma il discorso è un altro. Comincio ad avere paura che gli importi più di tutte quelle cose che fa con me, che di me come persona, cioè il posto dove è contento con me, da un po' di tempo, è sostanzialmente il letto. Al cinema mi ficca le mani dappertutto. È... sempre più esigente e quando io ho voglia di parlare o di passeggiare tira a tagliare corto e a imbucarsi nel primo anfratto buio per fare del sesso. Ho paura che non mi ami più.


Un altro episodio esilarante è il litigio faccia a faccia tra i due innamorati.
Finalmente i due mondi vengono alla luce, oltre che uno spaccato degli anni 70 è anche un manuale di coppia in questo caso sempre attuale.
Infatti entrambi sono incapaci di capire l'altro.
"Dai Antonia non attaccare con 'ste palle femministe del cazzo. E poi parla con me, non con qualcun altro. Io non sono un uomo, cioè, sì, mi son confuso, voglio dire che sono io Rocco e basta. Il tuo ricciutello, capito? E poi perché devi sempre esagerare. Ce l'hai un po' questo difetto, sai? A sentir te sembra che stiamo sempre a intingere e niente altro. E sai benissimo che non è vero, Facciamo centomila cose insieme. E poi sei proprio tu che non vuoi mai fare niente, che sembri sempre scocciata di qualsiasi cosa. Praticamente hai fatto in modo che mollassimo il collettivo. Di stare con gli altri si vede lontano un miglio che non ti va poi tanto. Non sei venuta neanche una volta a vedermi giocare a pallone..." "Innanzi tutto prima di parlare di femminismo, guarda, sciacquati la bocca. Non hai capito niente. Hai solo paura come tutti, e allora ti agiti e credi (fai finta) di essere uno diverso uno che è com'è e non come lo fanno essere. Non ti puoi andare a nascondere nel ricciutello, adesso. Esistono anche i ricciutelli stronzi, sai? E poi, sai che piacere vederti in mutande che fai il virilone insieme ad altri dieci scemi! Se lo vuoi sapere a me del mondo vecchio mi ha stufato tutto, ma tutto veramente tutto


Unica nota stonata è Il finale, che ho trovato forzato.
Non che mi aspettassi il lieto fino con Rocco e Antonia sposati felici e contenti, tutt'altro.
Ma non si capisce dove gli autori vogliano andare a parare, l'esperienza lesbica tra Antonia e la sua migliore amica, così come l'esperienza gay di Rocco con Roberto, appunto il suo migliore amico, non aggiungono molto alla narrazione ed anzi la appesantiscono inutilmente (stesso discorso per il sesso ormai stanco tra Antonia e Rocco).

Lo stile del romanzo è diretto, semplice, quasi crudo, ma anche poetico e riflessivo. L’uso dei diari alternati permette di entrare nella psicologia dei personaggi in modo intimo e immediato. Il linguaggio è volutamente colloquiale e schietto, in sintonia con la voce di due adolescenti in cerca di risposte.
"Porci con le ali" ha suscitato un enorme scalpore quando fu pubblicato, in particolare per i suoi contenuti sessuali espliciti. Fu visto come un'opera provocatoria, capace di dare voce a una generazione che stava sfidando le convenzioni della società italiana del tempo. Al contempo, il libro ha avuto un grande successo commerciale, diventando un cult per i giovani dell’epoca.
Profile Image for Sylvie19.
174 reviews9 followers
September 17, 2024
Bellissimo, mi ha sorpresa in positivo. Per certi versi è molto ancorato al tempo in cui è stato scritto (1975) per altri potrebbe essere stato scritto oggi.
È uno di quei libri che avrei voluto leggere da adolescente.
Profile Image for Georges Varanx.
53 reviews2 followers
December 5, 2019
Ω, δεν το λάτρεψα, μέχρι να περάσουν τα δύο σύντομα πρώτα κεφάλαια.

Μετά όμως, παρασύρθηκα, αναβίωσα, ταυτίστηκα, ξετρελάθηκα, απορροφήθηκα και σχεδόν αναγεννήθηκα με νέες σκέψεις για τη σεξουαλικότητα, την επανάσταση, τη νεότητα, τα αγόρια, τα κορίτσια.

Πολύ μου άρεσε, καθώς κατάφερε με έναν αυθεντικό -πότε γλυκό και πότε σκληρό τρόπο- να επαναφέρει αναμνήσεις περιπετειώδεις και προβληματισμούς τερατώδεις μια νεότητας που μπορεί να έχει περάσει, μα είναι χαραγμένη ανεξίτηλα στα μέσα μου.

Διαβάστε το, κι αν είστε 16 διαβάστε το οπωσδήποτε.
Profile Image for Lara Verì.
61 reviews33 followers
March 3, 2024
3,5⭐️ MANIFESTO DELL’ADOLESCENZA (non per tutti così spinta vorrei precisare).
Comunque nel complesso mi è piaciuto il fatto che gli autori cercano di evidenziare tutti i mille pensieri contorti degli adolescenti e anche che denunciano tutte quelle etichette che spesso si associano alla figura femminile (e che spesso si trova anche lei stessa a darsele) solo perché ha le stesse necessità fisiologiche del maschio.
Profile Image for Teresa David.
41 reviews2 followers
July 10, 2022
Scandaloso per i suoi tempi di sicuro, ma tocca anche i giovani di oggi che non si aspettano questo certo da un libro.
Profile Image for supermanax .
35 reviews2 followers
August 26, 2024
Letto a 16, riletto a 36 anni. Ho ritrovato, con tenerezza, il linguaggio naïf e crudo, le domande esistenziali, i primi subbugli erotici.
Profile Image for Svalbard.
1,140 reviews66 followers
December 31, 2020
Ho finalmente letto questo libro, sia pure con ritardo pluriepocale. Lo aveva pubblicato Savelli, l’editore di sinistra che poi è diventato di destra, e per uno di quegli strani scherzi del destino l’ho trovato sul banco usato e reimanders di una libreria notoriamente di destra, tutta Evola, Céline e sacro Graal. Ora o mai più, mi sono detto, e me lo sono comprato anche se cadeva a pezzi – evidentemente pessima carta e pessima colla erano cose di sinistra (i libri di Savelli non resistevano interi due giorni, ricordo bene la fine triste e raccapricciante che a suo tempo fece “Non siamo stato noi”, il primo libro di Stefano Benni) mentre copertine rigide e rilegatura a filo erano cose solo per libri di destra. Forse questo titolo, a chi ha venti o trent’anni oggi, non dice proprio niente. E invece quando uscì, nel pieno degli anni Settanta, fu un caso letterario e anche un mezzo scandalo, col senno di poi si potrebbe dire che fu il Tre metri sopra il cielo dell’epoca, con un po’ più di sesso e un po’ più di connotazione politica. Parlava – era all’epoca notizia comune anche per chi non lo aveva mai letto, più per caso che per volontà, come me – di una coppia di ragazzi liceali, i famosi Rocco ed Antonia, della loro vita, dei loro cazzi e scazzi, delle questioni politiche – all’epoca si era praticamente tutti obbligati a mangiare pane e politica – e, ça va sans dire, delle loro esperienze sessuali, descritte in modo assai dettagliato. Devo dire che mi ero fatto l’idea di un libro di sesso con l’alibi culturale, che chi era di sinistra poteva leggere senza sentirsi porco, fallocratico e maschilista, un po’ come quell’allucinante film che era l’Impero dei sensi che tutti andavano a vedere giusto perché c’era dentro del sesso non simulato (i film porno, stiamo scherzando? E poi che si sarebbe raccontato alla propria coscienza egualitaria e filofemminista?) (Io all’epoca peraltro avevo già letto Histoire D’O senza troppi complessi di colpa, semmai anzi con immenso godimento, quindi sai cosa poteva fregarmene delle scopate di due miei coetanei…).

Traccia del successo del libro emerse anche dal fatto che qualcuno cominciò quasi subito a sbattersi per farne una trasposizione filmica, a quei tempi mica era come oggi che i libri vengono scritti già pensando al cineocchio e magari sono gli stessi autori che si improvvisano registi (parlarne a Moccia e alla Tamaro). E non fu peraltro facile, un po’ perché si era sempre ancora nel mondo della censura democrista e fare un film su questi argomenti senza rischiare roghi e sequestri non è che fosse propriamente facile, un po’ forse proprio per il timore di fare un prodotto che il rogo lo avrebbe rischiato anche da parte delle femministe e di una certa sinistra, quella che alle parole faceva precedere i fatti (spesso di sangue) (se non ve l’ho detto, gli anni settanta non furono propriamente un periodo tranquillo). Peraltro certe candidate attrici si spogliarono prontamente per far vedere de visu la loro disponibilità al ruolo richiesto; bisogna peraltro considerare che all’epoca spogliarsi poteva anche essere un fatto rivoluzionario e trasgressivo (vedi festival di Re Nudo a Parco Lambro), i tempi televisionberlusconici in cui è restare vestiti la vera stranezza erano ancora di là da venire. Il film lo fece Paolo Pietrangeli, il personaggio di Antonia lo interpretò Cristiana Mancinelli, figlia di Elsa Martinelli e del conte Mancinelli olimpionico di equitazione (non proprio una signorina nessuno, insomma, anche se poi, dopo, non è che abbia poi avuto chissà quale folgorante carriera nel cinema). Il film poi lo vidi, in televisione, e mi disse talmente poco che fino ad oggi mi sono pressoché dimenticato di averlo visto.

Ma ora, giustamente, parliamo del libro che ho letto con ritardo pluriepocale. Ebbene, è bello, molto più di quanto pensassi. Si, c’è parecchio sesso, ma questo non ne fa certo un romanzo erotico (magari per qualcuno tenuto a stecchetto dalla morale cattolicofemminista dell’epoca sarà pure stato tale, tipo il film giapponese di cui sopra); ci sono molte descrizioni di vita vissuta dall’interno, a tratti veramente buone, sebbene qua e là ci si discosta forse un po’ troppo dalla mano fresca e parlata che dovrebbe avere il linguaggio adolescenziale per approdare a formalismi espressivi decisamente più intellettuali. Diciamo, poi, che l’argomento principale non è tanto il sesso, quanto l’incomunicabilità tra persone e tra generazioni (ma va? Ci avreste mai creduto?) C’è una strizzatina d’occhio al Giovane Holden, libro che nel libro infatti sta leggendo Rocco, senza troppo entusiasmo peraltro; scarso entusiasmo che io stesso condivido ma pare che quel libro sia un po’ il capostipite di un certo tipo di letteratura adolescenziale del genere “scritta come si parla”.

Ma in effetti, a questo punto mi è venuto un dubbio. Holden a parte, non è che forse Porci con le ali non sia stato lui il capostipite di un certo tipo di letteratura, quella giovanile-movimentistica-scritta come si parla, almeno in Italia? Facciamoci due conti: di pochissimi anni dopo è il Boccalone di Palandri, e Palandri non può non aver letto Porci con le ali visto il suo retroterra culturale. Poi venne Tondelli, il Principe, il Re, che infilò una sfilza di capolavori prima che sorella morte corporale se lo portasse via; tra questi il più rilevante ai nostri fini è sicuramente il primo, Altri libertini, veramente tanto tanto vicino alla lingua parlata, infarcito com’era di parolacce e di gustose bestemmie, e ovviamente tre metri sopra tutti gli altri; e magari un po’ il secondo, Pao pao. Tondelli, come si sa, fu molto attivo anche come orientatore e propulsore dei flussi narrativi giovanili italiani. Dopo di lui, con indubbi debiti diretti o indiretti alla sua scrittura, vennero Enrico Brizzi, con Jack Frusciante e, almeno parzialmente, col violentissimo Bastogne; Isabella Santacroce; l’Aldo Nove di Amore mio infinito; la Rossana Campo di In principio erano le mutande e del Pieno di super; e sicuramente mi dimentico di qualcun altro. Il dubbio, a questo punto, è se il capostipite di tutto questo percorso letterario sia stato proprio Porci con le ali. Il dubbio è anche se nello stesso filone debbano essere fatti rientrare i romanzi mocciosi, Tre metri sopra il cielo e tutti gli altri. Forse si, ma non è che abbia poi tanta voglia di approfondire. E ora, come giusto…

segue dibattito (no, il dibattito no!) (cit.)

E invece si. Perché, al termine del libro, che ho letto con gusto in due giorni, quando ormai credevo di essere alla parola fine e di avere la libertà di coccolarmi le sensazioni che la lettura mi aveva lasciato, sono stato sorpreso, o aggredito, da una ventina di pagine di “discussione interpretativa” sul contenuto del libro, scritte in forma di dialogo da Annalisa Usai e da Giaime Pintor, personaggio quest’ultimo che all’epoca godeva di una certa notorietà quale intellettuale di sinistra. In sostanza, mi sono sentito un po’ come se il mio personale volo immaginativo compiuto sulle ali del libro dovesse essere ricondotto a casa dalla buona analisi politica. Si discetta di ruoli sessuali, di maschilismo e di fallocraticità, di orgasmo vaginale o clitorideo, di personale e di politico, di ego ed es… in sostanza, il modo migliore di complicare enormemente una cosa che dovrebbe essere massimamente semplice, libera, e personalissima – il sesso, se non si fosse capito. Ora, non è che le cose che questi due dicono debbano essere considerate “di default” sbagliate o fuori luogo. Ma è un po’ il tentativo di condurre la lettura del libro sui buoni binari dell’analisi politicamente corretta che mi ha infastidito. Che poi, se si vuole veramente capire dal di dentro il percorso che porta dal femminismo alla menopausa (con in mezzo un bel po’ di accadimenti anche goduriosi) sono imprescindibili i quattro libri di Una Chi, da leggere rigorosamente in ordine di uscita.
Profile Image for Luisa.
283 reviews11 followers
March 10, 2014
2.5
Storia di una coppia narrata sia dal punto di vista del ragazzo, sia della ragazza. La trama non ha nulla di speciale: ambientato negli anni 70, storia d'amore tra una femminista e un rivoluzionario di sinistra. Il punto "forte" del libro è proprio l'alternato soliloquio dei due protagonisti. Purtoppo poche sono le pagine in cui non siano presenti temi come "andare a letto", "tette", "culo" ecc... e se non ci fossero state le considerazioni, le analisi e le confessioni (riguardanti, ad esempio, una stessa azione o scena) di Rocco e Antonia il libro sarebbe risultato molto più banale e noioso.


Mamma non te l'ho chiesto io di parlare, io me ne stavo zitta per i fatti miei.
Non è vero che quando mi vedi triste non puoi fare a meno di aiutarmi. C'è tristezza e tristezza: quella volta che la polizia ha ammazzato quel compagno nostro, io avevo una faccia da funerale, gli occhi rossi eccetera, ma tu non mi filavi per niente. Non te ne importava, quella volta non mi hai chiesto niente, o forse mi hai chiesto soltanto se lo conoscevo. Non lo conoscevo, te l'ho detto, e tu mi hai detto di non farmi il sangue amaro. Dici che lasciarsi con il boyfriend è diverso? (innanzitutto il boyfriend ce le avranno le figlie delle amiche tue, Rocco è il mio uomo, non fidanzatino, né filarino, né ragazzino. Uomo. E basta. E io sono una donna). E se tu ridi sei una stronza. E se non devo alzare la voce allora non parlo neanche. Non parlo se non posso alzare la voce. Perché voi volete che noi parliamo, però è sempre un parlare diverso. Con delle regole. Io quel parlare lì non lo chiamo parlare. E non è vero che non capisco. Se continui a dire che non capisco me ne vado. Mamma, io non sono presuntuosa, non voglio avere ragione a tutti i costi, voglio solo essere ascoltata a tutti i costi, o lasciata in pace. Ingrata?? E perché? Di cosa dovrei esserti grata? Perché <> se la dovrebbero << sognare >> una mamma come te? [...] No non piangere. No. Senti non piangere. Volevo piangere io. Tocca a me. Volevo piangere io. E' orribile da parte tua piangere adesso. Eccola lì, mia madre, seduta sull'orlo della vasca, singhiozzante, circondata da troppe sigarette spente. Mia madre. Con la faccia inzuppata nel fazzoletto, che singhiozza liberamente, e piange come se le avessero strappato gli occhi, e ripete lagnandosi che non la capisco, non la capisco, con la voce bagnata. Ma chi deve capire chi? Se non sono una donna come faccio a capire e come posso essere una donna, se non capisco?
Profile Image for Surymae.
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July 19, 2015
È stato con orgogliosa vergogna che ho aggiunto questo libro alla libreria; ma, in realtà, sia l'uno che l'altra erano infondati. Porci con le ali era forse un manifesto negli anni '70; ora però non è che un manifesto di niente. E viene azzoppato esattamente da ciò che ne ha sancito la fama: le scene di sesso. Al di là della loro ripetitività e della loro povertà stilistica, non fanno altro che coprire aspetti che magari avrebbero allontanato i lettori più scafati, ma che avrebbero evitato al libro questa nomea di libretto semipornografico.
L'ambiente politicizzato in cui si muovono i nostri eroi non è altro che la scenografia della loro storia: sarebbe potuto essere qualsiasi altro ambiente. Non sappiamo praticamente niente delle famiglie di Rocco e Antonia (sopratutto del primo) e i loro amici servono solo a dar vita ad altre scene di sesso - come se se ne sentisse la mancanza. L'aspetto più romantico della coppia viene brutalmente abbandonato per dar spazio a questioni decisamente più rivelanti, ad esempio come conciliare la libido con le occasioni sociali.
Sia chiaro: nell'aprire l'ebook sapevo bene che dovevo tenere a bada le mie aspettative, e che se volevo contenuti avevo scelto il libro sbagliato. Tuttavia Porci con le ali mi ha illusa: mi ha fatto intravvedere delle profondità inaspettate e quanto mai gradite, rimaste però - appunto - in profondità. Questo in particolare nelle parti scritte da Marco Lombardo Radice che, a dispetto di tutto, è riuscito a dare una buona introspezione psicologica al suo personaggio - Rocco sembra persino maturare nel corso del romanzo. Non si può dire lo stesso di Antonia e di Lidia Ravera: l'una non brilla come personaggio, l'altra come scrittrice.
Insomma, è stata una delusione, e non come libro erotico. Non prevista e, perciò, ancora più cocente.
Profile Image for Concetta Maddaluno.
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January 4, 2017
Ho avuto un rapporto un po' tormentato con questo libro: ho sentito un po' eccessive e forzate certe esperienze sessuali descritte, alcune le ho trovate addirittura superflue. Non è un problema etico o morale, è proprio che nel bilancio della storia e del racconto in alcuni casi è stato molto triste: l'unico modo per sentirsi vivi è nel sesso, poi anche quello è diventato dovuto, scontato, conformistico e conformato.
Ho però apprezzato molto le pagine più sincere, di un intimismo vero, basate sulle riflessioni dei protagonisti, sul loro desiderio di essere liberi dagli schemi per poi ritrovarsi intrappolati nelle strutture della rivoluzione, nel loro non riuscire a capirsi e a gestire i propri sentimenti, fra ciò che sono, che vorrebbero essere o che sentono di dover essere. Masochismo e sadismo
Io, Es e super-Io puro...
Profile Image for ☮️alice.
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February 7, 2022
Uno dei miei libri preferiti, forse per l’effetto che mi ha suscitato quando ho realizzato di ritrovare tutti, o comunque molti, miei pensieri da adolescente di 16 anni in quel libro. Penso che faccia tutt’altro effetto a un adulto, com’è giusto che sia.
La realtà dei collettivi, delle rivolte studentesche e delle assemblee l’ho vista molto da vicino, ma nella mia scuola quotidiana è sempre un po’ mancata e leggere questo libro mi ha fatto avvicinare. La relazione tra Rocco e Antonia è così naturale, spontanea, reale che sembra di star leggendo la storia di qualche tuo amico raccontata in prima persona, con tocchi magici in più che ti fanno immergere nella storia e, perché no, tornare indietro nel tempo, nel mio caso, in anni che non ho vissuto, ma della quale mi sento figlia.
Libro meraviglioso.
Profile Image for Ilmatte.
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May 22, 2014
non ricordo esattamente quando lo lessi la prima volta. ero al liceo. iniziai al pomeriggio, semisdraiato sul letto di ragazzino, come sempre. lo finii all'intervallo, in piedi sulla cattedra, facendo a turno con i compagni di classe per leggerne ad alta voce un capitolo al giorno. raccontando un'epoca che era passata da nemmeno dieci anni, e già sembrava storia, e mito. è stato quando ho capito che sono nato dieci anni troppo tardi.
Profile Image for piperitapitta.
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December 3, 2014
Ricordo ancora di averlo scovato, quindicenne o gi�� di l��, in un mobiletto in corridoio in cui mamma e pap�� conservavano i loro vecchi libri: poi la sensazione di aver trovato qualcosa di proibito, di aver letto qualcosa che "mai" avrei dovuto leggere.
La scoperta, in un solo libro, di tutte le passioni di un'epoca, dalla politica al sesso: tutte cose proibite, alla mia et�� di allora!
Ricordo anche che non mi piacque granch��: fu pi�� l'idea.
Profile Image for Roberta.
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January 20, 2013
A distanza di lustri è ancora attuale e, per chi non si è dimenticato i propri 16 anni, e facile immedesimarsi nella relazione di Rocco e Antonia. Un po' meno, forse, nei gruppi studenteschi del tempo.
Fa sorridere pensare che all'uscita avesse fatto scandalo. E' una di quelle letture che ogni liceale dovrebbe fare
Profile Image for Antonio.
72 reviews
November 12, 2016
Ero un bambino quando venne pubblicato. L'ho letto da adulto e ho conosciuto Rocco e Antonia che, mentre l'Italia scivolava negli anni di piombo, scoprivano l'amore e vivevano da protagonisti della loro vita, perchè i giovani si erano appena presi un ruolo nella società. Oggi si sogna di partecipare ad "Amici", allora era normale cambiare il mondo. Un sano bagno di idealismo. Ce n'è bisogno.
554 reviews3 followers
October 14, 2024
In questo libro, emblema della generazione del Sessantotto, due ragazzi della Sinistra studentesca scoprono la vita, il suo sapore, e raccontano in presa diretta le loro emozioni. L'iniziazione al sesso, al piacere, la ricerca dell'amore, il dolore, la solitudine, la fantasia: tutto si intreccia nelle loro riflessioni, tessute con la naturalezza e la forza della sincerità. Sullo sfondo di una stagione disordinata e vivace questi ragazzi finiscono per assomigliare davvero a bizzarre creature dotate di invisibili ali col difficile compito di librarli in aria. Ma è la loro fame di vita, la loro autentica passione a riscattarli immancabilmente.

E' la storia di due adolescenti nel '68, raccontata a quattro mani, con la loro voglia di cambiare il mondo mentre scoprono se stessi.
Strano che non l'ho letto durante l'adolescenza.
Era il classico libro in cui mi sarei immedesimata in molte occasioni, anche se fine anni 90....il credere nelle proprie azioni anche a scopo politico, la voglia di sesso e amore, i ritrovi collettivi con il fumo che aleggiava nell'aria dove si partiva a parlare di politica e si finiva per andare a vedere un film...dove si credeva ciecamente nelle manifestazioni...dove si difendeva l'omosessualità e si odiava il maschilismo, non parliamo poi di quello patriarcale.
L'ho letto al mare dove, caso vuole, ero con la mia amichetta delle superiori per cui le immagini dell'adolescenza erano lì a portata di mano.
Da figlia di Antonia (il papà non è stato molto Rocco) ho letto con piacere questo libro ... pensando che i tempi son cambiati, ma non poi così tanto...forse la nuova generazione di adolescenti è diversa? Non credo poi così tanto, cambiano i mezzi, ma probabilmente ciò in cui si crede no.
Profile Image for Luca.
230 reviews3 followers
December 25, 2021
La storia d'amore tra Rocco e Antonia, ambientata agli inizi degli anni '70, è raccontata proprio dagli stessi protagonisti: è un amore adolescenziale, che brucia con l'intensità di una fiamma, ma che, come essa, è (forse) destinata ad alimentarsi.

La vicenda di per sé è un'ottima trama: le prime esperienze (soprattutto di Rocco) sono raccontate con il punto di vista dell'ingenuità e le scene non si esauriscono all'interno delle camere da letto, ma accompagnano la vita dei due adolescenti, toccando anche le riunioni collettive in cui si stavano fondando le nuove basi della politica italiana.

Tuttavia, credo che il problema maggiore del libro stia nelle modalità in cui è narrato: per quanto potesse essere moderno a suo tempo, la scrittura è ormai abbastanza invecchiata e personalmente ho fatto fattica a seguire le vicende, barcamenandomi tra i modi di dire gergali di Rocco ed i prolissi giri di parole di Antonia.
Inoltre, soprattutto verso la fine, l'andamento temporale si ingarbuglia: le scene si alternano come se tra loro calasse continuamente il sipario e sembra quasi che il lettore debba ordinarle, in quanto ogni capitolo potrebbe essere benissimo accaduto prima o dopo il precedente.
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