Cassandra ha perso i genitori in un attacco terroristico e si arruola in polizia per scoprire i colpevoli. Finirà con il trovare molto di più: se stessa. È una scoperta pericolosa perché Cassandra è un robot. In una spettacolare città del futuro, la storia emozionante di una ragazza androide alla ricerca della sua umanità.
Cosa accade quando degli androidi diventano più umani degli uomini stessi che li hanno creati? Quando iniziano a bramare una maggiore libertà e maggiori diritti? E quando questi gli vengono negati? Semplice. Una rivoluzione.
Il mio tentativo di tornare agli autori italiani è stato un enorme flop. Inizialmente ero scettica semplicemente per il fatto che l'argomento centrale - un androide che prova sentimenti - non era nulla di originale. A volte però ci si sbaglia, per cui ho voluto comunque dargli una possibilità. L'ho terminato più che altro perché mi scocciava lasciarlo in sospeso senza sapere il finale, ecco tutto. I personaggi, anche quelli principali, li ho trovati piatti e poco caratterizzati. La trama incentrata totalmente su Cass passa dalle innumerevoli riflessioni dell'androide nella prima parte ad un luuuungo combattimento nella seconda, trascurando quasi tutti gli altri. L'ho definito thriller? Certo, ma l'effetto sorpresa è praticamente nullo dato che già a metà libro si può intuire il "colpevole". Alcuni dialoghi li ho trovati un po' forzati, e ammetto di non essermi sentita per niente coinvolta nell'intera vicenda. Ho apprezzato però (sì, sono capace di fare anche complimenti) la descrizione della "città" di Arcadia con i suoi grattacieli infiniti svettanti verso il cielo, i lussuosi appartamenti ai piani più alti e i luridi anfratti alle loro basi.
Bel libro. Nella prima parte ci sono anche parecchi riferimenti ad aspetti scientifici della quotidianità molto interessanti e utili come spunto per esperimenti o per discussioni su temi scientifici. Nella seconda parte questo aspetto viene a mancare e la vicenda un po' si complica, pur mantenendo una trama interessante e avvincente.