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Juventud caníbal. Antología del horror extremo

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Las páginas gritan sangre, la violencia explota con frialdad de laboratorio: más que escritores, nos encontramos ante científicos del horror y la frialdad. Aventurándose en la pesadilla, se sirven de la ironía como último refugio frente a la locura.

240 pages, Paperback

First published January 1, 1996

19 people are currently reading
457 people want to read

About the author

Niccolò Ammaniti

40 books1,735 followers
Niccolò Ammaniti was born in Rome in 1966. He has written three novels and a collection of short stories. He won the prestigious Italian Viareggio-Repaci Prize for Fiction with his bestselling novel I'm Not Scared, which has been translated into thirty-five languages.

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17 (3%)
Displaying 1 - 30 of 49 reviews
Profile Image for Andrea Iginio Cirillo.
123 reviews43 followers
July 23, 2021
NON È TARANTINO, MA…

Erano anni che volevo leggere questa raccolta, decantata negli anni ‘90 perché spartiacque tra un certo tipo di narrativa e un altro che, sulla scia di Tarantino, del pulp, della cronaca nera, della imperante globalizzazione, avrebbe poi fatto il suo ingresso nel nostro paese. Ecco, a mio parere tutto ciò è vero solo in parte. Mi pare, infatti, che quasi tutti gli autori di questi racconti abbiano sentito un eccessivo bisogno di esagerare e spettacolarizzare, rifacendosi agli Americani, ma ottenendo come risultato una emulazione non riuscita. Oltreoceano ci sono altre strutture culturali, altre basi non replicabili nel nostro Paese. È necessario, quindi, battere sentieri diversi (Tarantino può e deve essere una fonte di ispirazione ma, per favore, nessun paragone come quelli fatti nella prefazione).

I testi che mi hanno colpito maggiormente credo siano quelli che sono invecchiati meglio, come “Cose che io non so” di Galiazzo che, oltre a trattare di religioni new age e fanatismo, ci fa riflettere anche sulla struttura dell’universo, visto come pneuma di Dio, e che quindi s’espande e si ritrae in un continuo ciclo. Altro racconto scritto bene è “Il rumore” di Stefano Massaron, che pare - questo sì- un semplice fatto di cronaca nera, ma costruito in modo tale da creare perfetta immedesimazione nei personaggi e gettare una luce sinistra e che suona come un allarme sul degrado ambientale e sociale delle periferie italiane (problema perennemente irrisolto da nord a sud). Per Ammaniti-Brancaccio c’è da fare un discorso diverso: sebbene si avverta anche qui un certo invecchiamento per quanto riguarda la tematica, il racconto è scritto in maniera tale da rievocare quelle atmosfere borderline à la Trainspotting, e l’ottima caratterizzazione dei personaggi fa il resto, sebbene il tutto sappia un po’ troppo di parossistico.

Per il resto, stendiamo un velo pietoso: mediocri alcuni testi come “Treccine bionde”, scadenti altri come “E Roma piange”, orribili e insostenibili Luttazzi (meglio goderselo in Satyricon) e Caredda (ma che è ‘sta roba?). Pinketts un grande mah così come, ahimè, Aldo Nove (ma quale pulp? Non sense semmai).

Per concludere, una raccolta che supera la sufficienza per quei tre punti di forza e che, da amante degli anni Novanta, sono felice di aver letto. Non diamogli, però, più importanza di quanta non ne abbia, nonostante l’effetto cult e “maudit” che la fa star bene in ogni libreria.
Profile Image for Serena.. Sery-ously?.
1,151 reviews225 followers
April 22, 2020
Io quando leggo il nome di Ammaniti vado in cortocircuito, quindi va da sé che non potevo perdermi questa raccolta..
Ammaniti apre le danze ed è bello splatter e fuori di testa come ai vecchi tempi (effettivamente la raccolta è del 1996, ci sta!): ADORO.
Gli altri racconti sono molto brevi e abbastanza dimenticabili tranne un paio che mi hanno fatto schifo e un altro paio che sono invece delle piccole perle, fra tutte "Il rumore" di Stefano Massaron, che mi ha fatto male male male.
Certe storie sono paradossali e quasi impossibili.. Però poi mi fermo a pensare alle violenze inaudite che si sentono ai telegiornali e tutte le mie certezze crollano.

Se Ammaniti vi piace, se la violenza eccessiva e senza senso non vi spaventa (io un paio di volte ho interrotto la lettura perché "troppo".. Per dire), non è male e si legge in fretta.

Popsugar reading challenge An anthology

Around the world in 52 books An underrated book, a hidden gem or a lesser known book
Profile Image for Robleggecose.
46 reviews13 followers
February 17, 2023
Una raccolta in pieno stile "cannibale", in cui si alternano racconti macabri e disturbanti davvero notevoli, ad altri splatter e meno riusciti. Consigliato per stomaci forti.
Profile Image for Sebastián Carricaberry.
60 reviews8 followers
March 20, 2021
Borges decía que el precursor es una categoría melancólica. Leyendo este libro no se puede dejar de sentir eso: a partir de la consigna “hablar del mal” sin juicio moral, la antología crea un panorama de los 90 que adelantan los criterios de evaluación de la realidad en los que estamos inmersos. Con mayor o menor conciencia los autores recuperan violencia de género, formas más tradicionales como la violencia “purificadora” o la venganza, el bullying, el patriarcado e incluso el uso de productos tóxicos.
El primer cuento es convencional pero efectivo y funciona bien como apertura: la violencia es el resultado de la transgresión de un límite en busca de sacarse de encima el tedio de una vida acomodada. Luego comienza a trabajar con ideas más convencionales, como la idea de que detrás de cada acto de civilización hay un acto de barbarie.
No sé qué recepción y efectos literarios tuvo la antología (que se propone como un cambio de tradición, como una ruptura), pero leerlo más de 20 años después de su publicación, genera un doble efecto. Por un lado, la recuperación de una violencia de otra época, que puede generar a quién la atravesó una fascinación nostálgica por su dimensión nihilista, de protesta, aun con el agregado truculento de la escena desestabilizante, impactante, que suelen tener los cuentos, una escena hiperbólica y a la vez realista que muestra el trasfondo violento de esa realidad. Eso aparece mucho en los relatos de “Adolescenza feroce”: recitales under, relaciones adolescentes conflictuadas hasta el punto de lo macabro y autoflagelante, etc. Por el otro, la denuncia de una violencia que hoy ya está en evidencia denunciada, evidenciada, aunque no resuelta, y que en ese momento era algo latente, incluso con la denuncia de su encubrimiento. Es impactante la conciencia de los mecanismos de ese tipo de violencia: “Cose che io so” impacta en la construcción discursiva que justifica o legitima el comportamiento de un asesino serial y demente; y “Il rumore” es demoledor en cómo muestra el vínculo entre bullying y patriarcado también con la violencia de sectores sociales marginales, es casi un estudio sociológico.
Algunos relatos recuperan la tecnología como parte de esos mecanismos de violencia de una manera que, a esta altura, resulta demodé y poco productivo, pero es parte del gesto renovador.
Más allá del impacto que haya tenido en el mundo literario, queda como un registro de lo que estaba pasando y a la vez interpela al presente: ¿cuáles son las violencias, inquietudes, problemáticas actuales de las que se podría dar cuenta ahora a través de relatos? ¿De qué se va a estar hablando dentro de 20 años en redes sociales, medios de comunicación y bares? ¿La literatura de hoy en día tiene esa capacidad visualizadora, epigonal?
Profile Image for Jorge Soto.
53 reviews4 followers
August 7, 2016
Fueron pocos los relatos que no me gustaron, pero por lo general esta es una excelente antología; si bien no trata de canibales como yo esperaba (u.u), más bien el título hace una referencia a como las personas muestran lo peor de ellos ante situaciones del diario, ósea, la triste realidad.
Profile Image for Mattia Colombi.
26 reviews5 followers
January 11, 2025
Violenza gratuita. Violenza dilagante.

Avrei voluto avere vent’anni nel 1996 per leggere questa raccolta di racconti appena pubblicata. Sicuramente sarebbe stato un punto di rottura che avrebbe segnato indelebilmente i miei gusti in ambito cinematografico, letterario e musicale.
Purtroppo ho 27 anni, siamo nel 2025 e molti racconti sono invecchiati male ed hanno perso la loro carica di violenza, sangue e voglia di scandalizzare.

Punto più alto del libro: Il Rumore di Stefano Massaron.
Profile Image for Azzurra Usher.
95 reviews13 followers
December 11, 2016
Ci sono arrivata esattamente 20 anni dopo, ma ci sono arrivata. Morale della favola: all'epoca, la raccolta comprendeva storie malsane quanto originali, che riescono però ancora oggi a lasciare abbastanza di stucco. Una rassegna di violenza senza senso, storie viscide e personaggi irrecuperabili ma l'abitudine degli orrori quotidiani potrebbe farci riconoscere eventi e situazioni e farci domandare: "Ma davvero questo è possibile adesso? Accade davvero ai giorni nostri?". Sì. Ho pensato ad esempio alla storia dei ragazzi di Roma di qualche mese fa, che uccisero un povero ragazzo dopo un'odissea di droghe e bevute infami. Niente di più vicino alla realtà insomma, eppure credo che il moralismo iniziale di cui parla Brolli nella bellissima prefazione, faccia storcere un po' i nasi comunque, nella maggior parte dei racconti.
La violenza è venduta perfettamente alla televisione, ma quando la si trova sbattuta in faccia così, rigorosamente descritta dai protagonisti, può fare disgustare. Questi racconti non vogliono il giudizio di nessuno (altrimenti non li leggete perché vi faranno venire il voltastomaco e vi sembrerà una rassegna di dolore e violenza senza senso); storie e situazioni devono scorrere veloci, come fossero su un treno, e presentarsi al lettore così come sono pure e crude, sanguinose e verosimili. Il giudizio e le riflessioni giungeranno inesorabili, probabilmente, ma devono essere personali e silenziose. A cosa serve allora leggere Gioventù Cannibale? Anzitutto a vedere come si diletta(va)no gli scrittori italiani della nostra epoca (non più alle prime armi) con un tema tanto tabú, a vedere il loro cambiamento negli anni (magari nella singola crescita letteraria e artistica) e ad esaminare una delle ultime evoluzioni (o rivoluzioni) stilistiche della nostra letteratura.
E perché no, a fronteggiare la violenza cruda dei nostri giorni con più coerente consapevolezza.

I racconti si dividono in tre (azzeccatissimi) gironi danteschi: *cerco di evitare lo spoiler, mi limito al riassunto rapido*

1) Atrocità quotidiane

- Seratina
La vita di un qualunque ragazzo della Roma perbene. La vita degli altri non ha senso, e la morte si riflette negli occhi di due poveri canguri (si, canguri; ma perché mi dovevano mettere gli animaletti di mezzo? Questo episodio sì che ha fatto storcere il naso anche a me). Un ragazzo finge di lasciarsi trascinare dagli eventi, sempre. In tutte le sfumature della sua esistenza.

- E Roma piange
Forse uno dei più crudi. Una specie di Arancia meccanica (più programmata in un certo senso) dei giorni nostri. Ho amato lo stile, leggerò indubbiamente altro di Alda Teodorani.

- Il mondo dell'amore
Un'altro dei miei preferiti. Assurdità allo stato puro, perché d'altronde la violenza non ha senso. Descrizione perfetta di un raptus collettivo (di due persone), mascherato dal bisogno malamente mascherato (o forse solo presunto) di amare.

- Cappuccetto Splatter
Non avevo mai concepito Luttazzi in queste vesti (pur conoscendo malamente la sua carriera letteraria). Simpatico, naturalmente cinico e abbastanza fuori di testa e splatter, come promesso nel titolo. Una favola moderna.

- Diamond are for never
Qui vince il bene (dopo una serie di morti violentissime). Questo è il racconto che mi ha preso meno degli altri. Un po' confusionario, pur iniziando con una bellissima riflessione (il letargo della mente e la morte).

2)Adolescenza feroce

- Diario in estate
Uno dei miei preferiti, dannatamente realistico, così tanto da poterlo immaginare come un ricordo sfocato. Un vero e proprio "tainted love", dove l'adolescenza pura e ribelle si scontra con qualcosa di troppo selvaggio e indomabile.

- Treccine Bionde
Un giovane si trova letteralmente abbracciato dalla morte, che giunge del tutto improvvisa. E piange, impotente.
La situazione descritta, il locale punk e la musica mi ha catapultato ai miei vent'anni di Bologna.

- Cose che io non so
Resoconto di una giovane, elucubrazioni e paragoni tra il più terribile assassino del momento e l'idolo religioso dei suoi genitori, del credo con cui è cresciuta. Blasfemo e irriverente, si giunge a paradossi raccapriccianti e coraggiosi.

3)Malinconie di sangue

- Il rumore
Toccante e triste narrazione, riprodotta dagli occhi di un bimbo molto cresciuto e pieno di rimorsi. Si narra della vita della povera Debora, dello squallore di alcune esistenze, di come sin da piccoli la cattiveria può irrompere e frantumare i sogni degli altri. Storie di ordinaria violenza domestica, con un malinconico sguardo, forse, alle gioventù pasoliniane.E con il piccolo tocco finale di fatale bellezza.

- Giorno di Paga in via Ferretto.
Se non fosse che gli eventi si svolgono a Genova, potremmo ritrovare atmosfere e personaggi tipici dei racconti Scerbanenco (olé). Bulli e pupe, vendetta e poi infine la più attuale violenza, la violenza efferrata e sadica dei nostri decenni. Tristissimo finale.

Consigliatissimo.
Profile Image for Carlo Soldati.
17 reviews7 followers
June 2, 2020
Una piccola perla! Un’antologia della letteratura cannibale da leggere senza porsi confini. Notevole, come sempre, il racconto di Ammaniti con Brancaccio.
Profile Image for Virginia.
1,419 reviews19 followers
September 5, 2024
Apestosa y horrenda, Juventud caníbal, es una antología de relatos de los más destacados autores del momento (de cuando se publicó allá por los 90) de la literatura indie en su versión más terrible. Así que esta estúpida imitación del Splatterpunk norteamericano te produce asco en parte por sus tramas absurdas y en parte por su baja calidad. Supongo que es lo que tiene pretender copiar algo de mala manera…

Como he dicho antes, Juventud caníbal, es una colección de cuentos que solo tienen en común dos elementos: todos sus escritores son italianos y la violencia gratuita. Como experimento literario ha sido interesante. Y es que cada relato está escrito de manera distinta que el anterior, aunque la mayoría tengan la misma coherencia y coordinación que un mono hasta arriba de droga. Así que, haciendo el esfuerzo de encontrar características similares, podemos decir que el “cómo” están hechos está bastante bien, aunque mejorables en algunos aspectos como el diseño de personajes (no se salva ni uno), el lenguaje de una vulgaridad insufrible y unas descripciones lo suficientemente gráficas como para ponerte los pelos de punta o darte nauseas. Lo primero que ocurra.

Resulta muy sencillo saber de qué trata un libro cuyo título es Juventud caníbal. Pero aquí he de hacer un inciso. Y es que el marketing comercial editorial es fabuloso. Te hacen creer que estás comprando un libro de relatos de terror. Y lo que te encuentras son narraciones estúpidas y sin sentido en las que prima la brutalidad y lo grotesco. No soy una mojigata y mucho menos en la literatura. Soy capaz de leer de todo, incluso lo más asqueroso del mundo siempre que esté encuadrado en un contexto y/o una historia coherente. Pero la sordidez y asquerosidad sin ningún propósito me asquean. Y es que estos escritores están más preocupados en tirarte litros de sangre literaria que en realizar una historia que sea mínima coherente con las razones por las que esa sangre se produce. ¿No me creéis? Pues aquí va un somero resumen de cada historia. En estas páginas tenemos adolescentes sádicos de fiesta, chicos que disfrutan con la automutilación, asesinos por encargo, una reconversión aberrante del cuento infantil “Caperucita roja”, jubilados con mucha sangre fría y un par de cadáveres a sus espaldas, historias de amor truncadas de la peor manera, locos que bailan con los muertos, adolescentes estúpidos con intenciones esotéricas, abusos de juventud y mafiosos contratados para arruinar vidas ajenas de manera más o menos sutil. Como podéis observar aquí aparece todo el estercolero que cualquier sociedad civilizada que se precie posee. Pero esta galería de personajes espantosos no tiene el objetivo de criticar a la comunidad. No, ellos solo son basura y, como tal, huelen mal y resultan desagradables, aunque no hayan sido específicamente creados para ello.

En suma, Juventud caníbal, es la peor compilación de narraciones que he leído en estos tiempos. Descabellada, incómoda y peculiar, en el mal sentido del término, tras su lectura solo te queda el regusto a ácido, aunque hayas logrado mantener el contenido de tu estómago en su sitio. Y esta acidez ya se intuye desde el título. Una juventud que se fagocita a sí misma está condenada al fracaso.
Profile Image for Simone Scardapane.
Author 1 book12 followers
June 28, 2024
In un libro letto di recente si parlava di Gioventù Cannibale come di un libro che ha lanciato una intera generazione di nuovi autori, tra cui Ammaniti. Visto che quando ero più giovane mi piaceva molto Ammaniti, l'ho comprato incuriosito. A questo punto le cose sono due, o sono gli autori ad essere migliorati invecchiando, o sono nettamente peggiorato io invecchiando, perché quasi tutte le storie sono atrocemente brutte. Il racconto di Ammaniti è nella media del libro, il resto oscilla tra racconti totalmente dimenticabili, altri che "ci provano troppo", qualche scimmiottamento della narrativa statunitense, si salvano giusto o due racconti ma perché a questo punto la baseline è crollata a terra.
Profile Image for Sara Fasolo.
9 reviews
Want to read
June 4, 2013
Qualcuno me lo presta? :-) grazie, ovviamente scambio volentieri se ho qualcosa che vi interessa.
Profile Image for Utti.
511 reviews35 followers
July 2, 2018
Ok, non è il mio stile va bene lo ammetto.
Però no, assolutamente no. Brutto, angosciante, racconti con poco spessore. Spero di dimenticarlo il prima possibile.
Profile Image for Il lettore sul trespolo.
218 reviews8 followers
October 1, 2022
Premetto: per me i cannibali sono una delle più belle avanguardie italiane degli ultimi 50 anni ed è incredibile il successo che hanno avuto considerando che paese bigotto è l'Italia.
Nonostante ciò questa antologia ha scelto racconti poco incisivi.
Aldo Nove il migliore insieme a Pinketts, che ha uno stile della madonna.
Il resto... Cannibali, ma non il top del genere. Certo, il sangue, gli omicidi, la follia, il disagio esistenziale mischiato all'ironia sadica è sempre apprezzato, però c'è chi, come lo stesso Nove, riusciva a farlo diventare un discorso più ampio, più cattivo, drammatico e schizzato, una caricatura macabra della società moderna, e chi, come altri, si limitava a copiarne gli stilemi.
Qui compaiono più i secondi che i primi, ecco il motivo della valutazione.
Profile Image for Dimitar Pizhev.
40 reviews21 followers
May 22, 2013
Когато се появяват за първи път в средата на 90-те, тези разкази, написани от повече или по-малко млади и неизвестни по онова време писатели, поляризират остро критиката и читателите. Вдъхновени от естетиката на комиксите и патинираните списания, филмите на Тарантино, американския "Brat Pack", начело с Брет Ийстън Елис и Джей Макинърни, пълп литературата и поп културата, младите канибали (както започват да ги наричат в Италия) представят в този експлозивен сборник едно общество, загубило всичките ориентири на традиционната буржоазна мисловност. Семейството и индивидуалността вече не са гарант за добруване и съхраняване на нормалността, защото междувременно тя е заболяла от неизлечима болест и се е превърнала в ракова тъкан, която метастазира до всички кътчета на обществото, културата и личността. Новата нормалност, описана от канибалите къде с ирония, къде с болка, къде с нескрит ужас, е по своята същност антонимна - тя е територия на злото, насилието и безразличието.

Този хорър, обаче, не е хорърът на Стивън Кинг, който чертае необичайни ситуации, паранормални феномени и ексцентрични персонажи. Не, хорърът на канибалите произтича от констатацията, че злото, в своите съвременни измерения, е новата свръхустойчива, пластифицирана съединителна тъкан на баналността (а не е изключителност), висша форма на безразличие, безпричинен акт на физическо унищожение без реални последици или просто наивна игра (играта на един дегенерирал, патологично инфантилен homo ludens). Моралът е сведен до статута на видеоигра - за да излезеш от нея е достатъчно да натиснеш OFF бутона или да превключиш канала. Добре дошли в епохата на симулираната душевност!

Разбира се, не всички разкази, включени в сборника, са на еднакво ниво. Мен лично ме впечатлиха тези на Аманити, Кареда и Масарон, които по някаква случайност са и най-дългите. Надявам се някой ден да видят бял свят и на български.
Profile Image for Mario Incandenza.
93 reviews7 followers
March 27, 2014
Alla fine degli anni novanta in Italia �� venuto a formarsi un movimento letterario, costituito da giovani scrittori esordienti, conosciuto come ���Giovani Cannibali���.
Tra questi ���cannibali��� figuravano: Niccol�� Ammaniti, Luisa Brancaccio, Alda Teodorani, Aldo Nove, Daniele Luttazzi, Andrea G. Pinketts, Massimiliano Governi, Matteo Curtoni, Matteo Galiazzo, Stefano Massaron, Paolo Caredda

Giovent�� Cannibale �� una raccolta di racconti scritti da questi giovani (uno per ogni autore sopracitato). In genere non amo le raccolte di racconti ma all'epoca acquistai questo libro incuriosito dal titolo (grande saggezza) e dal tentare di capire come sarebbe stata la narrativa italiana negli anni a venire.

Traspare una creativit�� pulp, splatter fredda ma allo stesso tempo geniale e ricca di idee espressa con un linguaggio diretto a volte sporco e violento.

Preso appena uscito, ricordo solo di aver letto alcuni di questi racconti all'interno di un'aula universitaria a Venezia durante i corsi di economia a cui assistevo abusivamente per fare compagnia alla morosa.

Nel complesso ricordo che mi era piaciuto, ovviamente alcuni racconti pi�� di altri, anche se i gusti di allora erano radicalmente diversi dagli attuali. Mi �� rimasto impresso il racconto di Luttazzi, ���Cappuccetto rosso splatter��� per la sua inaudita violenza e per la capacit�� dell'autore di usare la lingua italiana come un rasoio.

Profile Image for Pierfrancesco.
150 reviews
August 20, 2021
Di sicuro una raccolta da leggere: influenzata dal cinema di Tarantino e da certe atmosfere splatter che strizzano l'occhio a Carpenter e Cronenberg questa raccolta di racconti illumina la parte più oscura dell'animo umano e dell'adolescenza più cruda. Ho molto apprezzato la crudezza e il realismo fin troppo esasperato, tuttavia l'esito è altalenante: alcuni racconti sono formidabili per ritmo, tematiche e sviluppo, dove la violenza e il realismo (sempre piuttosto estremi) avevano una funzione quasi espressionista, altri racconti, pur se ben scritti e dal buon ritmo, li ho trovati più scontati e con una spettacolarizzazione della violenza più gratuita e fine a se stessa.
Ho molto apprezzato il racconto "Treccine bionde" di Curtoni e anche "Seratina" di Ammaniti, mentre sono rimasto più deluso dal contributo di Nove e di Luttazzi, interessante anche lo spunto di Massaron con "Il Rumore" anche se con qualche nota negativa. In generale è un libro che mi sento di consigliare ma non a tutti: se avete apprezzato "Fight Club" e riuscite a dare una valenza espressionista alla violenza e al gore a tratti decisamente esagerati, questo libro fa per voi. In ogni caso è interessante come questa raccolta degli anni '90 abbia anticipato all'Italia borghese e benpensante fatti come il caso di Erika e Omar o i Satanisi di Milano, sintomo di come i vari autori avessero captato gli eventi che erano nell'aria. Quattro stelle
Profile Image for Maria Beltrami.
Author 52 books73 followers
May 24, 2016
Sono passati 12 anni dalla prima pubblicazione di questa antologia, e nel frattempo gli autori sono cresciuti e maturati, si sono raffinati.
Però, nonostante si senta ancora una certa artificiosità nella scrittura, una ricerca degli effetti speciali splatter a cui l'antologia è dedicate, si intuisce già l'enorme talento di alcuni di loro.
E in ogni caso le storie sono sanguinosamente godibili.
Profile Image for Michele.
14 reviews3 followers
May 11, 2020
Highlights (per chi non regge un'intera raccolta di deliberato cattivo gusto):
- Aldo Nove, “Il mondo dell'amore”
- Matteo Galiazzo, “Cose che io non so”
- Stefano Massaron, “Il rumore”
Profile Image for Loris Di Giovanni.
15 reviews2 followers
October 13, 2021
"Paranoia nera. È tutto il giorno che ascolto i Metallica a volume 10 e spacco bottiglie di birra Peroni sul muro."

Gioventù cannibale - Diario in estate - Massimiliano Governi. Pag83
Profile Image for Pablo Pelluch.
Author 4 books52 followers
June 12, 2022
En esta recopilación de relatos cortos de autores italianos lo mejor son la sensación de contemporaneidad y de ganas de transgredir.

A continuación, los que me han parecido destacables.

Uno de sus mayores problemas es abrir con el a todas luces mejor relato, "Nochecita", en el que un estudiante pijo acaba sumergido en una noche demencial en la que de entrada sólo iba a fumarse un porrito con un amigo. Su desesperación por salir de esa noche (al día siguiente tiene que madrugar para ir a una boda) lo antipático y a la vez cercano de su persona... me encantó y quise saber más sobre el autor, Niccolò Ammaniti (aunque está co-escrito con Luisa Brancaccio).

"El mundo del amor" es uno muy sangriento y desagradable y nos mete en la cabeza de un ¿quizá deficiente mental? chulo que pasea incansable con un amigo haciendo siempre las mismas chorradas. De éste me gustó que su lenguaje repetitivo forma una especie de poema, de letanía, en la que no se puede adelantar uno de los finales más estomagantes posibles.

"Diario en verano" tiene la particularidad de adentrarnos alternativamente en la cabeza de una chica y un chico adolescentes que se enamoran en verano. Ambos forman parte de una juventud enloquecida, superficial, frívola y a la vez sensible e intensa, una cosa muy particular que se siente muy de hoy, pese a que la recopilación es del 96.

"El ruido" me parece una cosa de esas inmortales e imperecederas pese a transcurrir en un momento y lugar muy concretos, un bloque de urbanizaciones de la zona obrera de Milán. Revisitar hecho traumática de la infancia en busca de un exorcismo, en busca de algún tipo de redención. La crueldad infantil en todo su auge, el secreto mundo de los niños y sus rituales... resulta perturbador por su realismo.

A continuación, los que no me han parecido destacables.

El resto me parece muy dispar. "Y Roma llora" me parece provocador y barato, como si se creyera mejor y más transgresor de lo que es, lo mismo que "Caperucita Splatter" empeñándose en ser gráfico. "Diamonds are for never" al menos tiene toque humorístico. "Trencitas Rubias" trabaja con una imagen, un concepto interesante, pero no acaba de culminar. "Cosas que yo no sé" es en realidad bastante correcto y casi parece un ensayo escrito por un adolescente, lo cual creo que es, en realidad, bastante interesante. Parece un proyecto para algo más grande, te interesa la protagonista.

Y el cierre, "Día de pago en la calle Ferretto" describe y describe y describe y da vueltas y se regodea en su desagradable protagonista (la verdad es que eso da homogeneidad al conjunto, casi todos los protas son seres tirando a repugnantes cuando no sádicos criminales) creando tensión para un clímax que, la verdad, es realmente perturbador, pero el autor ha roto la tensión (casi 50 páginas de un libro de 230) con este regodeo nostálgico del hijo de puta que vuelve a su antiguo barrio. Una pena porque el final sí da lo que promete, pero se pasa demasiado tiempo prometiendo.

En conclusión, si el libro sólo contuviera los relatos que he destacado, sería mucho mejor libro. Hay un aura de malditismo en este compendio que me gusta mucho, pero se ve lastrado por muchas tonterías.
Profile Image for javier fernández .
150 reviews
February 18, 2024
Menos El Ruido e Y Roma Llora, todos me parecieron al menos chistosos o con cosas interesantes (El Ruido igual estaba bien escrito, y tiene descripciones chistosas, pero no me convence el tipo de crueldad que pone en práctica, me parece muy obvia).

La traducción en españolete del libro entero es insoportable.

Mi ejemplar se desempastó con una sola lectura, y lo peor de todo: los autores están mal asignados a cuentos que no son los suyos. Entiendo que no sean muy famosos pero existe Google, Mondadori.

Nochecita de Alda Teodorani: cuento decente, escrito por Fuguet,en otra vida, una en que es italiano [3/5]

Y Roma Llora de Aldo Nove: Gran concepto, horrible y asquerosa ejecución [2/5]

El mundo del amor de Daniele Luttazzi: Chistoso, original, camp [5/5]

Caperucita Splatter de Andrea G. Pinketts: Me gustó harto este, no sé qué nota ponerle.

Trencitas Rubias de Matteo Galiazzo: Excelente ritmo del relato. Concepto bacán [5/5]

Cosas que yo no sé de Stefano Massaron: El mejor cuento de la antología. Es como lo que sería ese poema de los sucesos del golpe verseados en reversa si me funcionara ese poema. Y también es más que eso. Refleja muy bien la arbitrariedad de la religión y trabaja con una de mis estrategias narrativas preferidas que es la de invertirlo todo (como en Irreversible,que me encanta también). [5/5 + <3]

El ruido: No autorizo este cuento [2/5]

Día de paga en la calle Ferretto de Daniele Brolli: Me gustó montones este cuento, me gusta como se aproxima a la ciudad y sus rincones, y su violencia resulta, por ende, súper situada. Mi segundo favorito quizás [5/5]

Epílogo de Daniele Brolli: Dice cosas muy ciertas, y caracteriza muy bien el tipo de violencia que contienen todos y cada uno de los relatos del libro . Y es una violencia que efectivamente, como dice el autor, desmiente una noción ampliamente difundida respecto de la naturaleza de la misma .
Profile Image for EL LIBRERO DE JUDE.
246 reviews37 followers
July 3, 2023
“Juventud caníbal. Antología del horror extremo” Es uno de esos incontables libros absolutamente descatalogados que he logrado conseguir.

Historias tan variables y distintas como lo es la vida misma, que en conjunto dan como resultado un CÓCTEL de agridulce sabor. Todas ellas escritas por autores italianos.

Algunos de los relatos son sumamente buenos y uno que otro termina por salir sobrando.
Cierto es que cada uno de ellos tiene en sus venas una cantidad considerable de horror extremo y sus tramas y personajes son tan diversos y diferentes que parecieran no estar encerrados en la misma edición.

Al terminar de leer JUVENTUD CANIBAL me ha quedado claro una cosa: HAY MAS AUTORES SORPRENDENTES DE LOS QUE PODRÉ LEER JAMÁS.
Profile Image for John da Caldogno.
24 reviews5 followers
December 21, 2025
La stranezza di leggere una raccolta di racconti di autori emergenti a trent’anni dalla prima edizione. Alcuni sono già adeguatamente emersi, altri non sono mai esplosi, altri ancora sono tramontati forse definitivamente.
In ogni caso, i Cannibali vanno letti, anche solo per conoscere una delle poche correnti letterarie innovative negli ultimi decenni di narrativa italiana. Consapevoli che, anche se interessante, questa antologia un po’ di monnezza vera la contiene. Il racconto di Massaron da solo vale il libro.

Ammaniti/Brancaccio: 3.5/5
Teodorani: 3/5
Nove: 2.5/5
Luttazzi: 2/5
Pinketts: 3/5
Governi: 3/5
Curtoni: 2.5/5
Galiazzo: 2.5/5
Massaron: 4/5
Caredda: 1/5
Profile Image for Stefano Saini.
81 reviews14 followers
May 16, 2020
Deciso a confrontarmi con racconti pseudo-recenti di scrittori italiani, ho optato per la lettura di questa raccolta, visto che pare aver avuto un certo valore storico. La terza stellina è giustificata unicamente per la prima storia, di Ammaniti e Brancaccio, che rispecchia i miei gusti e mi ha interamente soddisfatto. Ho apprezzato alcuni degli altri racconti per le sensazioni che mi hanno suscitato e quello di Galiazzo per l'originalità, ma vengono compensati da quelli che ho trovato assolutamente insensati o nel complesso troppo deboli.
Profile Image for Davide Boccia.
67 reviews10 followers
August 25, 2019
Secondo me solo 1 dei 10 racconti ha un tono più basso degli altri. Il modo in cui gli autori ti invogliano a continuare a leggere, a non smettere a non staccarti dalle pagine è impressionante; soprattutto quando termini un racconto e sei curioso di scoprire cosa accade nel seguente, e per questo, dimetichi l'ora e ti ritrovi a notte fonda ad aver finito il libro ma di avere ancora voglia di pulp.
Profile Image for Alessandro Vargiu.
1 review
May 31, 2023
Dopo aver letto il racconto “Il bagnoschiuma” di Aldo Nove ho cercato qualcosa sull’autore e ho scoperto questa raccolta.
Quello che ho amato in particolare di questi racconti è che sono raccontati in una maniera estraneamente “italiana” che non vuole fare nessuna caricatura al pulp americano alla Bukowski, ma piuttosto riportarlo nell’Italia di fine 900. Consigliatissimo.
39 reviews
August 13, 2025
Ricordo ancora distintamente quando lo presi in prestito dalla biblioteca del mio liceo.
Siamo di fronte ad una delle opere più trasgry del panorama letterario italiano, al pari di Pier Vittorio Tondelli.
L'inizio con "Seratina" è semplicemente folgorante, voglio poi segnalarvi "Il rumore" una storia che ha continuato a tormentarmi per anni a causa del suo nichilismo e della sua potenza.
Profile Image for Isidro Olives.
125 reviews
May 26, 2020
Recopilación de historias cortas de escritores italianos, llenas de violencia, venganza y locura. No apto para almas sensibles.
Displaying 1 - 30 of 49 reviews

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