L'auteur : Marcello Fois, écrivain de romans noirs, est marqué par sa double identité : sarde (il est né en 1960 à Nuoro) et italienne (il vit actuellement à Bologne). Il est co-fondateur du Groupe 13, un mouvement littéraire qui regroupe des auteurs de romans noirs, installés dans la région de Bologne. Marcello Fois est également auteur de théâtre, de radio et de télévision. Déjà parus : Plutôt mourir (2001), Sempre caro (2001), Le Sang du ciel (2000), Scheol (2000) et Un silence de fer (2000). *** DANS UN STYLE TRES DEPOUILLE, LOURD DE VERITES ESSENTIELLES, L'ECRIVAIN SARDE MET EN SCENE QUINZE NARRATEURS QUI, POST-MORTEM, EVOQUENT LES RAISONS POUR LESQUELLES ILS SE SONT SUICIDES
Veramente un bel libro. I sedici racconti sono percorsi da una malinconia di fondo accomunata dalla disillusione, dalla rassegnazione, dall'isolamento, da un sentimento di estraneità nei confronti della vita in questo posto chiamato Nulla, in un tempo presente che è inaccessibile ai giovani così come agli adulti, perché non vi è alcuna prospettiva né per chi viene dal passato né per chi si rivolge al futuro. In una postilla, l'autore stesso dice che si è ispirato alla sua cittadina natale, Nuoro. In effetti la vita su un'isola come la Sardegna è proprio questo: disillusione, rassegnazione, isolamento, estraneità. C'è questo dualismo tra appartenenza alla propria terra e bisogno di fuggire per cercare la linfa che le tue vere radici non riescono a fornirti, rendendoti inappagato. C'è chi può e chi riesce, c'è invece chi non conoscerà mai altro, ed è qua che si inserisce il tragico finale.
Un altro Fois. Un filo meno narrativo. Ci ho trovato una poesia triste che solitamente non percepisco dalle sue opere. In particolar modo la forma è diversa dal solito.