Non capisco perchè avessi mollato questa serie: scritta proprio bene, interessanti gli scorci che da di Milano, divertente e tenero il protagonista. A quessto giro la finisco di sicuro!
aveva chiamato un idraulico. E quando quello se n’era andato come un rapinatore – trecento euro, in contanti per l’urgenza e in nero per la tradizione
Ghezzi non può impedirsi di pensare che un posto macchina lì costa come l’affitto di un trilocale per una famiglia con figli. Lo sa che le cose vanno storte, ma si stupisce sempre. È anche convinto che quando smetterà di stupirsi andranno pure peggio.
entra un uomo basso con un giubbotto chiuso fino al collo. Fa un cenno ai due africani che lo seguono subito. Voi credevate che non ci fosse il caporalato a Milano? Beh, c’è, state tranquilli, non è che qualche grattacielo di vetro può cambiare le sane tradizioni del paese.
Lei pensa, questo non va bene. Poi vuole fare giustizia, e questo è peggio. La giustizia non c’è, Monterossi, se lo vuole mettere in testa o no?».
Fa solo il solito freddo di Milano, efficiente, produttivo, implacabile. Un freddo che non si distrae.