Dopo la scomparsa dell'Uomo, quel che resta del pianeta è popolato da nuove specie antropomorfe, governate solo dai loro bisogni primordiali. UT è una creatura elementare, feroce e infantile, i cui compiti sono cercare insetti per l’entomologo Decio e sorvegliare un’antica mastaba. Da lì, un giorno, emerge accidentalmente un individuo diverso da tutti gli altri, Iranon, enorme, frastornato e privo di memoria. Decio incarica UT di non perderlo mai di vista, perché “è il solo esemplare della sua specie”. La comparsa di Iranon, però, non è passata inosservata, e gli equilibri faticosamente conquistati inizieranno a saltare…
Ha il sapore di un fumetto di altri tempi, questo Ut, un fumetto come lo si sarebbe visto dalla penna di un qualche autore francese o da una delle derive di Pratt. Perchè la narrazione ha un certo incedere languido e simbolico, a tratti contrario a qualsiasi didascalia. E questa umanità futura, spoglia delle vestigia dell'umanità ma inzuppata del suo lascito, appare viva e pulsante. Adatta al tratto ombroso, riassuntivo e simbolico del soggettista e disegnatore, Corrado Roi. Che ci regala i suoi pregi e i suoi difetti (inquadrature suggestive, ma spoglie, sequenze dinamiche mai davvero efficaci, con le fisionomie eccessivamente ingessate). IN totale, al di là di qualche dialogo introduttivo che fatica a ingranare, un affresco affascinante che potrebbe regalare qualche sorpresa.
Come per tutte le opere disegnate da Roi, le atmosfere rese superbamente dal sapiente uso del b/n, regnano sovrane. In questo caso l'autore ha scritto anche il soggetto, lasciando la sceneggiatura a chi lo fa di mestiere. Il riusltato di questo primo numero è molto buono, la trama rimane nel vago ma forse era proprio voluto, e la dimensione fiabesca constante nel sottofondo non è sempre ben focalizzata. Comunque la forza del personaggio prinicpale prorompe fin dalle prime vignette.
Confusionario. Ci ho capito poco. UT è un personaggio a metà tra Deadpool e il Punitore, per come la vedo io, ma l'ambiente che lo circonda è decisamente post-apocalittico, con una società riformatasi dalle ceneri di quella umana (e tuttavia ancora composta di "uomini") dove i ricchi e potenti muovono come pedine personaggi bizzarri e affamati che vivono in un mondo inadatto ad ospitare la vita. Il solo primo numero è forse poco per giudicare, ma non so se ho abbastanza voglia di acquistare anche il secondo.
Corrado Roi e Paola Barbato, punte di diamante di Sergio Bonelli Editore danno vita a #UT, capolavoro immaginifico ambientato in un crudele futuro post-apocalittico. La recensione di #PaperStreet: http://www.paperstreet.it/cs/leggi/ut...