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Splendi più che puoi

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«Sara Rattaro ha una sensibilità che si infila tra le pieghe dei racconti.»Elle«Un’autrice che ha conquistato il consenso di critica e pubblico.»La Repubblica.it«Sara Rattaro è amatissima dai lettori.»Corriere della Sera.itTORNA L'AUTRICE DEL PREMIO BANCARELLA CHE HA CONQUISTATO IL CUORE DEI LETTORI ITALIANI E DI TUTTA EUROPA«Sara Rattaro ha una sensibilità che si infila tra le pieghe dei racconti.»Elle«Un'autrice che ha conquistato il consenso di critica e pubblico.»La Repubblica.it«Sara Rattaro è amatissima dai lettori.»Corriere della Sera.itL’amore non chiede il permesso. Arriva all’improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all’inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l’altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l’uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può. Sara Rattaro è un’autrice amata dai lettori italiani e di tutta Europa. Nel 2015 ha vinto il prestigioso premio Bancarella per il suo romanzo Niente è come te, che ha conquistato i librai e la stampa più autorevole. Con Splendi più che puoi riesce di nuovo a sorprendere e a emozionare. Una storia profonda in cui dal dolore fiorisce la speranza. In cui l’amore fa male, ma la voglia di tornare a essere felici è più potente di tutto. Perché non c’è ferita che non possa essere rimarginata.

182 pages, Kindle Edition

First published March 31, 2016

4 people are currently reading
334 people want to read

About the author

Sara Rattaro

46 books110 followers
Laureata in Biologia e in Scienze della Comunicazione, ha frequentato il master in Comunicazione della Scienza «Rasoio di Occam» a Torino prima di essere assunta come informatore farmaceutico.

Coltiva da sempre la passione per la scrittura, le sue storie si ispirano ai racconti delle persone che incontra.Il suo esordio narrativo è con Sulla sedia sbagliata (Morellini, 2010). Un uso qualunque di te, il suo secondo romanzo, Giunti 2012, da marzo a maggio ha avuto 5 ristampe, ed è stato venduto in Spagna, Germania, Olanda, Bulgaria, Russia, Ungheria e Turchia. Il terzo romanzo di Sara, Non volare via, è pubblicato da Garzanti (maggio 2013) con grande successo.

Il suo ultimo romanzo Niente è come te, è anche pubblicato da Garzanti (settembre 2014) e continua la sua carriera di successo.

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5 stars
212 (41%)
4 stars
192 (37%)
3 stars
87 (16%)
2 stars
15 (2%)
1 star
6 (1%)
Displaying 1 - 30 of 102 reviews
Profile Image for María.
170 reviews110 followers
April 15, 2018
4 de 5 estrellas⭐️⭐️⭐️⭐️ (me ha encantado😁)
De nuevo Sara Rattaro me lleva a una historia cargada de emociones, de historias reales contemporáneas, de familias, de lucha.
En esta historia vemos a una mujer víctima de violencia de género desde el noviazgo hasta que la relación se convierte en una tortura diaria.
Es cortita y es verdad que no profundiza demasiado en cómo se sienten los personajes pero... hacia falta? Deja esa parte para el lector, para que te pares a pensar y suspirar por cómo podían sentirse cada uno de ello ante situaciones tan descabelladas.
A mí me ha gustado muchísimo por su delicadeza al hablar de una situación tan dura y tan de actualidad y sobre todo me ha gustado por el brillo resplandeciente que hay en este libro... un brillo que te contagia y te llena de fuerza y optimismo.
Lo recomiendo más que muchísimo.
“Aunque el mundo, a veces, te lo impida, tú brilla. Brilla todo lo que puedas”
Profile Image for Vale198.
520 reviews
February 21, 2020
Emma appena ventenne quando conosce Tommaso un uomo di 20 anni più grande di lei, i due si innamorano subito, i genitori di Emma non sono d’accordo con questa relazione così Emma decide di trasferirsi da lui,tutto procede bene fin quando dopo 10 anni Tommaso le dice di non amarla più mentre lei si aspettava una proposta di matrimonio. Emma soffre per la fine della sua relazione e quando incontra Marco decide di frequentarlo un po’ per vendetta verso Tommaso ma poi inizia a tenerci perché lui la ricopre di attenzioni ma Marco non è quello che sembra, ha continui sbalzi d’umore, diventa geloso ed ossessivo impedendo ad Emma di vivere la vita che vorrebbe, Emma all’inizio lo giustifica vedendoci amore ma quando lui inizia ad allontanarla dai suoi genitori, dal suo lavoro e commette scatti violenti capisce che quello che sembra amore a volte non lo è....
Consiglio di leggere questo libro assolutamente, ho adorato ogni pagina dall’inizio alla fine, Sara ha un modo di scrivere sublime, ti incanta in ogni pagina e non riesci a staccartene. Oggigiorno si sentono queste storie di uomini violenti che si nascondono dietro il troppo amore ma che sono solo dei farabutti, è una storia che insegna tanto perché magari tutte quelle donne invece che difenderli avrebbero il coraggio di opporsi e di chiedere aiuto perché l’amore non è violenza, non ti pone limiti, non ti allontana dagli affetti. Il finale molto commovente soprattutto poi quando Emma riceve la foto di Romina. Per me ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
“Dobbiamo dare un senso alla nostra vita. È il nostro obiettivo. Lo troviamo nel sorriso dei nostri figli, nel conforto della fede o nel successo lavorativo. Poi ci guardiamo nello specchio e ci ricordiamo, semplicemente, di splendere. Ancora.”
“Ma non importa, perché l’unica cosa davvero importante è ricordarsi di splendere. Anche se il mondo, a volte, te lo impedisce, tu splendi. Splendi più che puoi.”
Profile Image for Montaña.
257 reviews5 followers
February 18, 2018
He tenido dudas de las estrellas que darle porque he subrayado muchas frases de los finales de cada capítulo pero aunque he leído que estaba basado en un hecho real,me parecía como que había dos escritoras una con una buena narración y otra de repente que se ponía a escribir sin sentido y de forma burda.Quizá para gente joven que quiera leer sobre el maltrato esté bien a modo de información,para los que lo hemos vivido se queda en muchos clichés.
Profile Image for Virginia.
948 reviews39 followers
November 26, 2016
L'unica cosa davvero importante è ricordarsi di splendere. Anche se il mondo a volte te lo impedisce, tu splendi. Splendi più che puoi.
Profile Image for Valentina Abbr.
979 reviews119 followers
August 21, 2017
Agghiacciante. Crudo. Doloroso.
È il racconto di una donna che si ritrova tra le mani di un aguzzino, senza via d’uscita, senza scampo. È il racconto di una serie di scelte avventate e profondamente sbagliate che hanno portato Emma a sposare un uomo che credeva di amare e che credeva l’amasse, a mettere al mondo una figlia con lui, per poi finire umiliata, denigrata, offesa, picchiata. L’inizio di un sogno si trasforma d’improvviso nell’inizio di un terribile incubo che durerà anni. Anni passati in una cassetta di montagna, lontano da tutto e tutti, costretta a lasciare il lavoro dei suoi sogni, a rinunciare ai suoi vestiti, all’affetto e alla protezione della sua famiglia. Marco distrugge tutto ciò che tocca, Marco odia Emma, la donna che ha sposato ai suoi occhi è una puttana che usa la scusa del lavoro per sedurre altri uomini, che non sa prendersi cura della loro bambina e della casa, che non sa fare la moglie né sa essere donna. Marco è un uomo imprevedibile, scostante, violento, lunatico, malato, ben lontano dall’uomo premuroso che l’ha conquistata con fiori e rassicurazioni. Emma stringe i denti, prova ad assecondarlo e lo fa per un’unica ragione: Martina, sua figlia, sua unica ragione di vita. Manda giù bocconi amari, finge di non vedere i lividi sul suo corpo, finge che quelle ore al freddo e senza cibo rinchiusa in cantina non la segnino profondamente, finge che quel dolore causato dalla fibbia della cintura non faccia poi così male. Ma Emma – e per questo l’ho amata profondamente – è anche una donna forte e coraggiosa, molto più di quanto si possa immaginare. Emma non si piega, mai. Resta in piedi, anche quando Marco la butta giù con tutta la forza di cui è capace. Emma si rialza, lotta con le unghie e con i denti, ogni giorno si mette in gioco senza darsi per vinta. Lo fa per Martina. Quante donne al suo posto si sarebbero sentite spacciate? Quante donne al suo posto avrebbero provato paura? Tante, ne sono sicura. Emma, invece, ha paura solo per sua figlia, mai per se stessa. Nel suo flusso di pensieri c’è tutta la sua forza, la sua anima, il suo cuore. Ci sono le debolezze, quelle umane, e poi c’è il coraggio di continuare a pensare e immaginare una via di fuga. Perché, anche quando ci sembra impossibile, il sole torna a splendere.
Splendi più che puoi è una storia devastante, che fa un male incredibile. Sara Rattaro racconta di uno dei dolori più grandi a cui una donna – o più in generale un essere umano – possa essere sottoposta. Emma viene annientata, nel corpo e nei pensieri. Subisce un trattamento atroce, raccontato in maniera così spietata da fare male al lettore. Ho impiegato due giorni per arrivare alla parola fine ma la lettura è stata discontinua. Sentivo il bisogno, dopo aver letto un paio di capitoli, di staccarmi dalla storia, di uscire dalla vita di Emma perché faceva troppo male. Sentivo un peso sul cuore, un pugno allo stomaco che mi faceva respirare male. E ogni volta che riprendevo il libro tra le mani, ecco di nuovo quella sensazione.
Prendete il coraggio a due mani e leggetelo. Perché l’autrice merita, la storia è toccante quanto dolorosa ma il messaggio è potente, quanto di più bello Sara potesse scrivere.

“…L’unica cosa davvero importante è ricordarsi di splendere. Anche se il mondo, a volte, te lo impedisce, tu splendi. Splendi più che puoi”.
Profile Image for Verónica.
240 reviews9 followers
May 11, 2021
Una triste historia real, cruda y dolorosa, por desgracia, bastante frecuente, pero también es una historia de superación, es esperanzadora y me ha gustado mucho, es breve y dura un suspiro, con capítulos muy cortos que absorben. Un libro necesario.
Profile Image for Alessandra Angelini.
Author 4 books112 followers
Read
May 19, 2016
Per questo libro non ci sono stelle, semplicemente è una storia che va letta.
Una storia di vergogna, di coraggio, una storia di rinascita. Di come il silenzio uccide anche l'umanità.
Profile Image for Leggere in Silenzio.
366 reviews8 followers
June 15, 2016
Recensione completa su: http://leggereinsilenzio.blogspot.it/...

Perchè vi consiglio Splendi Più Che Puoi.
Mi sento di consigliare questo romanzo per il modo in cui la Rattaro è riuscita, ancora una volta, a trattare un argomento così delicato e doloroso con sensibilità, sincerità e rispetto. Un pugno in pieno stomaco capace di togliere quasi il respiro, ma che porta con sé una denuncia forte ed inequivocabile insieme ad un imponente vento di fiducia e speranza che non deve essere mai sottovalutato.
Uscire dalla violenza è possibile e per farlo è necessario comprendere di non essere sole, di essere capite e comprese, di non essere colpevoli di nulla, di non vergognarsi e di tenere stretta, in una morsa coraggiosa ed invincibile, la nostra dignità di donna che non deve mai venire meno.
Profile Image for La Repisa de Elena.
322 reviews78 followers
February 22, 2022

Fascinante su narrativa y contada desde la realidad, esta novela nos habla desgraciadamente de la violencia de género.
No voy a dar una opinión sobre ella porque este tema no necesita de opiniones sino de acciones.
“La fuerza no proviene de la capacidad física sino de la voluntad indomable”.
“Mujeres, se nos ha otorgado el derecho a la vida porque somos los suficientemente fuertes para vivirla”.
293 reviews15 followers
May 16, 2018
Maravilloso. La lucha de una mujer por su familia, por su hija y por ella misma. Un recorrido por una relación tóxica desde sus inicios, que nos hace reconocer las primeras alarmas... hasta que la vuelta atrás se hace más y más complicada.

Con unas frases dignas de usar el fluorescente, resulta una lectura amena y adictiva. Menos de 24 horas me ha durado entre las manos.

Muy recomendable!
Profile Image for Giulia.
141 reviews9 followers
June 21, 2016
una scrittrice semplicemente incredibile!
Profile Image for Lia Valenti.
832 reviews58 followers
December 27, 2018
L'argomento di cui tratta questo libro riguarda parecchie donne ,forse troppe.
Si parla di donne picchiate,brutalizzate ,seviziate e a volte uccise dall'uomo
che avevano scelto come compagno di vita.
Leggevo e non riuscivo a credere come una donna potesse permettere che le si facesse tutto questo!
Ho un carattere forte,temo che se una cosa simile fosse successa a me ,lo avrei ammazzato alla prima buona occasione.
Profile Image for Inma Muñoz.
306 reviews9 followers
March 10, 2018
No me ha gustado mucho. La historia no me ha llegado en absoluto y la protagonista no me ha despertado simpatía. La autora no profundiza en sentimientos ni en situaciones. Pasa por todo como de puntillas, lo que hace que no resulte una historia muy creíble. Aún siendo una historia real.
Profile Image for Giada Andolfo.
297 reviews65 followers
January 28, 2020
Crudo. Diretto. Reale. Spietato.
Leggerò altri romanzi di Sara Rattaro, mi ha conquistata con questo libro! 💗💗💗����
Profile Image for Ludovica Ponzo.
273 reviews7 followers
March 11, 2018
Sono Tommaso, Marco e Filippo gli amori di Emma. Sono Tommaso, Marco e Filippo gli uomini che Emma amerà nell’arco della sua giovane vita, certo in modi diversi, con consapevolezze e maturità diverse, con slancio ed entusiasmi diversi, ma sempre con la profondità di guardarsi dentro e splendere, nonostante tutto.
Il mio rapporto con Sara Rattaro è strano. Il primo libro di lei che abbia letto si intitola L’amore addosso, e sì che ce l’ho avuto addosso per giorni. Mi ha lasciato talmente l’amaro in bocca da non riuscire neanche a dire se mi fosse piaciuto o meno, se mi avesse lasciato qualcosa o proprio il nulla assoluto. Per quel filo sottile di comunione letteraria con tante persone che ne parlavano benissimo, ho voluto darle un’altra possibilità. Ed ho fatto bene, anzi benissimo.
Ed è così che nel giro di un mese, o poco più, mi sono ritrovata a leggere, ed amare tantissimo due suoi libri, e a comprare tutti gli altri!
Le storie di Sara Rattaro, tutte quelle lette finora, sono un pugno nello stomaco. Per tutta la durata della lettura hai come l’impressione di avere un macigno nello sterno, rimani con il fiato sospeso fino alla fine, e non perché piene di suspense o colpi di scena, no, solo piene di emozioni forti ed anche contrastanti tra loro, ma che ti impediscono di fare o pensare ad altro. I libri della Rattaro sono brevi, se si stanno a contare le pagine. Sì, è vero, mi sono ritrovata a leggerli anche in un giorno solo, ma è pur vero che se riesci a farlo è perché proprio non riesci a staccarti dalle pagine e dai personaggi e dalle storie. Cerchi di fare altro e poi torni ad aprire il libro anche solo per poche pagine, pagine che però poi, una volta concluse, ti porterai nella testa per giorni e giorni.
“Splendi più che puoi” l’ho letto un sabato mattina, tra una faccenda ed un’altra, tra una lavatrice fatta ed un’altra da fare, tra il sugo bruciato sul fuoco e le corse in camera per bere un’altra sorsata di questa bevanda, che è la Letteratura, di cui non saremo mai sazi.
Le sue storie, che ad un primo sguardo sembrano note e conosciute, ma che poi lei riesce a rendere uniche, attraverso parole semplici e non affatto ridondanti, hanno una caratteristica comune: parlano di sentimenti, di cuore, di famiglie, di amori finiti e ricominciati, di figli, ma con una delicatezza che li rende credibili e veri.
Questo libro non volevo leggerlo. No davvero. Dalla quarta di copertina avevo letto che parlava di violenza sulle donne. L’argomento era troppo delicato e spinoso e non mi sentivo pronta in quel periodo per leggere una storia così. Ma quelle pagine mi chiamavano ed io, non resistendo, mi sono lasciata convincere e sono entrata in un libro che sì mi ha sconvolto, ma che tutte le donne dovrebbero leggere, leggere e leggere, e rileggere, rileggere e rileggere.
Questa è la storia di Emma, una ragazza che a 19 anni si innamora di un uomo, Tommaso, di venti anni più grande di lei, un medico, il suo “supereroe”, uno che si mette contro la famiglia di Emma per difendere un amore appena nato e che, nonostante la consistente differenza d’età, durerà ben dieci anni, affronterà le difficoltà del caso, ma poi si troverà di fronte ad una fine, mai creduta inevitabile.

“ Non esiste la coppia perfetta. Nessuno può amarsi per sempre, nutrire infinita fiducia o costruire un rapporto del tutto privo di minacce. Esistono solo impavide persone che nonostante tutto ci provano. A volte ci riescono.”

Emma subisce una grande delusione dalla fine di questo amore, ed è a causa di una certa inadeguatezza che prova, nonostante sia cresciuta tanto grazie a questa unione, che invece di prendersi del tempo solo per sé, per maturare la fine di questo amore e per metabolizzarla, va subito alla ricerca di altro, di un altro uomo, di un altro amore, di un’altra illusione. L’unico errore, o meglio debolezza, o forse solo fragilità, che posso imputare ad Emma è questo: non essersi data il giusto tempo per dimenticare Tommaso.

“Io che avevo imparato a camminare su quelle che credevo le mie gambe, ora, senza di lui,
non riuscivo più a muovere un passo e non sapevo come spiegarlo.”

Per quel vizio masochista che abbiamo noi donne di non voler stare da sole, forse per dimostrare a noi stesse di valere ancora, nonostante ci abbiano lasciato, Emma va a ricercare la sua sicurezza e la sua strada non in sé, ma tra le braccia di Marco, un collezionista d’arte, che inizialmente la fa sentire bene, in pace con se stessa e con il mondo, ma che subito dopo un matrimonio lampo, le farà capire, sulla sua pelle e a sue spese, quanto possa essere fragile la psiche umana e a quali tragiche conseguenze può portare non dare ascolto a quei segnali, tantissimi seppur microscopici, che aveva sì ricevuto, ma a cui non aveva dato il giusto peso.

«Fu lì la prima volta. Quella di cui ogni donna potrebbe parlare in eterno perché,
anche se il livido passa, la ferita è destinata a rimanere.
Lo fece con il bastone dell’ombrellone da spiaggia che avevo scelto proprio io.
Sulle gambe e sulla testa.
Senza spiegazioni e senza motivo.
Lui in piedi dominante. Io a terra, indifesa.»

Da qui si entra nel vivo del racconto di questa coppia: la nascita della figlia Martina, la decisione di Marco di far smettere Emma di lavorare, lavoro che per lei aveva sempre significato tutto, indipendenza, passione, creatività, “un’ancora di salvezza”. Decisone, di fatto, di sequestrare tutta la famiglia in una casetta di proprietà di Emma, persa tra le montagne, dove non c’era nessuno che li conoscesse o li sentisse o li giudicasse o potesse accorgersi che in quella famiglia accadesse qualcosa di strano. È in questo paesino di montagna, San Biagio, che si consuma la tragedia familiare di Emma: andare a fare spesa con i soldi contati per non far sì che potesse telefonare, farle abbandonare il lavoro, subire le scenate paranoiche ed estenuanti di gelosia di Marco, essere rinchiusa per ore in una cantina, essere picchiata, con violenza ed indifferenza, senza un perché, senza un motivo, senza razionalità.
La aiuterà ad uscire dal baratro in cui era finita Tommaso, proprio quel Tommaso che evidentemente, oltre ad amarla le aveva anche voluto bene. Sarà quel bene a portarla fuori e cercare di far curare la malattia psichiatrica di Marco.
I capitoli centrali sono i più difficili da leggere, sono quelli che vorresti saltare, quelli che ti fanno capire quanto possa essere indifesa una donna, pur essendo forte, quanto possa essere forte una donna, pur essendo indifesa. Perché ad un certo punto, Emma capisce che le cose si complicano ogni giorno che passa, capisce che la malattia di Marco, quella che in seguito gli sarà riconosciuta come disturbo paranoide, segue dei ritmi ben precisi che può in qualche modo controllare, ma sente di avere i minuti contati, sente che fa parte di un ingranaggio di una bomba che potrebbe esplodere da un momento all’altro, sente di dover fare concretamente qualcosa non tanto per salvare se stessa, ma per sua figlia di tre anni. E se gli anni rinchiusa in quella casa, cinque lunghissimi anni, sono stati difficili e duri, Emma si renderà conto di quanto lo saranno ancora di più quelli in cui dovrà affrontare il mondo fuori da quella casa: la famiglia di lui che, pur sapendo da sempre quali fossero i problemi del figlio, si chiuderà ancor di più in un silenzio omertoso, affrontare una vita fatta di paure, inseguimenti, sentirsi controllata e spiata, sentirsi minacciata in ogni passo che fa verso una nuova vita. Perché dopo verranno gli anni degli avvocati, delle cause legali per il divorzio e l’affido esclusivo, della sua riabilitazione psicologica attraverso un gruppo di sostegno, della psicologa che aiuterà Martina, della paura costante che lui possa fare del male alla figlioletta, dei carabinieri sotto casa a sorvegliarla per evitare che subisca più di quanto abbia già dovuto subire.
È in questo nuovo contesto di paura che conoscerà Filippo, un personaggio che mi è piaciuto tantissimo, un carabiniere che riesce a vedere nello sguardo impaurito di Emma una voglia di credere ancora nell’amore, un uomo che le porgerà la mano e le darà tutto il tempo necessario per afferrarla e con lei ricominciare a vivere.

« Mi sono messa a ridere e lui ha riso insieme a me.
Non ricordavo quanto tempo fosse passato da quando avevo scherzato con un uomo.
Aveva la voce calda come un vento del deserto. La voce giusta. La voce che vuoi sentire quando hai la testa piena di dubbi e il cuore pieno di paure.»


È che le persone che hanno subito tali strappi nella vita, seppur abbiano avuto una famiglia che, nonostante sia stata allontanata, è sempre stata presente, seppur abbiano avuto punti di riferimento fermi ed importanti, ed Emma ha avuto questa fortuna, restano comunque delle persone a metà. Che con difficoltà riescono a ricostruire una propria vita, a darsi un’altra possibilità, a tornare ad essere come erano, ad amarsi come si amavano.
I personaggi sono umani. Decisamente troppo umani. Con loro non sogni ad occhi aperti, con loro vedi il mondo come è realmente, si mettono a nudo davanti a te e si mostrano per quello che sono: traditi e traditori, bugiardi e sinceri, fragili e forti, umani, troppo umani, veri, troppo veri. Ed è per questo che non riconoscersi in almeno uno di essi è impossibile, è tempo sprecato, perché tanto prima o poi uno di loro dirà una frase che tu hai pensato e farà una scelta che avresti voluto fare e non hai fatto.
Arrivata alla fine del libro mi sono chiesta: “oddio, ma di che colore aveva i capelli Emma e gli occhi di Tommaso o di Marco o di Filippo erano verdi o marroni o celesti?". Una costante della scrittura della Rattaro è che non ci sono descrizioni accurate né dei luoghi né dei personaggi. In alcuni capisci che siano ambientati a Genova solo perché sai che lei è nata lì, perché nomina sempre e comunque, almeno una volta, il mare, anche se il libro è ambientato per la maggior parte delle pagine in montagna. Non ha bisogno di descriverti un corpo o la forma di un viso o l’interno di una casa, quello che interessa a Sara Rattaro è spiegare un animo umano, cosa accada nelle menti dei suoi personaggi, poi il colore dei capelli e degli occhi puoi anche deciderlo tu, ma devi sapere, ed infatti arrivata alla fine lo saprai, che cosa pensa e sente e sogna e rimpiange ogni suo personaggio.

«Tutti abbiamo diritto ad una seconda occasione.
Chi sbaglia, chi si pente, chi si arrende.
Sì, tutti abbiamo diritto di rimediare ai nostri errori,
di ricominciare da capo o rifarci una vita. Basta trovare il coraggio di chiederlo.»

Ed allora, Emma buttati! Abbi il coraggio di tornare a vivere, a sognare, ad amare. Fallo per te e per tutte quelle donne che non hanno potuto, che non hanno fatto in tempo, che non ne hanno avuto il coraggio, o che magari si sono sentite troppo sole per farlo, o si sono vergognate di una colpa che non era la loro.
La Rattaro, di cui ormai adoro tutto, dalla scrittura alla sensibilità, dalla delicatezza alla veridicità assoluta, ha dato voce, con la voce di Emma, al dolore di tante donne che ogni giorno subiscono violenze domestiche, alle loro paure, alla loro vergogna, e ha dato voce anche alle lettrici come me che sono entrate subito in empatia con lei ed abbiamo fatto nostri i suoi dolori, nostre le percosse che subiva in silenzio, nostre le lacrime che versava nella solitudine di una fredda cantina. Questo libro andrebbe non solo letto, ma riletto una volta l’anno per ricordare. Per ricordare che la nostra vita ha una dignità che non possiamo regalare a nessuno. Ed allora, seguiamo il promemoria che ci lascia Emma:


Primo errore: pensare di essere sbagliata
Secondo errore: sforzarmi di volergli bene
Terzo errore: pensare di avere la situazione sotto controllo. Essere accondiscendenti è solo un modo per prolungare l’agonia
Quarto errore: pensare di essere l’unica persona che può aiutare qualcuno a risolvere i suoi problemi
Quinto errore: pensare che in una guerra la pietà venga premiata
Sesto errore: vergognarmi
Settimo errore: credere di poter cambiare la situazione da sola
Gli errori sono come gli oggetti che porti in cantina. Cose che non ti servono più, di cui puoi fare a meno, che ingombrano ma di cui non riesci a liberarti.

Il libro mi ha lasciato senza parole per giorni. Senza voglia di fare altro per giorni. Con un’angoscia ed un malore costanti. Ma anche con una grande speranza nel cuore, la stessa di Emma:

«Tutto questo viene comunemente chiamato guarigione,
il nostro ritorno all’equilibrio e alla salute.
Raramente però è accompagnato dalla dimenticanza.
Ma non importa, perché l’unica cosa davvero importante è ricordarsi di splendere.
Anche se il mondo, a volte, te lo impedisce,
tu splendi
Splendi più che puoi.»
Profile Image for Yolanda.
283 reviews7 followers
November 21, 2017
Un historia terrible, de angustia, miedo, vergüenza... y de superación. Valiente Emma, que nunca nadie te apague la luz.
Profile Image for MÁngeles.
284 reviews33 followers
February 20, 2018
Terminado. Un libro que tenía ya ganas de leer por las buenas opiniones y no me ha defraudado para nada. Te cuenta una historia (real) muy dura, pero lo hace de manera sencilla, sin recrearse en la dureza para llegar al lector. Sin embargo llega y mucho y eso es de admirar. Además hay muchas frases para no olvidar. Me ha gustado entrar en la mente de nuestra protagonista, para entender, para conocer sus pensamientos, sus dudas y a la vez su fortaleza. Me ha encantado. Recomendado 100%
Profile Image for Floriana Amoruso.
1,343 reviews12 followers
August 31, 2016
http://labibliotecadellibraio.blogspo...
Quando la ragione spegne la luce non si può fare nulla per riaccenderla.
Immaginate di vivere un incubo,
rendetelo peggiore.

Non ci sono dubbi, quando scegli di leggere un romanzo di Sara Rattaro, sei cosciente che entrerai nel suo libro, lo vivrai, lo amerai, lo distruggerai perché le parole, i ricordi ti entreranno nell'animo, profondi tanto da bucarti il cuore.
L'amore è una parola con tanti, mille significati, è una parola dalle molteplici sfaccettature, ma quando parliamo dei sentimenti, del cuore che batte all'impazzata, che il primo pensiero al risveglio è identico a quello prima di addormentarti, allora questo cos'è?
Emma è giovane, è esuberante, vivace, e soprattutto vuole vivere a modo suo. Testarda, vuole conoscere, assaporare tutte le novità che la circondano. Non ancora ventenne decide di buttarsi in una relazione prima e in una convivenza subito dopo con Tommaso, ma dopo un po' lui decide di lasciarla. Per Emma si apre un capitolo nuovo della sua vita, ma non riesce a dimenticare completamente il suo primo amante, neanche quando incontra Marco. Lui le è vicino, la sostiene, la riempie di attenzioni, ed è tutto quello che Emma in quel momento cerca, tanto da affezionarsi e cominciare a provare un profondo sentimento. In un batter d'occhio si ritrova felicemente sposata, ma qualcosa sin dall'inizio incrina il loro rapporto...
La storia di Emma è la storia di molte donne, di troppe donne che ogni giorno subiscono e sono costrette a subire ogni tipo di maltrattamento, che sia fisico, che sia verbale.
Non è facile, tanto meno semplice leggere questo romanzo, perché c'è tanta realtà dietro, tanta verità che si nasconde dietro sguardi inespressi, parole non dette, occhi che urlano disperazione, però ci sono tante donne che dicono basta, che reagiscono, che combattono la paura. Una forza che le porta a spezzare quella catena che le tiene legate.
Splendi più che puoi racconta di come dal dolore, dalla paura, dalla sofferenza, una donna può rinascere e riuscire a combattere contro la stessa burocrazia, contro la stessa ignoranza che la fa da padrona.
Profile Image for Annie .
197 reviews42 followers
July 25, 2016
Ancora una voltra Sara Rattaro è riuscita a sorprendere ed emozionare, con un romanzo molto intenso, travolgente , ricco di spunti di riflessione per la sua grande attualità. Parla della violenza sulle donne, questo libro, raccontando una storia realmente accaduta, scandita dalle varie fasi del rapporto fra la protagonista e l'uomo che, piano piano nel tempo, inesorabilmente, le ha tolto il sorriso, la serenità, la voglia di vivere, ma non la forza di rialzarsi, alla fine, per riprendere in mano la propria vita e tornare a risplendere.Un messaggio di speranza per tutte le donne che sono cadute nel vortice della violenza, una lettura per tutte comunque, per riflettere su quanto lavoro ci sia ancora da fare per liberarsi da questa piaga.L'autrice inserisce nel racconto le date di tutte le leggi che in qualche modo hanno modificato le dinamiche della famiglia e della coppia, cercando di dare maggiori diritti alle donne : nel 1975 il nuovo diritto di famiglia, nel 1981 l'abolizione del delitto d'onore e la cancellazione del matrimonio riparatore, nel 1996 il riconoscimento di reato della violenza sessuale e nel 2009 l'introduzione di reato per lo stalking e la persecuzione.Nonostante tutto questo, purtroppo, leggiamo continuamente di episodi in cui le donne vengono violentate, picchiate e nel peggiore dei casi, uccise. Le leggi non bastano perchè nella maggior parte dei casi le vittime non riescono, per vari motivi, a prendere una decisione coraggiosa e liberarsi, restando sole con la loro paura e la loro vergogna. Ecco la cosa che fa più rabbia : quando, come in questa storia, ci sono delle persone che sanno cosa sta succedendo e non intervengono, per pigrizia, per viltà, perchè è più facile girarsi dalla'altra parte e pensare : non è un problema mio. Un libro comunque da leggere per riflettere, acquisire consapevolezza e complimenti, come sempre a Sara Rattaro che, anche questa volta, ci ha regalato una storia vera, attuale e tematiche mai scontate su cui riflettere.
Profile Image for Ladygiodesi.
181 reviews21 followers
December 4, 2016
Quando i tessuti e gli organi iniziano a ripararsi e a riacquistare la propria funzionalità, siamo destinati a stare meglio. Questo ci permette di riprendere a vivere una vita nel pieno delle nostre abilità fisiche. I danni psicologici prevedono percorsi differenti, altrettanto intensi e spesso con esiti sorprendenti Tutto questo viene comunemente chiamato guarigione, il nostro ritorno all’equilibrio e alla salute. Raramente però è accompagnato dalla dimenticanza. Ma non importa, perché l’unica cosa davvero importante è ricordarsi di splendere. Anche se il mondo, a volte, te lo impedisce, tu splendi. Splendi più che puoi.
Profile Image for Alex.
576 reviews76 followers
February 5, 2017
Era giunto il momento di leggere la Rattaro. Avevo bisogno di una lettura con le palle che sapesse bilanciare bene: una narrazione che coinvolge ad una trama che intriga.
Non sono stata affatto delusa, ho letteralmente divorato questa storia capitolo dopo capitolo.
Questo libro è intenso e doloroso, per la veridicità della sua trama, in un'epoca dove ancora la violenza sulle donne riempie i quotidiani, la Rattaro racconta con tatto e sensibilità la lenta rinascita emotiva e affettiva di una donna dei nostri giorni.
Consigliato!
Profile Image for Mariam.
40 reviews
January 11, 2019
Tuve muchas dudas a mitad del libro sobre si realmente me estaba gustando.
Notaba que a pesar de estar basado en hechos reales, todo era un “gran cliché”. No obstante, me encantaban las frases que iba descubriendo a lo largo de la lectura.

Hasta que lo terminé y lo tuve claro.
El libro me ha encantado. No está lleno de clichés, está lleno de patrones. Patrones que podemos observar en situaciones como esta. Esas señales que no se quieren ver, no son un cliché, son un patrón, un aviso.

Sara Rattaro, sin lugar a dudas no me ha dejado indiferente. Me ha erizado la piel.
140 reviews4 followers
February 7, 2018
A pesar de que lo cuenta es muy duro la autora no se recrea en la violencia.Con un trazado psicológico muy bien llevado de la victima y de lo que va sintiendo te va atrapando y te impacta. No faltan los datos de la legislación, en este caso italiana, pero que podía ser de cualquier país. No solo se queda ahí es también superación, valentía, lucha y reinventarse para volver a recuperar tu autoestima. Me ha gustado mucho.
Profile Image for Mar.
244 reviews55 followers
March 26, 2018
Una historia dura pero que a la vez nos enseña que se puede salir de una relación tóxica. Escrito de manera sencilla y delicada. Consigue atraparte y logra que sientas el miedo y la angustia que vive la protagonista. Basado en hechos reales y que por desgracia seguimos viviendo día a día. Un libro que nos deja grandes reflexiones y que debería ser de obligada lectura. El significado del título me ha encantado. Sin dudarlo... un libro 100% recomendable!!!!
Profile Image for Valentina Turchetti.
223 reviews15 followers
April 16, 2016
Questo e' un romanzo da tenere nella propria libreria.
Un romanzo veritiero, una trama ahime' molto comune nei nostri tempi, ma sviluppata su carta con grande maestria.
(l' Autrice ci mostra una sensibilità nel raccontare il tutto. )
Bellissimo libro, stupendo il concetto ...SPERANZA!!!!!
Da nn perdereeeee.
Questa lettura e' incredibile, super 5 stelle.
Profile Image for Simona P. .
155 reviews2 followers
November 11, 2017
Splendi più che puoi - Sara Rattaro

«Ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece». Pier Paolo Pasolini

Emma conosce Marco dopo la rottura con Tommaso, uomo di 20 anni più vecchio di lei e dopo una relazione durata 10 anni.
Marco ha tutto ed è tutto. Sembra che sappia le dritte giuste per far sentire amata una donna. Emma ci casca in pieno, lo sposa senza pensarci due volte e nasce Martina. I problemi cominciano a ridosso della morte del padre di Marco: niente va più bene, il suo lavoro che sarà costretta a lasciare, il modo in cui pulisce o cucina, come si veste, come accudisce sua figlia. Arrivano ben presto le botte e le violenze e per Emma sarà un calvario uscirne; compirà tutti gli errori tipici di chi è vittima di soprusi da parte del marito: pensare di essere sbagliata, sforzarsi di volergli bene, credere di avere la situazione sotto controllo e di essere l'unica persona in grado di aiutarlo. Si comincia a provare pietà, ci si vergogna e si crede che ce la si possa fare da soli. Ma così non è.

"Comincia così. Striscia lentamente e assomiglia a un momento difficile, un gesto inconsulto o una mancanza di rispetto. Lo è, ma non solo. È l’inizio. Il tempo zero. La gelosia diventerà sempre più insistente e inspiegabile, i soldi a disposizione diminuiranno velocemente, la libertà di esprimere le proprie idee e opinioni, di frequentare gli amici e i parenti svanirà, le botte si ripeteranno e saranno sempre più crudeli. Poi, però, arriverà la tregua e sarà accompagnata dalle scuse e da un apparente pentimento. Le più fortunate riceveranno dei fiori, le più sfortunate saranno indotte a sentirsi in colpa per quello che è accaduto. Ma in guerra qualsiasi tregua non è mai destinata a durare. I colpi riprenderanno presto. Basta solo un’occasione, sempre più banale, sempre più quotidiana. Da sola non puoi salvare una persona violenta, non la puoi aiutare a cambiare, non la puoi sostenere. Una persona violenta deve intraprendere un percorso molto difficile e lungo, gestito esclusivamente da specialisti. Non da una vittima impaurita. L’unica cosa che devi fare è quella di portare in salvo la tua vita senza sentirti in colpa. Hai diritto di essere trattata con rispetto, di essere curata e compresa. Parla con qualcuno che ti possa aiutare, rivolgiti ai centri antiviolenza della tua città e chiama il 1522. Uscire dalla violenza si può."

Grazie all'aiuto dei suoi genitori, di un affezionato carabiniere, del suo avvocato e di una grande forza d'animo, Emma riuscirà ad uscire dal tunnel di violenze in cui è precipitata. Ma la stessa fortuna non ha assistito numerose altre donne che hanno finito per essere brutalmente uccise. Ci è voluto moltissimo, troppo tempo perché la legge riconoscesse reato la violenza entro le mura domestiche e la Rattaro è precisa, elenca tutti gli anni in cui sono uscite le leggi che hanno condannato qualsiasi forma di violenza familiare, dallo ius corrigendi del 1956 (secondo cui al marito spettava il diritto di colpire la moglie che, a suo personalissimo giudizio, aveva commesso errori nell’educazione dei figli) allo stalking del 1996.
Quando Sara Rattaro parla di temi importanti nei suoi romanzi rimango ipnotizzata, non riesco a staccarmi finché non ho letto l'ultima parola. Mi è successo con "Niente è come te" che trattava di rapimento internazionale e mi è successo con questo che racconta la violenza domestica.
È un romanzo che prende spunto da una storia reale, crudo, duro, una vera mazzata. Ma che infonde anche un barlume di speranza alle tantissime vittime della follia cieca di uomini che confondono il possesso con l'amore.
Profile Image for Emanuela.
764 reviews40 followers
July 21, 2019
Questo libro, il mio primo della Rattaro, racconta il percorso tramite cui Emma entra in un rapporto violento e distruttivo e di come poi riesca ad uscirne.
L’argomento è sicuramente molto molto forte e delicato, e purtroppo tragicamente attuale, visto come si allarghi la schiera di donne vittima di femminicidio a cui assistiamo impotenti.
Ma a parte l’importanza data già solo dal fatto che se ne parli, il libro non mi è piaciuto granché, principalmente perché non lo trovo completamente veritiero ma credo che intenda dare una visione in buona parte edulcorata di come vadano realmente le cose, con lo scopo di spingere le donne a reagire e liberarsi, ma con il rischio a mio parere, di far sembrare tutto troppo facile e quindi non prepararle adeguatamente a difendersi da ciò che le aspetta dopo.
E questo lo dici da donna prima e poi da persona che ha deciso di mettere le proprie esperienze e la propria preparazione per aiutare persone sofferenti e vittime di violenze di ogni genere.
Purtroppo nonostante la sofferenza fisica per le percosse e per la fame, e la vergogna, non è così semplice uscirne come viene prospettato, perché per liberarsi da tali mostri, il primo grande ostacolo che si incontra è liberarsi dalle catene che ci costruiamo noi stesse, e per fare questo bisogna per forza chiedere aiuto ed affrontare un lungo percorso di rinascita. Perché nella realtà troppo spesso non basta deciderlo ma si ha bisogno anche di qualcuno che ci crei un porto sicuro. E perché il momento più difficile realmente è la devastazione di quando se ne esce, ed è lì che tante donne rischiano di ricaderci e di cedere alle moine e alle false promesse di pentimento e del “non accadrà più!”. Perché prima che fisica la violenza è anche e soprattutto psicologica e spesso non è facile riconoscerla, e per ogni vittima c’è anche un carnefice, e non serve che ci sia per forza un disturbo della personalità come nel protagonista, ma si tratta sempre di persone che esternamente possono sembrare perfettamente normali e anche vulnerabili, e che vengono sicuramente viste come tali dalla loro famiglia che vuole coprire tutto e non vedere perché spesso la storia di violenze dei carnefici inizia da lì dove a loro volta erano vittima. E in realtà i carnefici lo sono fragili realmente essi stessi, ma proprio per questo hanno bisogno di un aiuto professionale che non può essere la donna con cui stanno a dargli perché non ne sarà mai capace, perché ha bisogno di aiuto essa stessa prima ancora, e continuerebbero solo a farsi e farsi fare del male. E non è giusto perché ognuno ha diritti ad essere felice e non può sacrificarne neanche un solo prezioso istante.
E perché, nonostante quello che vuole offrire il libro come punto di vista, il rischio più grande che si corre non è quando si vive insieme a certe persone, che pure è rilevante, ma quando si riesce a tirarsene fuori, perché se si resta isolate e si sottovaluta la minaccia, si corre il rischio di farsi trovare impreparate.
È per questo motivo che non si deve esitare a chiedere aiuto e a credere di meritarlo! Perché ciascuna di noi è speciale e ciascuna di noi ha tutti i diritti ma anche il dovere di non smettere mai di SPLENDERE!!!
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3,070 reviews77 followers
Read
May 2, 2016
Romance and Fantasy for Cosmopolitan Girls
In astronomia la chiamano energia oscura. Ed è la causa primaria dell'espansione accelerata dell'universo. Qui, sul pianeta terra, la riconosciamo in ogni donna capace di portarsi in salvo.


Emma è una donna che fin da giovane ha sempre avuto le idee chiare, lavorare per avere una propria indipendenza. In seguito a una serata con amici, conosce Tommaso, un medico di vent'anni più grande di lei; frequentazione che non viene vista di buon occhio dai genitori che cercano di impedirle di vedere l'uomo, ma che invece la spingono tra le sue braccia. Vanno a vivere insieme ed Emma trova anche un lavoro; infatti, grazie alla sua fantasia e al suo talento viene assunta presso un'azienda che crea oggetti per la casa, portandola anche a viaggiare parecchio. Dove può arrivare una relazione quando la differenza di età è tanta e inizia a farsi sentire?
Sicuramente non molto lontano. Per questo motivo Tommaso, dopo dieci anni, lascia Emma, che torna a vivere con i genitori con un grande vuoto nel cuore. Per far star tranquilli i suoi, decide di uscire con il vecchio giro di amici, e qua conosce Marco, il quale sembra essere affascinato da lei. Inizia a frequentare di nuovo un uomo, inizialmente per cercare di ingelosire Tommaso, ma piano piano le attenzioni sincere di Marco, fanno sì che lei si dimentichi del suo ex. E dopo sei mesi si sposano all'insaputa di tutti, creando una sorta di scompiglio familiare, perché tutto si aspettavano tranne un matrimonio lampo.


Marco ed Emma vanno a vivere nell'appartamento dove risiede tutta la famiglia del marito, ed è là che iniziano i primi problemi, quando Emma fa una battuta e lui reagisce in maniera violenta, scaraventando a terra il barattolo della marmellata. Il tempo passa, ed Emma si rende conto di essere su una strada senza via di uscita. La violenza del marito si acuisce con la morte del padre; aumentano gli insulti e le botte, fino a quando lei non gli annuncia di essere incinta. Quei nove mesi sembrano rappresentare una tregua, ma dopo la nascita della bambina, riprendono in maniera ancora più violenta. Marco costringe Emma a fare terra bruciata intorno a lei, allontanando i familiare e gli amici. Le sue paranoie aumentano di giorno in giorno, e così decide di portare moglie e figlia nella casa in montagna, isolandosi definitivamente da ogni forma di vita umana.
Ma quanto a lungo può resistere in quella prigionia? Troverà il coraggio di scappare e di chiedere aiuto, mettendo in salvo, oltre se stessa, la figlia che ama immensamente?

L'istinto è la forza amica che ci viene in aiuto quando siamo presi alla sprovvista. Spesso è l'unica traccia di ciò che siamo stati.

Ammetto di essere andata alla presentazione di questo libro e di aver avuto la pelle d'oca per tutta la durata dell'incontro. È risaputo che Sara Rattaro affronta nei suoi libri argomenti delicati, e questo non ne è da meno. Partiamo dal presupposto che si tratta di una storia VERA e non ci sono parole per descrivere la brutalità della violenza che ha dovuto sopportare Emma.
I casi di femminicidio sono sempre in aumento e questo libro vuole essere un invito per ogni singola donna a reagire di fronte alla violenza dei propri compagni. Non esiste donna al mondo che possa cambiare il proprio compagno chiedendo aiuto quando è troppo tardi.

In questo paese la violenza domestica è percepita come un affare privato e non come un reato da rendere pubblico.


L'autrice ha ammesso di aver vissuto a stretto contatto con la protagonista del libro; ogni giorno la storia veniva arricchita dei particolari macabri della vita che ha dovuto sopportare Emma prima di dire BASTA! Sono stati sei lunghi anni in cui ha cercato in tutti i modi di chiedere aiuto, in primis alla famiglia del marito, i quali avevano sempre saputo dei problemi di Marco ma hanno preferito ignorare piuttosto che correre in suo aiuto. Quello che mi ha colpito maggiormente è stato anche leggere dell'indifferenza della gente, perché si sa che in un piccolo paesino di montagna tutti sanno tutto, eppure l'omertà ha avuto la meglio.
Dalle pagine di questo libro emerge la forza di volontà che ha avuto Emma, le botte che ha dovuto subire, le umiliazioni, gli insulti; Marco era quasi riuscito a metterle contro anche la figlia per la quale viveva, perché se non ci fosse stata Martina, unico raggio di sole in quelle giornate grigie, Emma si sarebbe lasciata morire.

Controllare noi stessi ci fa sentire forti e liberi di esprimerci. Voler controllare gli altri deriva invece dalla paura e dall'insicurezza. Difficilmente queste due tendenze vanno d'accordo.

Ho apprezzato la divisione del libro in tre parti (prima, durante e dopo) perché ha dato una panoramica generale di quello che è stata la vita di Emma prima del matrimonio, di quello che ha dovuto subìre e della sua lotta per sfuggire a una morte certa. E Sara come al solito ha svolto un lavoro eccellente dando modo al suo lettore di venire a conoscenza delle leggi abrogate (come la ius corrigendi, la potestà maritale, il “delitto d'onore”) e di quelle entrate in vigore con l'obiettivo di proteggere la donna dalla violenza nelle relazioni familiari.

Gli errori sono come gli oggetti che porti in cantina. Cose che non ti servono più, di cui puoi fare a meno, che ingombrano ma di cui non riesci a liberarti.


È un argomento di cui ultimamente si sente parlare spesso al telegiornale, di quante donne hanno perso la vita perché incapaci di denunciare il proprio compagno, convinte di essere in grado di salvarlo. Non posso fare a meno di concludere con le stesse parole usate dall'autrice: “Da sola non puoi salvare una persona violenta, non la puoi aiutare a cambiare, non la puoi sostenere. Una persona violenta deve intraprendere un percorso molto difficile e lungo, gestito esclusivamente da specialisti. Non da una vittima impaurita. L'unica cosa che devi fare è quella di portare in salvo la tua vita senza sentirti in colpa. Hai diritto di essere trattata con rispetto, di essere curata e compresa.”
Ogni donna è una stella e nessun uomo dovrebbe oscurare la luce che emana; e allora cercate di SPLENDERE più che potete!

L'espressione “amore mio” è un ossimoro. Il sentimento più libero e l'aggettivo più possessivo.

PS: mi dispiace non dare una valutazione specifica del libro perché non esiste punteggio per definirlo. Va assolutamente letto, va compreso e va consigliato.
Chiedo scusa a chi ha letto questa recensione se per una volta ho fatto uno strappo alla regola, ma le emozioni che ho vissuto leggendolo non posso avere nessun metro di paragone.
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