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Un certo tipo di tristezza

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Convinta che il mondo lì fuori la rifiuti, Anna decide di chiudersi in una tana fatta di incertezze e fragilità. Un giorno, però, un'opportunità inaspettata la trascina in quello che impara a considerare il suo ambiente una casa isolata in montagna, con accanto un paesino in cui ogni persona ha una storia. Sarà in particolare una di queste storie, sigillata fra le pagine di vecchi diari ingialliti, che la porterà a reagire per cominciare, finalmente, a camminare con le proprie gambe.

255 pages, Kindle Edition

Published February 24, 2016

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About the author

Sara Gavioli

18 books55 followers
«Devi scrivere una biografia, qualche parola su di te.»

Sara nasce a Siracusa nel 1984. Figlia unica, coltiva da subito l’interesse per gli studi umanistici. Dopo la laurea si trasferisce a Milano per cercare un lavoro.

«Ma così manca di personalità! Devi essere più simpatica, più interessante. E poi non hai parlato affatto dei tuoi risultati.»

Sara nasce a Siracusa nel 1984. Ci ha messo troppo a crescere, poi l’ha fatta grossa: ha scritto un romanzo. Al momento è in cerca di occupazione a Milano, perché a volte serve.
Qualche anno fa ha vinto dei concorsi di poesia, e negli anni ’90 ha conquistato una coppa ai giochi del catechismo. Terzo posto. Oh, erano difficili.

«Meglio. Però non c’è abbastanza fantasia. Ai lettori deve importare di conoscerti, di scavare dentro la tua psiche.»

Sara nasce sull’Isola che non c’è, sotto il segno del topo. Che sembra un segno sfigato, ma in realtà il topo ama vivere in modo ambizioso. O almeno così dicono, che ne so.
Proprio per questo, Sara inizia uno studio sulle crepe del muro che la porterà a gustare appassionanti esperienze mentali dalle quali uscirà cresciuta, trasformata. Oggi si impegna per trasmettere ciò che ha imparato al suo vasto pubblico, composto da una gatta e due canarini. A volte sembra che non capiscano, ma va meglio ogni giorno.

«Perfetto.»

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Community Reviews

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3 (8%)
1 star
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Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Marco Freccero.
Author 16 books71 followers
July 5, 2017
Raccontare storie non è semplice, anche se un mucchio di persone lo pensa (e, peggio ancora, poi passa all'azione). Ma Sara Gavioli non si è limitata a questo, ha fatto qualcosa di persino più difficile. Per il suo primo romanzo ha scelto come protagonista una donna solitaria, che finisce per fare la custode di una villa in uno sperduto paesino in montagna. Come si fa a convincere il lettore a voltare pagina, a incuriosirsi, a proseguire nella lettura, nonostante uno scenario tanto spoglio? Se l'azione manca, la noia prenderà il sopravvento?
Niente del genere.
L'autrice è riuscita nell'impresa. Una lingua curata e appropriata, innanzitutto. Una capacità di affabulare fuori dall'ordinario e una serie di personaggi costruiti con perizia e grande passione. Con la protagonista che meglio di tante chiacchiere incarna alla perfezione un certo tipo di essere umano che non si adatta, che non vuole adattarsi al mondo che vuole velocità e brillantezza sempre e comunque. Sara Gavioli ci introduce a questa donna puntando su una scrittura puntuale, e costruendo una trama sì spoglia, ma ricca di bei personaggi che si "inseriscono" alla perfezione nella vita solitaria della protagonista costringendola ad agire, a reagire. Non sarà, alla fine, l'accettazione del mondo frenetico e brutale come ci si potrebbe attendere; ma qualcosa di meglio, qualcosa che apre davvero alla speranza.
Un debutto convincente, appunto.
Profile Image for marti.
143 reviews24 followers
May 30, 2016
[Premessa: ho finito il libro qualcosa come quindici minuti fa; quando si parla di opinioni a caldo proprio]

Non sono così le storie degli altri? Ti lasciano in mano qualcosa che continui a rigirare e non sai che fartene. Lo metti via, perché prima o poi potrebbe servire.


Non sono mai stata brava con le recensioni: di solito, inizio dando una minims parvenza di professionalità, poi semplicemente mi perdo. Quindi questa volta stravolgerò tutti gli schemi, dirò semplicemente cosa ne penso e che sensazioni mi abbia dato leggendolo. E' una lettura che inizia con lentezza - almeno, io l'ho trovato un libro con una partenza piuttosto lenta, l'ho rimettevo giù e lo riprendevo dopo un paio d'ore dopo aver letto magari solo cinque o sei pagine. Quando finalmente Anna esce di casa per andare in paese, le cose cominciano a smuoversi e da lì non riuscivo a smettere di leggere, perché mi sentivo molto vicino ad Anna in quel senso: come vanno avanti i diari, cosa succede nella sua vita a questo punto, come va a finire. I personaggi di sfondo potrebbero essere interessanti, ma il nostro punto di vista è lo stesso della protagonista, non abbiamo informazioni approfondite a parte verso le persone che Anna stessa vuole conoscere, come per esempio Lidia - che a dirla tutta non riusciva a piacermi all'inizio, ma poi si è rivelata essere un personaggio piuttosto interessante. Mi piace il fatto che Lidia e Anna abbiano in comune questa profonda tristezza, questa incertezza che accomuna un po' tutti i post-adolescenti (perché, sì, dai, io ho 23 anni e mi sento così lontana dalla definizione di adulta: siamo tutti un po' post-adolescenti, una categoria a sé stante): cosa si fa, dove si va, perché.
E' una lettura piacevole, non di quelle che ti fanno mettere le mani tra i capelli e fissare il vuoto per un paio d'ore perché è stata una lettura sconvolgente e la tua vita non sarà più la stessa, ma è quel genere di libro che quando lo posi dici 'questo è un certo tipo di tristezza (aha, ho fatto la battuta) in cui io posso, in un certo senso e entro un certo limite, rivedermi. E' un'incertezza, un dubbio che posso condividere'.
Una cosa che poi ho realizzato dopo aver spento il kindle era
Anna ha una situazione simile, ma la sua l'ho trovata più una prigione interiore. Era lei che si era messa dei paletti per non procedere, era lei che rimaneva inerme ad aspettare che le cose procedessero seguendo un loro schema impreciso e casuale. Ed è lei che ad un certo punto, con l'aiuto di Lidia (che a mio avviso è un personaggio bellissimo, perché trovo che sia l'esatto opposto di Anna: sa che se si fermasse, potrebbe prendere la decisione di fermarsi per sempre. Ed è per questo che decide di continuare a muoversi e continuare anche se a volte si sente troppo stanca per farlo), decide di non aspettare più, di smetterla di frignare e muovere il culo [citazione necessaria].

Chiudo - perché altrimenti viene un saggio e non voglio tediare troppo nessuno - dicendo che è stata una lettura interessante. Un po' lenta all'inizio, ma comunque interessante. Vedrò di infilarlo a tradimento anche nel kobo di mia madre. E comunque ora si aspetta il secondo libro, no?
Profile Image for Arianna Ciancaleoni.
Author 17 books41 followers
February 21, 2018
Non me l'aspettavo, davvero. Ho letto questo libro senza immaginare nulla, non ricordo neanche di aver letto la trama nella sua totalità. Mi hanno affascinato il titolo (mi sembrava così strano, romantico da una parte e freddo dall'altra) e la copertina, oltre al fatto che seguo l'autrice sui social da un po'. Non è di sicuro un libro ricco di azione, e quando ho cominciato a rendermi conto di cosa stessi leggendo mi sono un attimo impaurita, temendo che per tutte quelle pagine mi sarei annoiata. Invece non è successo, anzi andavo avanti pensando che se ci fossero stati sconvolgimenti improvvisi, cambi di trama inattesi, sarebbe crollato tutto il vero "dramma" della storia. Un romanzo che va assaporato, in qualche modo, di certo non una lettura da fare in un giorno. Per finire, potrebbe capitare di odiare la protagonista. In effetti, lei non fa niente per evitare di essere odiosa. Anzi lei non fa niente, proprio. Si tratta di uno di quei rari casi in cui mi sono ritrovata a pensare: "allora esistono, le persone che provano gli stessi sentimenti che provo io." In tutte le letture che ho fatto lo scorso anno, mi è capitato solo una volta. Mi è piaciuta molto anche la particolare impaginazione dell'e-book.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Silvia Torani.
Author 2 books33 followers
November 26, 2020
Una donna crede che la vita funzioni come nei romanzi, e alla fine scopre che non è così: proprio come accade nei romanzi, e trovo che questa ambivalenza di fondo sia davvero brillante.
L'inizio è un po' lento e l'empatia per la protagonista si costruisce lentamente, ma superata una certa soglia la lettura prende sempre di più.
Il concetto di impotenza appresa mi ha sbalordita, come sempre accade quando incontro un'espressione per descrivere qualcosa che non sono mai riuscita a mettere a parole prima.
Profile Image for Giulia M..
Author 20 books13 followers
July 8, 2017
Mi è piaciuto. Si tratta di un romanzo lento come può esserlo a volte la vita: è realistico, a modo suo, e parla di rinascita. Credo che tutti i giovani abbiano provato sensazioni simili a quelle di cui parla Anna. Ho simpatizzato con Isabella, che sembra una donna fuori dal comune e quasi irreale. Mi piace Rachele, che mi assomiglia. Nel complesso, lo consiglio, ma non come lettura 'estiva': bisogna avere il tempo e lo stato d'animo giusto per poter capire la storia.
Profile Image for Every.
12 reviews
April 23, 2020
Devo dire che lo stile di scrittura è decisamente bello. La storia è intrigante è alquanto triste. Ti fa molto riflettere sulla tua vita è penso di aver visto un sacco della scrittrice i questo libro. Nonostante non sia il mio genere di libro sono molto contenta di aver avuto l'opportunità di leggerlo.
Profile Image for Antonella Mancino.
Author 7 books3 followers
March 16, 2021
Storia interessante dal sapore malinconico. La protagonista trova dei diari personali di una donna che narra la sua vita e i suoi dolori.
Profile Image for Ornella Calcagnile.
Author 22 books126 followers
April 15, 2016
Recensione completa http://peccati-di-penna.blogspot.it/2...

Leggendo il romanzo, effettivamente, si percepisce questa amarezza insita nei personaggi.
Il testo è in prima persona, la protagonista e voce narrante è Anna, una ragazza che si sente inadeguata ed è abbattuta dall’incertezza e le difficoltà poste dalla società in cui brancoliamo. Un personaggio un po' debole e cinico, forse troppo teso al “nero”, non contemplando la possibilità di un “grigio”. Ho apprezzato il lato amaro e vero di Anna, quello di una giovane spaesata dall’attualità e da un mondo falso, forse non ho gradito molto il suo essere asociale soprattutto verso chi è cortese e disponibile.

L’esposizione è chiara e fruibile, forse un po’ ridondante perché alcuni pensieri tendono a essere rimarcati.

Un certo tipo di tristezza è una lettura che ci mette faccia a faccia con una realtà condita di fantasia e un pizzico di mistero, un testo in cui rivedersi e chespinge ad agire e a non lasciarsi andare anche se ci sembra tutto insostenebile.
Profile Image for Toglietemi tutto, ma non i miei libri.
1,533 reviews8 followers
April 13, 2016
Dopo tanti libri gialli, romanzi e gotici, è stato bello poter leggere un libro attinente alla realtà, che narra una storia come tante, dove la protagonista non è una persona determinata, ricca o con la strada del suo futuro spianata, ma è bensì una ragazza che non sa nemmeno cosa vuole dalla vita, e questo è così rassicurante perché Anna non è la sola a inciampare nel suo percorso, c’è anche Lidia, che tante volte ha tentato il suicidio perché nella sua vita non riusciva a restare a galla, e con loro forse ci siamo anche noi Lettori, almeno tutti coloro che come Anna aspettano il loro colpo di fortuna.
Un libro che racconta le storie di personaggi persi tra i giorni delle loro esistenze, un volume che scivola fresco tra i dedali illuminati della nostra mente, un racconto che non eccelle in fantasia ma dalle cui parole vi lascerete volentieri trasportare.

Recensione: http://chelibroleggere.blogspot.it/20...
Profile Image for Francesca Figura.
210 reviews11 followers
September 14, 2016
PER LA RECENSIONE COMPLETA:
http://lalettricedistratta.altervista...

Anna è una ragazza difficile da comprendere,apparentemente ha tutto,ma in realtà non ha niente. Apatica di fronte al mondo,affronta la laurea a 30 anni,fuori corso,non capita. SOLA. Anna non sa cosa farne della sua vita,si vede come una zitella destinata a vivere con 50 gatti e nemmeno un uomo,uno scopo nella vita. Anna è una ragazza privata dell’anima,un corpo fatto solo di carne e ossa,senza nessuna aspirazione,statica.Ferma!
Profile Image for Stefania Crepaldi.
232 reviews44 followers
April 2, 2017
Un certo tipo di tristezza è il romanzo d’esordio di Sara Gavioli.

Adoro le storie d’esordio: trovo che siano le più intime e ben riuscite degli scrittori. Sono quelle in cui gli autori non hanno ancora ben imparato a padroneggiare alcuni elementi narrativi, mascherando la loro anima, e permettono spesso al loro cuore e al loro sguardo sul mondo, di fare capolino, parlando direttamente al lettore.

Questa è la sensazione che ho provato leggendo il romanzo di Sara.

Anna è una donna di trent’anni che non ha ancora raggiunto un vero equilibrio nella vita. Ma chi lo raggiunge mai del tutto, in effetti?

A sei mesi dalla laurea, l’unica offerta di lavoro che riesce a fare capolino nell’apatia in cui la ragazza è precipitata, è quella di diventare la custode di una casa immersa in un paesino di montagna in pieno inverno.

In questa casa Anna troverà la parte di sé che aveva rischiato di perdere di vista per sempre.
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

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