In una rovente mattina di un’estate lucana, quattro amici decidono di andare in escursione al bosco delle rose. Ciò che doveva essere un’avventura divertente, si trasforma ben presto in un incubo inquietante, quando il gruppo scorge una mano con un anello particolare spuntare dal terreno. Dopo una fuga iniziale, uno di loro, Salvo, ritorna sui propri passi, recandosi dai carabinieri guidati dal maresciallo Nisticò. Quando gli uomini dell’Arma lo accompagnano sul luogo del macabro ritrovamento, scoprono però che della mano non vi è traccia. Per Salvo iniziano i guai e solo l’appuntato Gargiulo sembra volergli dare credito, indagando per conto proprio. L’unico indizio è quell’ anello particolare che appartiene a una sorellanza universitaria americana…
Letto velocemente. Un giallo insolito ma molto piacevole, una via di mezzo tra un romanzo breve e un racconto strutturato che non scende in profondità me scorre veloce nella narrazione degli eventi, delineando con rapide e precise pennellate i personaggi principali. Consigliato