È il 1953, un anno da non dimenticare. Poco più che trentenne, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giulio Andreotti annota sul suo diario gli eventi che scuotono il Paese e i palazzi del potere, per fermare almeno sulla carta il turbinio di avvenimenti nel quale è coinvolto. L’Italia, alla disperata ricerca di stabilità dopo la dittatura e la guerra, vive un periodo di difficile conciliazione tra le diverse istanze politiche e sociali, in cui ogni giorno sembra poter vanificare equilibri interni ed esteri faticosamente costruiti. L’ultimo governo De Gasperi cade a seguito della riforma elettorale voluta con insistenza dal Partito Socialdemocratico, approvata solo con i voti della maggioranza e bollata dagli avversari politici come “Legge Truffa”. La nazione è scossa da due gravi emergenze: il disastro ferroviario di Benevento e l’alluvione in Calabria. Sul fronte internazionale, la morte di Stalin e la firma dell’armistizio in Corea alimentano la speranza di una distensione tra i due blocchi contrapposti nella Guerra Fredda. Ma allo stesso tempo l’elezione del generale Tito a Presidente della Repubblica federale jugoslava crea scompiglio oltreconfine, dando il via alla tristemente nota “questione triestina” che minerà la nostra nazione dal punto di vista geopolitico. Attraverso i dialoghi, le telefonate, i colloqui privati, dalle preziose pagine del diario di Giulio Andreotti riaffiorano tutte le tensioni e gli sconvolgimenti di un anno destinato a imprimere un corso ben preciso alla storia e a condizionare per decenni la vita della nazione. Nella sua prosa secca ed essenziale, Andreotti costruisce un’acuta analisi “per appunti” di eventi, cause e conseguenze, ancora straordinariamente utile per interpretare, a più di mezzo secolo di distanza, le vie della politica italiana e internazionale.
Italian politician of the centrist Christian Democracy party.He served as the 41st Prime Minister of Italy from 1972 to 1973, from 1976 to 1979 and from 1989 to 1992. He also served as Minister of the Interior (1954 and 1978), Defense Minister (1959–1966 and 1974) and Foreign Minister (1983–1989) and was a Senator for life from 1991 until his death in 2013. He was also a journalist and author. He remains one of the most controversial figures in Italian republican history.
Un libro molto interessante, che apre una finestra sul 1953 e sulla formazione del primo governo Pella (a discapito del povero De Gasperi). Unica pecca, il suo stile "a diario" ne rende affascinante la lettura solo a chi sia molto interessato all'argomento.