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Vodka&Inferno #1

La morte fidanzata

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Questa è una storia che va raccontata a bassa voce, sull'epidermide del mondo. Una strana, sanguinosa famiglia. Venezia di echi dissonanti poi la Russia di forti abbracci. Un alchemico mistero, della vodka che da incolore e innocua diventa rosso-sangue, un Maniero che ha occhi per vedere, danze di balalaike, fischi cosacchi. Qualcosa di macabro, gotico, grottesco, tenero e perverso che sappia di morte, di dolore e orrore ma anche di dolce, amaro amore e infine una sola, piccola, insignificante domanda: può un vivo innamorarsi di un morto?

510 pages, Hardcover

First published March 28, 2016

6 people are currently reading
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About the author

Penelope Delle Colonne

2 books42 followers
D’origini slave, Penelope Delle Colonne è nata e vive a Napoli. È laureata in Lettere moderne con una tesi in letterature comparate sul romanzo di formazione al femminile e, successivamente, in Filologia moderna con una tesi in filologia romanza sull’omosessualità nella letteratura medievale. Ha partecipato a diverse conferenze sul romanzo russo e ha conseguito un master in editoria. Da sempre interessata ad altre culture, nella saga Vodka&Inferno si rifà alle fiabe, alle leggende, alla storia e al folclore slavi, ma anche ai grandi scrittori come Puškin, Lev Tolstoj, Čechov, Dostoevskij in primis e ai rappresentanti più cupi della letteratura russa come Aleksey Tolstoj, Gogol', Nabokov. Strizza l’occhio anche al romanzo gotico di Poe, al Dracula di Bram Stoker, al racconto Carmilla di le Fanu, Emily Dickinson passando per gli italiani Ugo Tarchetti, Arrigo Boito. Lo stile paratattico della prosa, richiama le penne di Marguerite Duras, Fleur Jaeggy, Isabella Santacroce, Palahniuk, Anaïs Nin, Patrick Süskind.

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46 (23%)
3 stars
18 (9%)
2 stars
18 (9%)
1 star
17 (8%)
Displaying 1 - 30 of 72 reviews
Profile Image for La Lettrice Solitaria.
175 reviews295 followers
May 22, 2020
RECENSIONE No Spoiler: https://www.youtube.com/watch?v=0NeS0...
In ogni caso, ci tengo a dire che leggo di rado romanzi italiani perché ogni volta che lo faccio, cado in una spirale di disagio e frustrazione (fatta eccezione di recente solo per la Ferrante). Posso però dire che ci sono delle perle nere in giro, dei tesori da scoprire, nascosti dal silenzio e dalla polvere... e io ne ho trovato uno con questa lettura.
Ne riparleremo, mi sono già tuffata a leggere il secondo volume.
Profile Image for Diletta Brizzi.
Author 13 books97 followers
April 24, 2016
La morte fidanzata è il primo romanzo della serie Vodka & Inferno scritto da Penelope Delle Colonne, edito dalla Milena Edizioni.
È stato proprio grazie all’editore che ho avuto il piacere di leggere in anteprima quello che credo essere un romanzo unico nel suo genere.
Vorrei descrivervi le emozioni che ha suscitato storia di Viktor Mickalov e di Frattaglia ma credo vi guasterei il piacere della lettura.
Posso solo dirvi che le vicende si svolgono in parte a Venezia, città in cui Frattaglia trova il corpo senza vita di Viktor e riesce a “salvarlo” dai ladri di cadaveri veneziani che lo vogliono rivendere al miglior offerente.
Ed è sempre Frattaglia che riporta il cadavere dalla famiglia Mickalov ritrovandosi a partire per la Russia.
E qui avviene il fatto incredibile: Viktor si risveglia come Upyr e decidere di donare l’antico splendore alla sua casata.
Questo è tutto ciò che mi è concesso svelarvi.
Il rapporto tra Frattaglia e Viktor è qualcosa che va oltre l’umana comprensione, è intenso e unico ma questo lo scoprirete man mano che lo leggerete.

Come vi dicevo prima considero questo romanzo diverso dai soliti libri sia per le tematiche che l’autrice ha deciso di affrontare, sia per lo stile utilizzato.
Quando si parla di romanzi dalle tinte gotiche e horror ambientati nell’Ottocento si pensa sempre a descrizioni prolisse e addirittura inutili.
Beh questo non è il caso di Penelope Delle Colonne che mi ha riportato tra i canali veneziani e terre russe mostrandone non solo la sfarzosità ma anche l’altro lato della medaglia.
Oserei dire che l’autrice sia proprio nata in quell’epoca e poi si sia catapultata nell’era moderna solo per scrivere questo romanzo che per me, seppur diverso dal mio genere, è un capolavoro.
Profile Image for Alenixedda.
97 reviews28 followers
September 14, 2016
Questo libro è pazzesco!!
L'ho amato in ogni sua pagina, per la storia, per i personaggi e soprattutto per lo stile dell'autrice, Penelope Delle Colonne.
Una narrazione ipnotica, cantilenante e estremamente musicale, che meriterebbe la lettura ad alta voce. Ho letto questo libro molto lentamente, centellinando le pagine proprio per assaporare al meglio tutte le suggestioni e le atmosfere create.
Abbiamo Venezia e la Russia più autentica, abbiamo i reietti e gli eletti, il mistero e la sfarzosità, la violenza e la tenerezza più estreme, il sangue, la vodka, la morte e i non-morti...
La famiglia Mickalov è una famiglia allargata, con personaggi di tutti i tipi e per tutti i gusti, qualcuno un po' stereotipato e qualcuno di imprevedibile e sfaccettato, in cui nessuno è totalmente buono o totalmente cattivo, esattamente come accade nella vita vera!
Parecchi i riferimenti e gli omaggi ai personaggi dei romanzi che hanno fatto la storia della letteratura, il che non può che avermi fatto piacere e fatto sentire un po' a casa!

Una storia ricca e corposa di cui non vedo l'ora di leggere il seguito, per conoscere gli sviluppi e i nuovi colpi di scena che accadranno nella fredda Soroka!
Profile Image for Iride Tremante.
1 review1 follower
July 15, 2016
Coloro che hanno tentato di affossare questo romanzo non hanno capito niente. La loro è solo invidia. Coloro che hanno affermato essere troppo macabro o scabroso uguale. Non hanno saputo leggere. Non hanno saputo andare oltre e comprendere il vero significato di questa storia. Se affascinati dalla copertina e dalla storia avete comprato il libro nella speranza di leggere una storia strappalacrime rimarrete spiazzati. Vodka&Inferno è forte come il nome del liquore da cui prende il nome, è dissacrante, disarmante e irresistibile.
Profile Image for Alice Chimera.
Author 5 books35 followers
September 18, 2016
Frattaglia sopravvive raccogliendo i corpi dei cadaveri che poi vengono rivenduti ai medici. Ma il cadavere di un nobile suscita in lui qualcosa di strano: è bello eppure imperfetto con quella cicatrice sulla guancia, non puzza e ha un bellissimo anello al dito. Frattaglia farà di tutto perché lui, quello splendido lui non sia venduto a qualche medico macellaio. E quando per fortuna i gendarmi recuperano quel corpo Frattaglia decide di seguirlo. Scopre che Victor, un nobile russo, decide di accompagnarlo verso casa sua nella madre Russia.
Vi confesso che non amo fare recensioni negative di libri prodotti da piccoli editori e autori emergenti italiani, ma questo volume non mi ha proprio convinto.
Premetto che la Milena Edizioni ha fatto l’impossibile: prima di farlo arrivare alle librerie già giravano le copie promozionali brossurate (come quella che ho in mio possesso), sono usciti con un’edizione lussuosa con copertina rigida e sovracoperta e una grafica davvero accattivante. La scelta di promuovere a questo modo un libro può voler dire che avevano tra le mani un ottimo prodotto oppure che hanno scelto di usare il marketing per promuovere un prodotto commerciale.
Non so se credessero davvero nella storia di Penelope delle Colonne o se abbiano visto mero profitto legato a un libro che poteva vendersi facilmente. Grafica e incipit trasmettono un tipo di storia molto commerciale, ma la realtà è che la storia scritta dall’autrice è molto protesa alla letteratura e non alla narrativa di genere. Non che sia un difetto ma non è quello che è stato trasmesso dall’editore.
Lo stile con cui è scritto questo libro è molto prolisso e ridondante. Le figure retoriche ma anche gli stessi titoli dei capitoli sono zeppi di aggettivi e lirica a mio parere pesanti: ci vogliono più di ottanta pagine per arrivare all’inizio vero e proprio della storia.
C’è anche una pesantezza dovuta alla presenza massiccia di protagonisti. Non disdegno l’idea di creare una famiglia che sta decadendo nella sfortuna ma la presenza di un così gran numero di personaggi, in pochissime pagine, impedisce al lettore di identificarli tutti e ricordarli abbastanza da non confonderli tra loro.
Non voglio essere distruttiva ma ammetto che non è stata una lettura facile e forse non era il suo momento per finire tra le mie mani, magari lo stesso libro letto a posteriori sarà certamente più idoneo, eppure ad ora non posso far meno che bocciarlo.
In definitiva devo assegnare solo un misero due stelle. Ci sono molti lettori che lo hanno amato io purtroppo non sono tra quei pochi che non sono riusciti a coglierne il potenziale e per questo non mi sento di consigliarlo.
Profile Image for Silviettaiannacona.
2 reviews5 followers
June 7, 2016
L'ho comprato subito in prevendita (con firma dell'autrice e dedica, che carina ha anche disseminato i fogli di cuoricini sparsi da ritrovare) seguivo Penelope da tempo su facebook ed è stato stupendo vedere i suoi personaggi (figli di carta come dice lei) parlare attraverso le pagine. Ho adorato tutti i personaggi in particolar modo Boris
Profile Image for Giada Bastioli.
158 reviews8 followers
October 6, 2019
Il libro ha moltissimo potenziale, ma purtroppo non viene sfruttato. La moltitudine di personaggi non viene approfondita, nella maggioranza dei casi sono solo dei nomi che fanno cose. Anche l'ambientazione non è altro che un fondale sul quale vengono appiccicati questi nomi, sappiamo di essere in Russia e sappiamo di essere a fine 800, ma solo perché ci viene detto. Queste sono sicuramente gli errori più imperdonabili: non si può pensare di scrivere un romanzo (anzi, addirittura una saga) senza scavare a fondo.
Il libro è scritto in maniera molto ricca e purtroppo ho sentito lo sforzo di scrittura, cosa che ha reso la lettura pesante. Spesso non riuscivo nemmeno a comprendere le similitudini e le metafore e, in sostanza, ho trovato una grandi scirdanza tra forma e contenuto: una scrittura così curata e ricercata (ripeto, troppo) per un mondo così bidimensionale.
La grafica è curata con grandissima attenzione e ne è uscito un lavoro di estremo gusto. Però sospetto che sia mancato il lavoro di editing non sia stato altrettanto scrupoloso.
Mi dispiace, perché penso che la storia di fondo sia molto valida.
Profile Image for The Mad Otter.
41 reviews7 followers
March 29, 2016
Recensione completa sul blog "The Mad Otter"

http://the-mad-otter.blogspot.it/2016...

La morte; quale eterna, crudele ed inevitabile sorte umana. Eppure, per Frattaglia, tutto questo simboleggia il vero inizio della sua piatta vita. Da quel cadavere trovato nel Canal Grande, sbattuto a merce di scambio su un tavolaccio di mercante; su di lui, quella pelle pallida e nuda ha un potere ipnotizzante, tanto da distoglierlo dalle sue amate marionette di stracci.

Per quel corpo, si fa picchiare e patisce la fame; tutto, pur di rimanere legato ai suoi lisci capelli neri e a quelle labbra ancora morbide e rosee. Con lui, affronta il viaggio di ritorno a casa: dalla marinara Venezia, alla fredda Soroka del 1893. Nel paesino russo, leggende surreali e rivalità concorrenziali fanno da contorno al funerale della salma muta e gelida; il suo nome risuona tombale nell'aria: Viktor.

Poco importa lo stato di servo in cui si ritroverà, Frattaglia rimarrà al suo capezzale, osservandolo oltre il vetro della teca mortuaria. Fino alla notte in cui scopre che il rosso non è solo la sfumatura dei suoi capelli.

Una lenta discesa all'inferno attende la dinastia Mickalov, martoriata da una maledizione lunga quanto il tempo, finora celata al mondo. Ma il potere fa gola e la vendetta è un piacevole passatempo notturno: servita e gustata lentamente.

Il tutto sotto gli occhi oscuri nascosti dietro il becco adunco di un criptico Dottore della Peste, circondato da misteriose verità d'alchimia e magia.
Profile Image for Veronica.
3 reviews3 followers
April 25, 2018
È la copia vampiresca del Trono di Spade, piena di incesti e sesso e con una storia che insomma, lascia a desiderare... volgare. L’edizione è strapiena di errori.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Paroliera.
1 review
August 21, 2016
Primo volume di una saga che si preannuncia EPICA nel vero senso del termine. Molto bella l'idea di spiegare cosa accade ad est quando Dracula gironzola per Londra (più o meno la data è quella) stupendo lo stile.
Profile Image for Arianna De Angelis.
1 review23 followers
June 7, 2016
Comprato in anteprima. Stupendo. Non posso aggiungere altro. Una cosa: povero Petr, spero che nel secondo libro ci sia una rivalsa per lui!
Profile Image for Arcadia lo  scaffale di Dev&Ross.
140 reviews12 followers
January 22, 2019
RECENSIONE COMPLETA QUI: https://arcadialoscaffalesullalaguna....

La scrittura di questa autrice esordiente è accurata, musicale e ha un sapore antico accentuato dalla ripetizione (a tratti esasperata) di locuzioni o aggettivi.
I personaggi vengono introdotti con la loro cornice di epiteti che, malgrado i nomi russi, si imprimono bene nelle mente del lettore aiutandolo a non perdersi. Ogni personaggio è ben caratterizzato e ha personalità ben strutturata, il che rende davvero difficile trovare un vero protagonista del romanzo, un eventuale antagonista e una parte per cui tifare.
Le descrizioni scorrono in modo piacevole e trasudano magia e mistero in giusta misura divenendo a tratti una poesia gotica.
Malgrado questi doverosi apprezzamenti ci sono stati diversi elementi che hanno influito negativamente sul mio giudizio finale.
Primo fra tutti la presenza di numerosi refusi: errori di battitura, frasi lasciate incomplete e segni di cancellature lasciate tra le pagine dopo la fase di editing e correzione.
In due o tre capitoli emergono influenze dialettali o più adatte ad una produzione orale che non scritta ma, considerando lo stile virtuoso e particolare dell’autrice, è una pecca che si può perdonare e accettare come “licenza poetica”.
Di licenza poetica non si può invece parlare nel momento in cui, presumo in buona fede, si usano in maniera impropria le parole o si fa parlare in un pessimo inglese un personaggio di origini americane (fosse stato un russo lo avrei trovato divertente, ma trattandosi di una giovane americana è stato davvero fastidioso).
La trama ricorda vagamente le vicende narrate in “Via col vento”: un giovane nobile decaduto che, armato di astuzia e intraprendenza, si ingegna per riportare in auge la propria casata, il tutto condito da danze cosacche, descritte in maniera coinvolgente, raggiri amorosi e segreti di sangue e vodka, pardon, Vodka&Inferno.
Arrivata a metà del libro ho visto alcuni personaggi impazzire mo’ di maionese e ci sono state alcune parti che ho saltato a piedi pari, trovandole poco rispettose, e che, purtroppo, cadevano negli stereotipi in cui sguazzano volentieri gli scrittori radical chic.
La tematica omosessuale, che è l’ombra dietro ogni parola, viene trattata con poesia e raffinatezza, per poi scadere in alcune pagine in una pornografia ingiustificata più degna di un harmony che non di un romanzo.
Veniamo ora all’altra tematica del romanzo: i vampiri. Ho letto molto poco su queste creature, che ho sempre trovato odiose, e la mia cultura si basa unicamente sui romanzi della Rice di cui ammiro la scrittura.
In questo libro gli insegnamenti dell’autrice statunitense sono lampanti: il Principe Mickalov è solo una versione esagerata del più celebre Principe Lestat.
Personalmente, avrei apprezzato molto di più il romanzo senza questa tematica grazie alla quale, in maniera astuta, l’autrice si è infilata negli scaffali degli Young Adult e dei fantasy: laddove sguazzano la maggior parte dei giovani lettori sempre pronti a sborsare quando gli viene propinata una nuova saga.
La decadenza dei Mickalov, la lotta per il riscatto della famiglia, gli intrighi, le morti misteriose e gli amori proibiti e sofferti erano sufficienti per fare di questa storia una bella storia che, per mantenere l’elemento fantastico, poteva comunque attingere dai segreti alchemici che trapelano tra le pagine del romanzo.
Profile Image for Iaia Barbarian.
13 reviews1 follower
February 24, 2021
“Talmente innamorate del vostro dolore che ci fareste l’amore mattina, sera e a tutte le ore”

Nei musei mi soffermo spesso davanti ai dipinti del movimento del romanticismo, attratta dal movimento intrappolato nell’immobilità del quadro. Userò questo esempio per parlare di questo libro perché la vita e la morte descritte dall’autrice, mi ricorda tanto quei bei momenti davanti a quei dipinti così potenti.
La vita che è più simile alla morte, così corrotta e febbricitante… del colore della vodka pura, ma pronta in una soffio di fiamma a trasformarsi in qualcosa di torbido. E quindi il movimento nell’immobilità, dove la vita si finge morta per rimanere innocente ancora un poco, prima che l’alcool bruci la gola. Ma ecco che arriva l’immobilità che trattiene il movimento che, anziché fermarlo, lo intensifica come un urlo trattenuto: la (non) morte, la (ingannevole) vera fonte di riscatto; il bruciore delle fiamme dell’inferno che risvegliano con nuove consapevolezze trovate in fondo al bicchiere mettendo fine all’ipocrisia che solo l’amore per la vita può creare.

Mi rendo conto che non è un romanzo adatto a tutti: lo stile di scrittura sognante, le scene crude e spietate ispirate dal lato più oscuro del mondo, e i personaggi che si beano come gatti sonnolenti nella propria dannazione, possono turbare o confondere alcuni lettori. Dico questo perché mi è capitato di leggere qualche recensione di cattivo gusto alle quali rispondo: ogni movimento nell’arte ha i suoi sostenitori e i suoi oppositori. Beh, se non vi spiace, io resto ancora un po’ in questo lato del museo a perdermi in questa opera.
Profile Image for Libero De Nardis.
1 review
June 7, 2016
Vodka&Inferno. La morte fidanzata si propone come un romanzo fortemente innovativo rispetto alle norme del gotico, a cui pure appartiene a pieno titolo. La storia, ambientata tra Venezia e la Russia verso la fine dell’800, vede come protagonisti una famiglia di vampiri. Ma l’autrice è riuscita a dare nuova linfa ad una figura così usuale nella narrativa di genere sia mettendone a nudo l’aspetto interiore – tra follia, paure, amori intensi etero ed omosessuali, voglie di rivalsa – sia sviluppandone il forte impatto simbolico a livello sociologico. Quello che più sorprende, però, in quello che si annuncia come il primo capitolo di una lunga saga è la capacità di scrittura di Penelope delle Colonne. Una scrittura colta e raffinata, in grado, per di più, di mantenere sempre altissima la tensione e la suspence.
Profile Image for Mark Hinchinghooke.
1 review
June 26, 2016
Finalmente qualcosa di nuovo nel panorama horror-gotico degli ultimi tempi. Basta con Twilight e figli, diamo spazio a nuovi talenti italiani che si fanno strada in un territorio nuovo che non siano i soliti romanzi realistici-intimistici di nostrana provenienza.
Profile Image for Simona Bruno.
1 review
June 27, 2016
Adoro!
Raccomandato a tutti gli amanti del genere e non! Una lettura d'effetto e coinvolgente, le atmosfere gotiche si intrecciano perfettamente con il mondo misterioso della russia del passato
Profile Image for Paola Scarpato.
1 review
June 28, 2016
Ci ho messo un po' per recensire questo libro anche se in realtà l'ho terminato un mese fa -purtroppo- dico purtroppo perché ho amato ogni singola pagina e non vedo l'ora di leggere il continuo
Profile Image for Giulia.
66 reviews1 follower
September 12, 2021
Una delle più grandi delusioni dell'anno. Avevo aspettative altissime per lo stile, le atmosfere gotiche e le molte recensioni entusiaste che promettevano un capolavoro o, almeno, una novità assoluta. Però. Lo stile è pesantissimo, inutilmente retorico e sovrabbondante per il gusto di esserlo. Moltissime frasi mi sono sembrate le tipiche frasi a effetto che sembrano profonde, ma in realtà non vogliono dire niente. Contrasti a non finire (amore-odio, luce-buio, angelo-diavolo... Cose cosi), ma poi zero nella sostanza. Poi, onestamente, tutti i riferimenti a Dio, Satana, il Bene e il Male, la Croce e compagnia mi sono sembrati buttati li tanto per, perché fa figo citare Satana e gli angeli caduti.
Ma su tutto questo sarei passata oltre se non fosse stato per alcune scelte di trama a dir poco discutibili. Vado per punti:
- La Pedofilia. Io capisco e apprezzo il parlare di pedofilia nei libri, ma presentare il grande amore che lo zio prova per il nipote minorenne mi ha fatto vomitare. Non so se l'autrice avesse l'intenzione di provocare, ma a me è sembrato che si parlasse delle violenze perpetrate da questo individuo come se fossero frutto di un grande amore scritto nel destino. Per suo nipote prima bambino, poi ragazzino. E viene sempre mostrato come un grande amore. Per me no, grazie.
- Lo stupro. Già detestavo Victor, ma con lo stupro ha perso ogni chance di starmi simpatico. Violenta la ragazza che sosteneva di aver amato tanto in passato per vendetta perché, sostanzialmente, questa lo aveva preso in giro a una festa, definendolo un mostro. A parte che ha poco senso questo tramare vendetta per anni dopo uno sgarbo: Victor viene vessato per tutta la vita dai suoi familiari e cova un odio inestinguibile solo contro questa povera ragazza, rea di avergli dato del mostro in una sola e unica circostanza. Cosa che facevano tutti i membri della sua famiglia tutti i giorni. Però lui giura vendetta contro di lei e cova rancore per anni, fino al momento della vendetta, di una crudeltà inaudita. Per quanto lui possa aver sofferto per quello che ha subito, quello che le fa lo rende irredimibile, al di là di ogni compassione per me. E non mi venite a dire che è un protagonista tormentato. Viene presentato come un eroe nero, un angelo caduto, un protagonista di luci e ombre. Per me il risultato è un essere abietto e basta. E la scena dello stupro a me ha fatto (di nuovo) francamente schifo.
- l'incesto. Vari personaggi hanno rapporti incestuosi. La dinamica viene approfondita o esplorata? No.
- il prete pedofilo. Questa secondo me era buttata lì così, per completare la collezione degli argomenti scabrosi.
In generale nel romanzo ho visto un gusto per l'orrido e per lo schifo fine a sé stesso, al piacere di trattare l'argomento scandaloso. Della serie "scriviamo una cosa schifosa così il lettore si impressiona". E io preferisco di gran lunga che, se si tratta un tema delicato come la violenza sessuale o la pedofilia lo si faccia per un motivo e con delicatezza, non per il gusto dello scandalo.
Non ho apprezzato neanche il finale, con la scena di Frattaglia che fugge dal maniero, circondata da tutti i Mickalov ormai vampiri. Ma perché? Drammaticità fine a sé stessa.
Non so se andrò avanti con "Baciami, Giuda". Avrei voluto, ma il primo mi ha deluso troppo e per ora mi è passata la voglia.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Ruby La Belva.
725 reviews158 followers
November 9, 2018
Questo libro mi ha chiamato dallo scaffale della libreria e me l'hanno regalato , sapevo che dovevo portarmelo a casa. L'ho iniziato subito e me ne sono innamorato.

TRAMA non è facile da spiegarla ma l'ho trovata molto originale e inaspettata. La forza della trama dta nel fatto che ha un ritmo molto lento e questo potrebbe non piacere ma nel contesto in cui ci troviamo va bene. La trama come ho detto è molto lenta ma da modo e maniera di approfondire tantissimo e non ci sono buchi enormi.

PERSONAGGI sono molto interessanti e tutti sia principali che secondari sono ben caratterizzati e hanno una loro introspezione. I personaggi sono veramente tanti perché sono tutti componenti di una famiglia e ho trovato molto interessante il fatto che all'inizio del libro ci sia l'albero genealogico di modo tale che non ti perdi e sai sempre chi è imparentato con chi e qual è il grado di parentela. Le protagoniste forse sono leggermente deboli rispetto ai personaggi maschili ma questo è dato dall'epoca in cui si svolgono i fatti. Victor è il mio personaggio preferito.

AMBIENTAZIONE l'ho trovata originale molto ben descritta e si cede che da parte dell'autrice c'è stata una documentazione sia da parte del periodo storico in cui ci troviamo sia per quanto concerne le ambientazioni ovvero la Venezia e la Russia dell'Ottocento. C'è una ricercatezza anche di termini russi. di tradizioni ecc.. quindi è stato fatto un bellissimo lavoro . Anche nella descrizione dell'aspetto gotico del romanzo , che qui c'è in maniera preponderante ; ci troviamo sempre in luoghi oscuri, prevale la notte , la foresta e anche le situazioni sono molto dark.

VICENDE . Le vicende ricoprono tutti i componenti della famiglia ; abbiamo trame e sottotrame e all'interno troviamo tantissime riflessioni sia per quanto concerne la vita e la morte sia altri aspetti molto interessanti. Al interno del romanzo potremmo trovare delle vicende abbastanza torbide che potrebbero risultare molto spinte ma considerando tutto il contesto , le varie situazioni ecc.. si possono considerate parte integrante della storia e per sottolineare anche la dissolutezza di questa famiglia.

Trovo che Penelope abbia fatto un lavoro eccellente mischiando fantasy con tinte gotiche e una famiglia molto sopra le righe . Secondo me lei è la Santacroce del fantasy.
Non vedo l'ora di leggere il secondo volume

Profile Image for Nali's Shelter.
478 reviews1 follower
May 29, 2017
Recensione presente anche sul Blog: http://nalisshelter.blogspot.com/

Voto: 3.5 stelle

Partiamo dall'inizio con questo romanzo,perchè le cose da dire sono tante e perchè una volta finito non sapevo ancora quali parole avrei messo su questa recensione. Forse con le mie parole non renderò giustizia a questo romanzo, ma ci proverò.

Dal romanzo è stato tratto un GDR ,ora coloro che magari non sanno cos'è vorranno saperlo ed io ve lo spiegherò. GDR sta per Gioco di Ruolo. Ebbene si, il Vodka&Inferno è tratto da un gioco di ruolo.
L'autrice Penelope delle Colonne io la seguivo da un pò. Diciamo che da Settembre è stata una delle persone che più ho seguito su Facebook,perchè mi affascinava. Quando ho saputo della pubblicazione del suo romanzo,più o meno tre mesi fa,mi sono subito attivata ed ho visto che veniva pubblicato da una delle CE con le quali collaboro. Subito mi sono buttata ed ho richiesto il cartaceo,perchè non vedevo l'ora di leggerlo,non vedevo l'ora di leggere le storie raccontate in questo romanzo.

Una volta arrivato ne ho letto la trama. Ebbene,la trama riportata sulla copia ARC parlava dell'amore di due giovani,Frattaglia e Viktor,ma prima di arrivare a loro due,voglio parlarvi del romanzo in generale.

La morte fidanzata è il primo romanzo di una saga che vede come protagonista la Russia del 1800,una Russia strana,una Russia macabra, una Russia oscura e gotica che con le sue ambientazioni oscure ci mostrerà la vita di una famiglia. I Mickalov sono una CONTINUA A LEGGERE QUI-> http://nalisshelter.blogspot.com/2016...
Profile Image for Angigames.
1,416 reviews
November 10, 2019
Sono stata indecisa fino all’ultimo sulle stelle da assegnare, perché, tirando le somme, la lettura mi ha intrattenuto parecchio.
La famiglia Mickalov ha una strana maledizione che la perseguita, la morte sembra essere l'unica fidata compagna di tutti i suoi membri, in realtà in ognuno di essi si nasconde un mostro, una parte oscura e sfrenata. Mi è piaciuto il modo in cui l'autrice ci presenta i componenti della famiglia, per poi approfondirli ulteriormente, fino ad arrivare alla parte più marcia.

Ci sono però delle cose che non mi sono andate giù…

Frattaglia è un personaggio molto particolare, è molto più complesso di quello che si possa pensare, ma pratica la necrofilia e questo mi ha fatto rivoltare lo stomaco, la sua rivelazione è il boom dalla storia, eppure questo ha complicato ancora di più la sua situazione, visto come finisce per trattarlo Victor.
Victor il vampiro, che si comporta da stronzetto viziato perverso, che avrei candidamente preso a sprangate dalla sua prima apparizione e che ha tutto fuorché il fascino del vampiro, è un coprotagonista con enormi potenzialità non sfruttare, anzi, sviluppate in peggio!
Il super-mega istalove di Frattaglia nei confronti di Victor è imbarazzante e fondamentale quasi di poco conto, mi rendo conto che il romanzo è di forte ispirazione gotica ed horror, ma avrei preferito che il cliché non ci fosse affatto.

Per ultimo, ma non ultimo, il lettore assiste (basito) all’incesto sessuale e amoroso tra zio e nipote, non ci sarebbe nulla di male, visto il genere, ma il nipote ha soli dodici anni… e quindi NO. 🤢
NON SE NE PARLA PROPRIO! 🤮
Profile Image for AlchemicoFolgorante.
1 review
September 27, 2016
Mi piace confrontare i romanzi con altri romanzi, gli autori con altri autori. Penelope Delle Colonne non è ascrivibile nella cerchia delle Anne Rice (che amo), nemmeno delle Meyer o Rowling. L'errore di chi legge il Vodka&inferno è credere che si tratti di una saga di genere. Non lo è. E' narrativa pura. Penelope Delle Colonne si avvicina a Emily Dickinson come stile di scrittura, Isabella Santacroce, Palahniuk.
Non c'entra niente con Martin o Licia Troisi (che amo). Invece di ricercare sempre gli stessi stili, sempre gli stessi cliché bisognerebbe staccarsi e fondere i generi. Penelope fonde i generi. Fonde il romanzo nero (noir), con la saga familiare alla Thomas Mann, al romanzo russo (Anna Karenina), alle atmosfere sospese della Santacroce o Fleur Jaeggy, alla morbosità amorosa di Nabokov o Moravia, all'ardore descrittivo di Murakami, alla poetica di Baudelaire e Oscar Wilde, agli amori disperati della Bronte, al nero fumo del corvo Allan Poe, alla forza dirompente di Tolstoj.
Profile Image for Angela.
77 reviews27 followers
December 14, 2016
Confermo, è unico nel suo genere, a tinte forti, oltre che fosche. Tematiche molto delicate sono qui trattate con il crudo cinismo privo di ipocrisie che è proprio della nostra realtà. Il linguaggio, lo stile sono straordinari, varrebbe la pena di leggerlo solo per farsi cullare dalle parole. La famiglia Michalov, e in generale i personaggi di Vodka&Inferno, hanno in loro stessi un germe autodistruttivo, un motore del destino che non può essere fermato e che li trascina inesorabilmente in un inferno terreno, di volta in volta nel ruolo di vittime e carnefici. Un viaggio tra Venezia e Russia che sconvolge fin dalle prime pagine, e che promette di serbare ulteriori sorprese per i volumi futuri. In bocca al lupo, Penelope ... anzi, all'orso!
Profile Image for Marcodelbue.
2 reviews
June 7, 2016
L'ho letto tutto d'un fiato. Mi è piaciuto tantissimo! Atmosfera da fiaba macabra, molto in stile Tim Burton. Bellissimo! Non vedo l'ora di leggere il seguito
Profile Image for morg.
8 reviews
October 12, 2023
ragazzɜ questo è un libro comico, altro che gotico
Profile Image for Mara Aliprandi.
413 reviews4 followers
July 2, 2021
Ciao lettori! Oggi sono qui per parlarvi di un libro che, ahimè, non mi è piaciuto per nulla... Tanto che non sono riuscita a finirlo.

Fin dall'inizio mi è sembrato un libro un po' troppo volgarotto per i miei gusti... Frattaglia è un necrofilo e l'autrice descrive alcune scene in cui pratica con un cadavere e devo ammettere che mi hanno dato molto fastidio.
C'è da dire che il fatto che mi abbiano dato fastidio è una cosa positiva perché vuol dire che l'autrice è in grado di far visualizzare le scene al lettore e infatti così è stato.

Ho continuato la lettura perché ero curiosa, mi aspettavo una storia di vampiri e ho un amore spasmodico per i vampiri fin dai tempi di Twilight. Ma arrivata a pagina 200 non sono più riuscita a continuarlo. Non mi sembrava che succedesse nulla di interessante, mi stavo annoiando.

Ad un certo punto c'è questo Viktor, l'amante morto di Frattaglia che torna in vita... In parte ero curiosa di continuare la storia, ma non ce l'ho fatta, non mi ha presa per nulla. Mi spiace davvero molto, ma ho deciso che era meglio abbandonare la lettura.

La scrittura è abbastanza scorrevole, ma non mi ha coinvolta. Non sono riuscita ad immaginarmi le ambientazioni, non ho provato nulla per i personaggi... L'unica sensazione provata è stata quella di fastidio.

Sicuramente non è il solito libro sui vampiri e se siete stanchi dei soliti cliché questa è senza dubbio la storia adatta a voi. Ma purtroppo non fa per me.
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