Questa recensione non sará come le altre. Poiché è un libro minuscolo (il tempo di superare l’indice - infinito - e la dedica ed sono giá al 6% del libro. SEI PERCENTO!!) faró una recensione in tempo reale. Perché? Perché in questo momento mi sento la Yotobi dei libri, una Victorlazlo88 che ha deciso di farsi del male leggendo un libro trashissimo.
Questa recensione non contiene spoiler rilevanti per il semplice fatto che questo libro NON ha una trama. E', essenzialmente, una raccolta di frasi ad effetto ridicole e senza senso.
“Avevo chiesto la tua mail”: spiegatemi chi diavolo usa le mail. Chi. Fossimo in America, FORSE, avrebbe un po’ piú senso, ma in Italia chi ca@@o rimorchia chiedendo la mail? SANTO DIO.
Un ammasso, letteralmente, di frasi che vorrebbero essere poetiche ma che non hanno alcun nesso logico. Lui giá lo trovo deprimente e lei giá si è capito che è una stro**a. D’altra parte lei ascolta i Tokyo Hotel, quindi che vi devo dire...partiamo malissimo.
Sono al 19% e giá non ne posso piú, è di una noia terrificante. Ma mai nella vita mi è capitata una cosa del genere, lo giuro. Ho continuato a scorrere lo sguardo sul kindle solo perché sono testarda e voglio arrivare alla fine.
Ho appena scoperto che il protagonista non è altro che lo scrittore stesso, cosa che in teoria dovrebbe accendere l’interesse…what about no?! Ma davvero crede che queste frasi ad effetto rappresentino la realtá? Come quando all'improvviso, mentre parla delle sue pene d'amore, sbucano personaggi a caso - pare siano persone reali che gli hanno scritto messaggi su Facebook - che senza nemmeno conoscerlo (dopo aver detto che non si fidano di nessuno) cominciano a raccontargli tutti i loro problemi. Chi ha la mucopolisaccaridosi, chi soffre di autolesionismo, chi di anoressia. E queste persone non provano la minima reticenza a raccontare i come quando e perché di quello di cui soffrono, come se questo Antonio fosse, non so, un padre spirituale. La mia migliore amica soffriva di anoressia e son dovuta stare lí al suo fianco due anni ogni santissimo giorno prima che riuscissi a farmi dire mezza cosa. Mezza. Forse dovrebbe darmi lezioni, allora, 'sto Antonio.
L’unica parte che ho trovato fino ad ora leggermente piú interessante è stato in un “capitolo” in cui ha parlato della situazione attuale dei giovani immigrati in Italia. L'ho trovato un po' piú """vero""" del resto, che trovo imbarazzante. Sto facendo io dell’autolesionismo a me stessa per continuare. Ma chi me lo ha fatto fare.
“Le storie d’amore di oggi si conservano come la batteria dell’I-phone”: ora, io non ho un I-phone, quindi chi dovesse averlo puó per favore spiegarmi il senso di questa frase? Ma poi ‘sto Antonio si crede davvero di aver fatto un’allegoria geniale? Mio Dio…sembra Francesco Sole!!!!! Virgole buttate a gratis, pochi punti, frasi che vorrebbero essere intelligenti ma solo stupide e finte, poco realistiche.
E niente, ragazzi, sono arrivata al 34% ma non ne posso piú. Devo mollare, prima che mi parta un embolo. È troppo per me.
Qualcuno potrebbe dire che ho giudicato troppo in fretta e che lasciando il libro a meno di metá non ho il diritto di giudicare. Se questo qualcuno ha abbastanza coraggio puó provare a leggerlo, peró, e dirmi fin dove è riuscito a spingersi. Ci vuole molto coraggio, ma confido in voi che sarete molto piú determinati di me.