14 aprile 1912: al suo viaggio inaugurale, il transatlantico Titanic cola a picco dopo la collisione contro un iceberg al largo delle coste di Terranova. Migliaia di persone periscono, tante altre si salvano in una delle tragiche storie del mare che più di altre continua a destare interrogativi e a coinvolgere il pubblico. Questo libro leggibile come un romanzo narra la vicenda della nave, del suo equipaggio, dei suoi passeggeri in un affresco dettagliato e appassionante che fa luce su molti aspetti che a lungo sono rimasti misteriosi. Perché una nave giudicata inaffondabile cola a picco in poche ore? Che cosa c'è di vero nelle premonizioni e in quelli che furono interpretati come strani segnali dall'occulto? Si può parlare di complotto ai danni della nave? In che cosa consisteva il vero "tesoro" che molti cercarono a lungo e ostinatamente per anni? A queste e a tante altre domande Claudio Bossi dà una risposta esauriente, ricca di particolari raccolti in trent'anni di pazienti ricerche. Così, al racconto della vicenda che accomunò migliaia di persone e i loro familiari si unisce la ricostruzione delle storie individuali più interessanti.
Interessante. Da una informazione generale su tutta la tragedia attorno a questo transatlantico. Non sono una esperta a riguardo, quindi non mi è possibile giudicare i contenuti, ma personalmente sono stata contenta di averlo acquistato.
Sono un'appassionata del Titanic da sempre e ritengo questo libro ottimo per avere un'infarinatura generale sulla vicenda. Tocca svariati punti (nascita del transatlantico, cause della tragedia, inchiesta americana e britannica, ritrovamento del relitto nel 1985, ecc.) non mancando di dedicare un capitolo alle storie personali di alcuni passeggeri. E' scorrevole ed esauriente, un must-have (o meglio, un must-read) come il libro di Walter Lord. Se amate la storia del Titanic, leggetelo, non ve ne pentirete!
D'appassionata della tragica vicenda del Titanic, non appena ho adocchiato questo libro tra le novità in biblioteca, l’ho subito preso.
È stata una lettura davvero immersiva. Ho avuto il piacere di apprendere dettagli a me prima sconosciuti. Per esempio: la motivazione dietro la riduzione del numero di scialuppe di salvataggio; il fatto che a bordo ci fosse addirittura un ufficio postale da cui i passeggeri potevano inviare telegrammi; o che i materiali usati per la costruzione oggi non sarebbero neppure ammessi in cantiere.
Un grande tocco di classe e di riconoscenza va alla menzione dei passeggeri: le loro storie, sia di chi è deceduto nel naufragio, sia di chi è sopravvissuto e oggi non c’è più.
Davvero un ottimo lavoro e una piccola chicca per chi ama la storia del Titanic.