Yukinobu Hoshino (in Japanese, 星野之宣) is a Japanese manga artist. In 1975, after dropping out of Aichi Prefectural University of Fine Arts and Music, he debuted with Kotetsu no Queen (鋼鉄のクイーン). In the same year, he won the Tezuka prize for an outstanding manga with Harukanaru Asa (はるかなる朝).
He is known for using the gekiga style to create detailed and serious science fiction stories based on American and European SF novels but creating a completely different storyline. He had also drawn various works based on ancient and pre-historic histories. Amongst other things, he is known for his graphic novel series, 2001 Nights (2001夜物語).
His work is acknowledged by the British Museum and was on display during 5 November 2009 to 3 January 2010.
Every serious sci fi fan NEEDS to read this series. Gorgeous, stark artwork, classic, epic science fiction. Real, pure, science fiction from the old school; proper Arthur C Clarke, meaning of life-type stuff.
It's a crime that this work isn't more well recognised.
Bello come il primo, e come certamente sarà il terzo. La colonizzazione dello spazio narrata attraverso brevi racconti, spesso pieni di pathos, e tutti molto carini. Fantascienza in forma grafica nella sua massima espressione.
No mantiene el nivel de la primera entrega, pero continúa el desarrollo de un universo muy interesante, realista, que hace ver a la humanidad en tamaño comparado con el universo.
Still as imaginative and fun as the first issue, but with some lost momentum in the tone. Hoshino still masters a hard sci-fi in this one, helping to keep the setting grounded.
- Le Luci del Cielo Son Tutte Stelle è la storia che porta avanti le conseguenze della scoperta di Lucifero, la stella mancata, il pianeta di antimateria, e la storia della famiglia dell'ideatore del "Max Myu drive" per i viaggi interstellari sfruttando la creazione di un buco nero artificiale usando l'antimateria. - Un Viaggio Che Supera il Domani è la decima, struggente e tremendamente triste notte nella prima parte in cui l'avanzata tecnologica umana supera tutti i tentativi passati di viaggio interstellare, Kark in primis. Con il progetto Ozma va meglio, ma solo perché la volontà strenua di un discendente dei Robinson lo permette. Il Dio creatore, in questo caso, è solo un fratello lontano nel tempo. - Il Mondo Pietrificato presenta la prima di diverse storie dedicata all'esplorazione dei nuovi mondi ora accessibili, e vediamo i fenomeni climatici estremi di un pianeta in orbita attorno alla stella doppia Algol. - La Nave Degli Sconosciuti ci mostra come la rivalità da guerra fredda tra est e ovest (ricordiamo che all'epoca in cui furono realizzate queste storie l'URSS era ben lontana dal frantumarsi) arrivi fin tra le stelle, condizionando negativamente questa avventura e affronta la possibilità di un pianeta senziente. - Pianeti Simbionti affronta lo stesso tema della rivalità e sfiducia tra est e ovest, ma con un finale decisamente più ottimistico. - L'Evoluzione Finale presenta un organismo alieno molto ma molto particolare, che potrebbe essere davvero la forma di vita finale prodotta dall'evoluzione. Ma anche l'evoluzione del genere umano, con l'apparire della Nuova Generazione, ossia quegli umani nati nello spazio, più intelligenti e meno soggetti a farsi trasportare dalle emozioni. Una umanità migliore, insomma. - Orbita Ellittica fa un passo indietro nel tempo, in una epoca in cui non esisteva ancora il Max Myu drive e affronta un classico paradosso Einsteniano, con una madre ben più giovane del proprio figlio. L'altro classico paradosso affrontato è quello del coesistere tra una povertà e miseria terribili e l'avanzata nello spazio. Come quello Einsteniano, il paradosso è tale solo all'apparenza, e tutto è relativo.
Se no primeiro volume apontaria o filme 2001 como fonte principal de inspiração, neste não descartaria a influência das Crónicas Marcianas de Ray Bradbury. Não pelo tema, uma vez que a visão de Hoshino está mais dentro da Hard SF clássica de Clarke do que no futurismo nostálgico de Bradbury, mas pela estrutura. Tal como o livro, estas 2001 Nights estruturam-se como uma série de narrativas contidas, sem relação directa entre si, interligadas apenas por um tema abrangente. Cada nova história é, na visão do autor, um novo passo na colonização das estrelas.
Se no primeiro volume fomos da pré-história aos primeiros passos além do sistema solar, com naves geracionais e inteligências artificiais a irem onde o homem estava impedido de ir pelas distâncias relativísticas, neste Hoshino já introduz a ideia de viagem a velocidades translumínicas. O primeiro volume terminou com a descoberta de um planeta de anti-matéria no sistema solar, capaz de fornecer o combustível que permitirá à humanidade desenvolver a tecnologia de viajar para lá da velocidade da luz. Neste volume colonizam-se planetas e descobrem-se indícios de vida alienígena, alguma inteligente mas com um tipo de inteligência que escapa à percepção dos exploradores.
Sente-se o peso das datas. Parte das histórias aborda as rivalidades entre o bloco ocidental e o soviético, agora transpostas para as vastidões galácticas. Hoshino não nos dá aqui futurismos de inocência utópica. As velhas rivalidades, os vícios de sempre, os opressores e os oprimidos mantém-se neste futuro. Termina reflectindo que se as naves humanas conseguem saltar através do espaço-tempo, a relatividade é implacável. Se dentro da nave poucos meses passam em expedição, para o resto da humanidade o tempo passa como sempre passou. Suspeito que estará aqui aberta a porta para o próximo volume.