“LE MOSCHE è un taccuino, che non aveva, finora, la presunzione di farsi libro.
Era un quaderno tutto rattoppato, pieno di segnacci e cancellature, il cugino male in arnese del libro. Quello che alla mensola laccata mai è stato ammesso, che se ne sta buttato per casa coi fogli penzolanti. Ore queste mosche sono appiccicate alla carta moschicida di un libretto vero, con copertina e rilegatura, un nugolo di mosche su carta che mi porterò dietro per una serie di concerti e presentazioni.”