L’amante, colei che ama a intermittenza è la figura centrale del romanzo. Ma chi è davvero l’amante? Cosa le costa essere sempre in bilico? Quanto soffre l’amante? Può lasciare il ruolo di comparsa per diventare protagonista? E se lo fa a cosa deve rinunciare? Un amore in bilico può diventare una relazione stabile? L’amante insegue il suo amore cercando una felicità che non le sembra permessa. O forse sì, solo Amandoti.
“Ma la follia, soprattutto quella d'amore, è fatta di slanci di felicità assoluta e di identica disperazione. Tra i due estremi vi è una linea diretta che io percorsi infinite volte, in un respiro del tempo.”
Flaminia P. Mancinelli vive tra l’Italia e la Francia; quando non si dedica alla lettura e scrittura sul Web, scrive romanzi e racconti, sceneggiature e narrazioni, ma (tranquilli) quasi mai poesie. Sposata con Dominique Valton – che è venuta a mancare il 4 maggio 2020 -, condivideva con lei il vizio di scrivere, che le perseguitava entrambe da quando erano molto giovani.
Non è seguace di religioni né di credenze mistiche, ma adora la filosofia dell’e-book e da quando, nel lontano 2011, ha iniziato a praticarla ha persino rinunciato a bearsi del “profumo della carta”. Il 99 per cento delle sue letture è oramai in digitale, visto oltretutto che le librerie di casa sono ben oltre il livello di guardia. Scrive d’amore, di vita, di mistero e dolore. Per chi volesse cercarla, è più facile trovarla nella realtà virtuale del Web che in qualche preciso luogo fisico, anche perché ultimamente è molto ondivaga sul Pianeta Blu.
Un buon punto di partenza è Leggereonline.com, il sito da lei diretto. È spesso su Facebook, qualche rara volta su Instagram. Su WordPress ha un blog, dove scarabocchia qualche appunto e borbottii di vario genere. L’autopubblicazione per Mancinelli, dopo anni sotto editore, è ormai una scelta, perché non ama sottostare ai tempi che le vengono imposti.