Mi sono rallegrata per due giorni con questo thriller ben scritto e con un ritmo dark metal. Ahimè, il decimo della serie di Liza Marklund e della sua giornalista Annika Bengtzon. Il primo che io abbia mai letto di questa serie.
Non il miglior thriller che io abbia mai letto, a circa metà libro mi ero immaginata (giustamente) tante cose.
Questa è la storia di 4 donne che si intrecciano: due sono scomparse (Nora e Viola), le altre due indagano a loro modo sulle vicende. Annika, giornalista di successo presso la Stampa della sera , vuole a tutti i costi scoprire chi ha ridotto in fin di vita Ingemar Lerberg, marito di Nora, e dove quest’ultima si sia cacciata; Nina, poliziotta della sezione anticrimine, dal passato torbido, scoprirà invece, grazie alla giornalista, come Nora sia scomparsa lasciando i tre figlioletti amati, ma soprattutto chi, a suo modo, l’abbia aiutata.
Ritmo serrato, mi è piaciuto; 4 stelline.