Venerati nell’antico Egitto dei faraoni, celebrati in alcune delle più suggestive poesie di Charles Baudelaire, amati perfino da un autore altrimenti refrattario ai contatti affettivi come H.P. Lovecraft, i gatti sono oggi gli animali domestici più diffusi nel mondo. E senz’altro i più fotografati, i più ripresi, i più condivisi sui social network, protagonisti inarrestabili di meme e video amatoriali che scalano le classifiche di YouTube e affollano le bacheche di Facebook. Ai gatti ha dedicato un libro piccolo e prezioso Giorgio Celli, etologo fra i più prestigiosi del nostro paese e «gattofilo impenitente». Fu proprio una gatta, Giuditta, ad accendere in lui, ancora bambino, l’amore per l’etologia. In queste pagine Celli descrive atteggiamenti e abitudini, movenze, sguardi, attento a registrare quell’inafferrabile, imprevedibile misteriosità che da sempre è sinonimo di gatti. Che fissino intenti angoli vuoti ai nostri occhi, o che spariscano per ore chissà dove, i segreti dei gatti rappresentano un magnete irresistibile per la curiosità umana. I gatti raccontati da Celli – burloni o permalosi, gelosi o riconoscenti, grassi o acrobatici, reazionari o proletari – sono al centro di storie a volte spassose, a volte commoventi, e offrono l’occasione al grande scienziato per riflettere e farci riflettere sul rapporto tanto speciale che ci lega a questi animali. La conclusione, sorprendente, è che – per riprendere un detto di Marcel Mauss – forse il gatto non è un animale domestico, ma il solo animale ad aver addomesticato l’uomo.
Se ci penso, mi accorgo che il primo ricordo "televisivo" che riesco a ricostruire nitidamente non consiste in qualche cartone animato o programma per bambini, ma nei documentari di Nel regno degli animali di Giorgio Celli. Da quando avevo tre anni nella mia vita sono sempre stati presenti dei gatti, e mi sono resa conto presto di condividere con questo naturalista una passione smisurata per i felini. Se rievoco con affetto la sua voce e la sua immagine, purtroppo però non posso dire lo stesso dei suoi libri, letti un decennio dopo. Le osservazioni compiute in veste di "etologo casalingo" le avrei potute fare davvero anche io da ragazzina senza tanto sforzo, e il loro racconto un po' ripetitivo per episodi (o forse come risposte a lettere di spettatori) viene penalizzato anche nella forma da una scrittura per nulla eccellente. Che dispiacere.
Giorgio Celli, Etologo ed entomologo di professione, nonché "gattologo" come lui stesso usava definirsi con ironia, é l'autore di questo splendido libro sui gatti, con cui ha sempre convissuto sin dalla tenera età. I gatti sono per lui compagni di vita ma al tempo stesso insegnanti in quanto ha avuto modo nella quotidianità, di osservarli e penetrare nel pensiero felino ; l'opera letteraria infatti, si propone, attraverso un linguaggio semplice, umoristico e ricco d'informzioni, di delinare tutti gli aspetti psicologici e caratteriologici che caratterizzano il gatto affrontando temi come: l'aggressività ed espressività del gatto, l'analisi della sfera cognitiva felina di cui anche memoria e nevrosi, il tutto narrato riportando delle storie di gatti o considerazioni di carattere scientifico senza trascurare il tema relazionale uomo-gatto riportando in primis le proprie esperienze . Consiglio vivamente questo libro a chi, come me, desidera avvicinarsi al mondo dei gatti, per una conoscenza approfondita nell'amore e nel rispetto verso di essi .
Veramente molto carino, a tratti tenero mentre ad altri estremamente cinico proprio come i gatti. Libro di saggistica con opinioni ed esperienze personali dello scrittore e suoi conoscenti. Se vi piacciono i felini sicuramente vi troverete d'accordo, se invece non li gradite più di tanto forse questo libro può darvi un sacco di spunti veritieri e introspettivi. Forse l'essere umano non è poi così diverso dal felino...
Abbandonato dopo le prime venti pagine. Stucchevole per chi vuole conferme che i gatti son dei ganzi, ma dal tono troppo da amicone con tutti i riferimenti ai “clan dei gattari”, alla “bella ragazzina” che durante una presentazione a scuola gli ha fatto una domanda interessante. Mi aspettavo qualcosa di più approfondito.
Molto carino :) Si tratta di una raccolta di aneddoti molto ben informati, dal momento che l'autore era un entomologo ed etologo esperto. I lettori gattofili non potranno non andare in brodo di giuggiole riconoscendo comportamenti e idiosincrasie dei propri beniamini.
si tratta di una vera dichiarazione di amore per i gatti. Tra le pagine emergono in modo lieve tante spiegazioni sul comportamento di questi fantastici animali, con una empatia non comune.
Da amante dei felini, a me il libro é piaciuto moltissimo.