Cinque racconti - in cui fantasia e realtà si mescolano - capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d'importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.
Che cosa c'è? chiese la voce. "Ho paura" rispose il bambino con una flebile voce. Di cosa? Di crescere. Come mai? I grandi vogliono che dimentichi la fantasia e l'immaginazione. Mi chiedono di essere chi vogliono loro.
E' così che inizia questo libro, con un bambino arrabbiato, deluso quasi della vita perchè non ha voglia di crescere, di dimenticare quei giochi innocenti e quella fantasia che l'ha tenuto vivo fino adesso, ma la voce amica lo aiuta ad alzarsi, gli tende la mano e gli racconta una storia.. o meglio cinque.
Avete presente quelle storie di inchiostro, quelle favole che con la loro semplicità ti lasciano comunque un messaggio profondo, quella favole dal sapore di vivo, di vero e ciò nonostante di magico? Ecco.. quelle stesse favole, quello stesso ricordo lo ritroviamo nelle parole dell'autrice, che nonostante questo libricino minuscolo, ci lascia un tesoro nascosto.
Pagina dopo pagina attraversiamo un viaggio e sopra una nuvola ci muoviamo tra queste storie ricche di emozioni.
Se all'inizio la lettura può sembrare a volte semplicistica, riga dopo riga ci ritroveremo in un immagine ricca di emozioni, non accorgendoci nemmeno di esser entrati davvero nel libro.
Ogni personaggio che farà parte del nostro viaggio, arricchirà il nostro bagaglio vuoto riempiendolo di brividi, dolci, tenerezze e voglia di leggere ancora. Ci si innamorerà di ogni personaggio che con maestria l'autrice scrive, ci si innamorerà di ogni piccola imperfezione, perchè nonostante le sue imperfezioni questo libro rimane un gioiello.
Non è il mondo che è cambiato, il buono esiste ancora basta solo cercarlo meglio.
Ci innamoreremo della storia di Elia e di Nico, del ristorante della speranza e ci ritroveremo a camminare con la stessa pietra nei pantaloni, ci innamoreremo di Quicky l'anatroccolo e della bambina Rory, capiremo quanto sia fondamentale l'amicizia e che valore abbia il cambiamento, ci innamoreremo di una donna, di una madre, di una stella e di Desideria. Ci innamoreremo di ogni personaggio che in questo viaggio attraverserà le nostre vite.
La scrittura è scorrevole e mai banale, un ritmo che ti invoglia a proseguire e a scoprire un altra storia, come se quel bambino che all'inizio piange per non crescere, fossimo proprio noi.
Quando un libro ti lascia un messaggio vuol dire che è un libro da portare nel cuore, ma quando un libro ti lascia più di un messaggio? Vuol dire che è un libro che merita un posto negli scaffali più importanti della propria libreria.
Come vi dicevo all'inizio c'è un tempo per leggere un libro e quando è arrivato il momento di leggere il mondo dell'altrove, ho capito che l'autrice mi avrebbe lasciato quel sorriso di felicità che è raro trovare.
Un libro bello, che merita di esser vissuto, un libro che vale la pena. Un libro che vedrei bene con una cover diversa perchè forse la copertina lo svaluta un po'.
E' la prima volta che mi capita, ma se l'autrice Sabrina ci lascia un messaggio di speranza e felicità, ora tocca a me lasciare a lei un messaggio:
Scrivi ancora e ancora, scrivi e racconta di mondi reali e meravigliosi, scrivi e non lasciar mai andare il mondo dell'altrove. Io ci sono stata e ho trovato un tesoro che ora conservo nel cuore.
Il mondo dell'altrove di Sabrina Biancu è stata la mia prima raccolta di racconti. Non mi sono mai confrontata con una narrazione breve e spezzata, ma ho sempre affrontato trame lineari e fluide. Pensandoci su, scrivere una raccolta di racconti non è affatto semplice, perchè l'autore deve essere in grado di racchiudere in una manciata di pagine l'essenziale e quel qualcosa in più in grado di catturare il lettore. E in questo Sabrina Biancu se l'è cavata molto bene. Il mondo dell'altrove è senz'altro un libro che scorre rapido, si legge in una manciata di ore, ma non per questo si tratta di un libro leggero. Attraverso questi 5 racconti l'autrice si pone l'obiettivo di mostrare al lettore quanto possa essere bella la vita e soprattutto quanto sia importante il significato che noi gli attribuiamo con i nostri gesti e le nostre decisioni. Queste 116 pagine sono infatti disseminate di messaggi, consigli, inviti, frasi forti e colme del desiderio di trasmettere insegnamenti importanti. Tra tutte le storie, la mia preferita è sicuramente la prima, probabilmente perchè è stata quella in cui mi sono rispecchiata di più. Io, pessimista per eccellenza, mentre leggevo di Nico mi sembrava di leggere di me stessa. Io, che alla fine mi sono ritrovata a fare il tifo per Elia e il suo sogno. Così ogni racconto parla al cuore del lettore in modo diverso, in base alle proprie esperienze e al proprio carattere. E ognuno grida un messaggio diverso. Se Nico ed Elia ci insegnano a credere in noi stessi e nei nostri sogni, condividendo il valore dell'altruismo, Rosy e Quicky ci spiegano l'importanza di imparare dai propri errori. Abbiamo poi Pietro e Tea che ci mostrano quanto sia forte il potere dell'amore, Desideria e Andrè che ci ricordano come siano i valori in cui crediamo a definire noi stessi e infine Irina che ci insegna a rialzarsi dopo una battuta d'arresto e a lottare per noi stessi. Ogni storia è poi arricchita di un elemento magico, che crea vivacità e richiama un po' le favole che tanto amavamo da bambini. E a pensarci bene, rivolgere Il mondo dell'altrove a un pubblico infantile, potrebbe essere uno strumento di crescita valido, magari arricchendolo anche con qualche disegno. Nel mondo creato dalla Biancu, però, c'è un elemento che non mi ha convinto. Ho sentito infatti la mancanza di un filo conduttore che legasse insieme i 5 racconti e desse loro continuità. La presenza di un prologo e un epilogo non sono stati sufficienti a tenere insieme la storia, mentre passavo da un racconto all'altro sentivo il bisogno di un qualcosa in più, di un legame. A conti fatti Il mondo dell'altrove è un libro che consiglieri a tutti, con particolare attenzione per coloro che cercano storie significative che vogliono far sentire la propria voce.
Questo libro si legge davvero in pochissime ore, è scorrevole, le storie sono ben scritte e quando si inizia un racconto non si riesce a smettere di leggerlo. Se devo essere sincera, leggendo la sinossi e il prologo pensavo che la raccolta raccontasse storie diverse, ma mi ha lasciato piacevolmente sorpresa. Quando si parla di fantasia, infatti, non si intende il solito mondo magico che tutti abbiamo in mente, fatto di maghi, draghi e chi ne ha più ne metta, ma si intende qualcosa di più "elevato": infatti, in alcune storie troviamo un motore divino, mentre in altre il filo conduttore è il Fato, il destino. Le due storie che mi hanno colpita di più sono la prima, "Il ristorante della speranza", e la penultima, "Lo spirito della fonte", ma in realtà tutti e cinque i racconti racchiusi in questo libro insegnano qualcosa. È un libro che consiglio a tutti, agli adulti, ma anche ai più piccoli, perché è in grado di ammaliare e stupire. L'unica nota negativa che devo fare a Il mondo dell'altrove riguarda probabilmente la casa editrice, perché molte volte si incontrano errori di battitura o di distrazione. Ci sarei passata sopra se il libro fosse stato un self-publishing, ma essendo stato pubblicato da una casa editrice, l'editor di Sabrina Biancu lo avrebbe dovuto ricontrollare meglio.
I received a copy from the author, in exchange for an honest review
I am a demanding reader, especially about the writing and I really expect that a book is written as a book. I couldn't yeld on this because for me is essential. And I'm really sorry to say that this book is not well written. The idea is not so bad (the stories are ok, even if a little bit moralistic for my tastes) but the writing is not so good and the dialogues are innatural (really, really innatural) and fake. I'm sorry to give it a bad valutation, but I really can't do things differently.
Il mondo dell’Altrove è, come riporta la trama, una raccolta di cinque racconti. Devo dirvi la verità: credevo fosse un altro tipo di libro, tanto che fin dall’inizio sono rimasta sorpresa da quello che stavo leggendo.
Sono cinque insegnamenti di vita, ogni racconto ha una propria morale, sempre positiva. Le storie sono completamente inventate, anche se, particolarmente nella prima, ho riscontrato alcune somiglianze con le classiche favole che ci leggevano da bambini. Il primo racconto, infatti, l’ho trovato abbastanza scontato, della serie che dopo poche pagine sapevo già cosa mi aspettasse. Molti, troppi dialoghi scontati.
Nei successivi, invece, si riprende, e ogni storia è davvero originale. Tratta argomenti quali, la povertà, la generosità, il coraggio, la forza, la rinascita, la morte e lo fa sotto forma di favole.
È un libro che mi sento di consigliare? Dipende da quello che una persona vuole leggere. Sicuramente lo farei leggere a quella fascia d’età di formazione del carattere, per un adulto sono tutte cose che, in teoria, conosce già, ma un sano ripassino ogni tanto può solo che far bene.
Purtroppo mi trovo costretta a dare un giudizio totalmente negativo su questo libro. Dico purtroppo perché mi spiace sempre molto dover "cassare" i libri degli autori esordienti ma quando la tecnica narrativa é così lacunosa non posso proprio evitarlo. I racconti infatti sono scritti in modo molto grossolano, con l'utilizzo anche nelle parti descrittive di termini generici o approssimativi, spesso legati più ad un linguaggio parlato e non adatti all'utilizzo in uno scritto. I dialoghi sono molto impostati e artificiosi, assolutamente non realistici e credibili. Infine, le storie sono davvero troppo moraleggianti e troppo "spiegate": in generale non amo la morale, specialmente quella più buonista alla "volemose bene", ma c'é a chi piace e quindi non discuto questo. La questione è che qui nulla é detto in maniera indiretta o lasciato all'intuizione del lettore ma tutto viene detto e spiegato. Ripeto, mi dispiace molto ma più di due stelle proprio non posso dare.
Recensione completa sul mio blog https://barbaggianate.blogspot.it/201... ________________________________________ Libro ricevuto gratuitamente dall'autrice in cambio di un'onesta opinione ________________________________________
La copertina del libro è delicata così come lo sono le storie al suo interno anche se, forse, è un po' fuorviante. Almeno, da come ho percepito io il libro.
Non parliamo di una storia unica ma bensì di 5 storie brevi che, a modo loro, ci insegnano qualcosa. Dal modo in cui è scritto, è sicuramente un libro rivolto ad un pubblico giovane; possiamo sicuramente definirlo un libro di formazione che ci aprono gli occhi di fronte a storie (quasi) quotidiane che nascondono l'importante valore dell'amore in tutte le sue sfumature.
Citando il Vangelo, "amerai il prossimo tuo come te stesso" è proprio la frase, forse banale ma non scontata, sulla quale si basa il libro, come un unico fino conduttore nelle diverse storie proposte. Partendo dal povero Elia, abbandonato dalla famiglia, senza più un tetto sulla testa e senza un lavoro che viene salvato dal giovane Nico con il quale instaura una profonda amicizia. Passiamo poi alla inconsolabile piccola Rosy alla quale viene regalato un anatroccolo per compagnia dal quale imparerà l'importanza di non essere egoista e condividere l'amore con le persone care. Tea, dal canto suo, ritroverà il coraggio di compiere un grande gesto d'amore dopo aver perso il suo unico figlio, anche grazie al piccolo Pietro che le aprirà gli occhi di fonte alle cattiverie che si dicono sul suo conto. Mentre Desideria, dalla bellezza invidiabile, si chiude in casa e si nasconde dal mondo dopo un terribile incidente che la lascia deturpata in viso. Ma solo l'amore del suo caro amico d'infanzia riuscirà a farle cambiare idea. Infine, un atto d'amore del tutto inaspettato porterà la stella Irina ad abbandonare la sua vita in cielo per donare felicità ad una giovane donna lasciata dal suo amato.
Le storie non sono presentate come normali atti quotidiani ma ognuna di loro nasconde un po' di magia, come animali e stelle che parlano, persone e luoghi che scompaiono da un giorno all'altro, luoghi incantati nascosti nei boschi accessibili solo ai puri di cuore, rose dal cattivo temperamento...
Storie semplici, scritte in modo semplice che lasciano spazio al ragionamento e anche un po' alla commozione :p
“C’è un’altra cosa importante che hai imparato?” “Non mi sento più tanto inutile, anzi, so di essere importante, che anche io ho un compito in questo mondo.” “E poi ora hai fiducia in te, nelle tue capacità. Ricordi che ti dissi prima di partire? Il buio di cui era intrisa la stanza erano le tue insicurezze, il timore di non essere all'altezza, di non fare mai abbastanza per dimostrare il tuo valore. Ma poi hai capito, chi ti ama lo fa per quello che sei, non devi dimostrare niente a nessuno.” “Si, è vero!” disse arrossendo “Ora ho tanti amici e mi sento amato, quell'amore che ho tanto desiderato.”
4 stelline per il bel messaggio che lascia. Lo consiglierei tantissimo a lettori giovanissimi ma anche, perché no, a quelli non più giovanissimi ;)
Il mondo dell'altrove è una raccolta di cinque racconti tramite cui l'autrice, Sabrina Biancu, cerca di trasportare il lettore in una realtà magica; una realtà diversa, in cui è possibile trovare cespugli di rose parlanti o acque che possono realizzare i tuoi desideri. Un libricino snello che si legge in fretta, dal sapore a volte un po' favolistico e "moraleggiante" - non è difficile intuire il messaggio che si cela dietro i racconti.
Ho apprezzato la lettura soprattutto per i contenuti; ci sono secondo me racconti in cui la morale è fin troppo evidente, ma comunque non è così pesante da poter infastidire. I personaggi, data la brevità dei racconti, sono a volte un po' abbozzati, ma anche qui, non è una cosa fastidiosa, e mi ha ricordato molto le raccolte di favole che leggevo da bambina, da questo punto di vista.
Il vero difetto secondo me sta nello stile. L'ho trovato un po' rozzo, poco rifinito, a volte con scivoloni grammaticali che l'editing avrebbe dovuto togliere, e in generale è stato quello che mi ha fatto storcere il naso più spesso. Sinceramente ci sono state impressioni derivate da un mero gusto personale, ma ne ho viste altre che a mio modo di vedere rivelano un editing molto superficiale, che purtroppo ha tolto una grande potenzialità al libro. Perché se è vero che l'importante è il contenuto, e qui il contenuto c'era e poteva essere interessante, anche approfondito, è anche vero che è necessario che la forma sia adeguata. E come ripeto, a volte lo stacco secondo me è troppo forte.
In definitiva è un libricino che potete finire in un pomeriggio, una lettura piacevole, adatta a tutti, e che purtroppo ha un grande potenziale rimasto inespresso.
Questa breve raccolta di racconti regala cinque avventure in cui la fantasia e l’immaginazione rappresentano il motore in grado di farci crescere come persone migliori. Il prologo iniziale, in cui un bambino con la paura di crescere e di perdere la propria fantasia viene soccorso da un coetaneo, è la cornice in cui si sviluppano i racconti, […] cinque storie fantastiche che tengono piacevolmente compagnia in un pomeriggio e che aiutano a crescere non solo il protagonista della cornice, ma anche noi che leggiamo. Nell’epilogo, in cui ritroviamo i bambini, anche i lettori si riconoscono nel momento di svolta che rende sicuro di sé il bimbo dapprima spaventato, perché ripercorriamo i messaggi di crescita e accettazione che le storie condividono e con lui ritroviamo la fiducia nella fantasia e nell’immaginazione.
3.75 stelline "Il mondo dell’altrove” è una raccolta di cinque racconti brevi, cosa che non avevo quasi mai sperimentato prima quindi mi sono gettata nella lettura con ancora più voglia e curiosità.
Dopo aver concluso tutti e cinque i racconti devo dire che è stata una lettura davvero piacevole e piena di speranza, uno di quei libri che ti scalda il cuore nelle rigide e fredde giornate d’inverno e che ti fa venir voglia di avere fiducia nell’umanità (cosa che a volte mi riesce difficile, già.)
Lo stile dell’autrice è pulito e molto lineare, senza particolare fronzoli o linguaggio ricercato, ma è proprio grazie alla sua semplicità che risulta essere più incisivo: mi ricorda molto lo stile delle fiabe che mia madre mi leggeva da piccola prima di dormire.
3,5 tendenti a 4. Ho letto questo libro in brevissimo tempo, nel giro di tre ore con tanto di interruzioni e brusio esterno, in quanto non ero a casa mia. Quindi questo vi dovrebbe già far capire qualcosa. Un libro facile da leggere, le pagine scivolano tranquillamente così come le cinque storie al suo interno raccontate.
Questi cinque racconti hanno un po' lo stampo della favola, infatti esse non hanno la vera e propria pretesa di insegnare qualcosa ma lo fanno comunque, arrivando a togliere fuori il lato positivo delle persone e/o in qualche caso delle situazioni. Infatti, dal prologo capirete il perchè proprio lo stampo da favola, queste sono state scritte appunto per essere raccontate un piccolo bambino citato nel prologo. E un po' ci riportano alla nostra infanzia.
[...] Grazie a una prosa lineare, resa semplice da un linguaggio di ogni giorno che permette quindi la lettura di queste storie anche ai più giovani, Sabrina Biancu insegna a non perdere mai la speranza, a volgere uno sguardo che sprizza positività verso quel futuro incerto, un futuro che non possiamo prevedere, certo, ma che possiamo “dirottare” verso il meglio, solo adottando lo spirito di vita più giusto, forgiato esclusivamente per fronteggiare tutte le sfide che incontreremo sul nostro cammino, per affrontare sia le disgrazie che le fortune, nessuna esclusa perché dopotutto non dobbiamo e non possiamo fuggire dalle avversità con la coda tra le gambe. [...]
Una raccolta di racconti che insegna a continuare a sperare e ad avere fiducia in se stessi e nel prossimo. Stile narrativo da migliorare. Recensione completa su La Cercatrice di Storie