Se spesso si ha la sensazione che la Yoshimoto lasci i suoi romanzi sospesi, limitandosi ad accennare alcuni episodi e sensazioni senza sviluppare una vera trama, a maggior ragione nei suoi racconti rimane un senso di incompletezza e non detto, come se si trattasse di semplici idee abbozzate e non di racconti compiuti. Sono comunque gradevoli come succhiare una caramella, un piacere breve ed effimero. Per evitare di dimenticarli non appena svanito il senso di dolcezza sulla lingua ecco un breve riepilogo dei 13 racconti che costituiscono questa raccolta (quelli che mi sono piaciuti di più sono “Il pesciolino”, “Una sera luminosa”, “La cucina di papà” e “The sound of silence”:
Il pollice verde
Il potere terapeutico delle piante, la loro presenza il legame tra la protagonista del racconto e la memoria della nonna morta.
Barca
Il ricordo recuperato della separazione con la madre dà nuovo spessore e bellezza alle cose, una nuova consapevolezza.
Il sole al tramonto
La dipendenza di una ragazza dal suo uomo volubile e carismatico, che la annulla, fino a che lui scopre il surf in Australia e lei l’ebbrezza del mare e dei colori del tramonto. Il risultato finale è una gravidanza che dà nuova forza alla sua vita, le fa apprezzare ed abbracciare il punto di vista di lui.
Farfalla Nera
Un paesaggio marino desolato e scuro di rocce rievoca alcuni ricordi nella protagonista: da adolescente, quando i suoi genitori stavano per lasciarsi e lei, la madre e la sorella festeggiavano quel momento di dolore e separazione dal padre con un allegro barbecue in giardino, da bambina quando su quella stessa spiaggia sassosa una farfalla si posò davanti a lei. Piccoli momenti felici, come una farfalla, compensano i periodi di dolore.
Il signor Tadokoro
La mascotte dell’azienda, uomo umile e silenzioso, vista come bersaglio terapeutico per i momenti di rabbia e frustrazione, ma anche per quelli di tenerezza, valvola di sfogo delle emozioni.
Il pesciolino
Una piccola operazione fa riflettere la protagonista sui cambiamenti del corpo e sulla percezione di sé, come ci vediamo e come ci vedono gli altri, come ogni nostra caratteristica o difetto fisico fanno comunque parte di noi e ci definiscono. Il cambiamento la fa riflettere sulla separazione e la malinconia che essa provoca.
La mummia
Il desiderio di possedere completamente una persona come fosse un oggetto, poterla mummificare in modo che si possa conservare per sempre.
Una sera luminosa
In visita all’ospedale ad un’amica malata che non vedeva da tempo, la protagonista rimane colpita dalla sua forza nell’affrontare la malattia senza farsene cambiare e senza disperarsi, e ricorda come la aiutava quando erano ragazzine, con quel suo modo pratico di trattare le cose. Poi incontra un’altra amica d’infanzia ora incinta e parlare con lei adesso, nella luce del tramonto le fa sembrare il vecchio quartiere diverso, più piccolo, quasi un paesaggio da sogno. Ora le uniche cose in comune tra le due sono l’amica malata e un mucchio di ricordi.
La voce del cuore
La moglie del suo amante scopre la loro relazione decennale e mette la protagonista di fronte alla scelta di lasciare l’uomo che per la ragazza è il primo e unico amore. Lei vaga confusa nel quartiere affollato pensando a come affrontare quella difficile situazione e si rende conto di non aver veramente vissuto fino ad allora, accontentandosi dei brevi incontri settimanali con quell’uomo sposato, in una storia senza futuro e decide che ora vuole una vera storia, con un uomo libero.
I fiori e il temporale
Il ricordo di un amico nel corso di due diversi viaggi in Italia: il primo più allegro, a Taormina, sfolgorante con i suoi colori e profumi e il secondo in Toscana, sorpresi da un violento temporale notturno mentre l’amico ancora era in lutto per la perdita della madre.
La cucina di papà
La protagonista lascia il lavoro quando scopre che il suo uomo e collega ha una relazione con un’altra collega e si rifugia nel cottage di montagna di suo padre. Qui ha una maggiore consapevolezza del mondo intorno a lei, delle stelle, della notte, degli insetti, come quando era bambina e impara nuovamente ad apprezzare le cose e ciò che fa, una vita più semplice e naturale e inizia a riconsiderare le proprie emozioni, la sua storia di finto amore con quell’uomo, la sua vita fino ad allora. Vive il presente senza più cercare di attribuirvi un significato.
The Sound of Silence
L’amicizia e l’intimità tra le persone vanno al di là delle parole e spesso si può capire ciò che succede all’altro per intuizione, perché corpo e mente trasmettono più informazioni di quanto si pensi. La protagonista l’ha sperimentato per tutta la vita, intuendo un segreto di famiglia anche se nessuno gliene aveva mai parlato ed accettandolo semplicemente.
Equilibrio
L’incontro con due maschi opposti: un anziano molto ricco e un bambino talentuoso, entrambi molto soli e attratti dalla protagonista la fano riflettere sul suo difficile rapporto con uomini della sua età.