3 e ½.
Young adult e Wattpad nell’ultimo periodo sembrano essere il binomio vincente della letteratura rosa giovanile. Pur non rientrando più nella fascia delle giovanissime devo ammettere di essere irrimediabilmente attratta da questi titoli. Mi piacciono le storie con protagonisti giovani, inesperti, alle prese con le loro prime indimenticabili volte. Ho letto romanzi scritti da ragazze altrettanto giovani e alle prime armi con la scrittura, alcune sono riuscite addirittura a piazzarsi nella rosa dei miei romanzi preferiti, altre mi sono sembrate storie ancora troppo acerbe per colpirmi. Baci nell’ombra si colloca esattamente nel mezzo e ora vi dirò perché.
Jennifer Milton, la protagonista, ha lasciato New York quando era ancora una bambina, a seguito di un brutto episodio che ha tolto la vita a sua madre. Si è trasferita altrove, ha tentato di cambiare vita lasciandosi alle spalle quel dolore così grande. Oggi, però, ritorna a New York, nella stessa città dove è nata e dove ha passato parte della sua infanzia.
Gli anni passati e la lontananza non sono bastati a colmare quel vuoto, quel senso di colpa e quel dolore che ancora le toglie il fiato. Sua madre le manca, di tanto in tanto sogna ancora quell’uomo che le ha strappato la vita così all’improvviso, davanti ai suoi occhi innocenti. Costruire nuove abitudini, riprendere in mano la sua vita è il nuovo obiettivo. Incontrerà Josh Cliver, bellissimo, sfacciato e grande appassionato di donne. Nessuno l’ha mai visto con la stessa ragazza per due volte come a nessuna ha mai negato un’appassionante avventura nei posti più disparati: biblioteca, bagno, laboratorio della scuola, camera sua.
Tra Jennifer e Josh sarà odio a prima vista. Un odio che sarà alimentato giorno dopo giorno sempre più, condito da elementi quali insofferenza, fastidio, provocazione. Ogni occasione sarà buona e giusta per stuzzicarsi, offendersi, battibeccare.
A dispetto del passato di Jennifer, e di quello di Josh – anche lui, come la ragazza, ha un passato familiare fatto di ombre – che rappresentano la parte più “seria” del romanzo, i due ragazzi mi hanno fatto ridere sin dal primo strambo incontro. Josh è un ragazzo impertinente, è stato facile per me amare il Josh scontroso, fastidioso e petulante, piuttosto che quello sexy e malizioso. Di ragazzi capaci di far cadere ai loro piedi tutti gli individui di sesso femminile che incontrano ormai siamo piene. Questa tipologia di protagonista ha smesso quasi di far notizia e di attrarre, ma un bel protagonista coraggioso, che sfida la sorte ogni giorno, che rischia la sua vita mettendosi contro un peperino dalla lingua tagliente come Jennifer, mi mancava.
Jennifer è il bianco, Josh il nero; Jennifer è la luce, Josh il buio; Jennifer è il sole, Josh la luna. Non potrebbero essere più diversi e detestarsi più di così.
I siparietti che metteranno su, principalmente ideati dalla protagonista, saranno l’attrazione principale della scuola e mi hanno fatto sorridere e ridere innumerevoli volte.
Il tono del romanzo resta sempre ironico, nonostante l’autrice abbia provato a far spazio anche a qualcosa di più profondo. I tasti dolenti, a mio avviso, sono due. Innanzitutto, nonostante il romanzo sia stato curato da una casa editrice, e dunque sottoposto a un lavoro di editing, è evidente che a scrivere sia una ragazza molto giovane. Lo stile è ancora acerbo, asciutto; alcuni passaggi sono stati trattati con troppa fretta, altri mancano dello spazio e dell’approfondimento giusto. Dal punto di vista contenutistico il romanzo necessitava di un approfondimento maggiore. Probabilmente tagliare qualche scena ironica per fare spazio a qualcosa di più concreto avrebbe giovato all’intera storia. Inoltre trovo che l’avvicinamento dei due protagonisti proceda troppo lentamente: il primo vero bacio, tanto agognato e desiderato, arriverà dopo tante, tantissime pagine, tanti, tantissimi capitoli, tanti, tantissimi litigi. Arriverete a fine lettura senza aver stretto nulla di concreto tra le mani. La storia d’amore è appena cominciata, è ancora tutto da giocare e da vivere. Siamo solo al primo capitolo introduttivo della storia di Jennifer e Josh e proprio per questo trovo superflui alcuni capitoli. Si poteva snellire il romanzo perché se nella prima metà mi sono divertita insieme a loro, verso l’80% ho cominciato a fare fatica e non vedevo l’ora di arrivare alla fine, oltre che a sperare che qualcosa si muovesse nella giusta direzione.
Aspetto il seguito perché, credetemi, adesso voglio capire come riusciranno a far funzionare le cose due personaggi con un carattere così particolare e vivace. Mi auguro che Sara Dardikh stavolta non si perda troppo in chiacchiere e riesca a dare alle più romantiche come me pane per i nostri denti.
Una delle scelte che ho apprezzato di più è stato inserire una storia nella storia. La storia d’amore tra la sorella minore di Josh, Meredith, e il suo migliore amico d’infanzia, Drake, parallela a quella dei protagonisti, sembra altrettanto interessante. Anche in questo caso abbiamo due personaggi di tutto rispetto che non si sottraggono mai al litigio o al battibecco. Se si tratta di offendersi, insultarsi o farsi beffe l’uno dell’altra, contate sempre su di loro! Si sfidano, si attraggono e si allontanano solo per poi avvicinarsi di nuovo.
Baci nell’ombra resta un romanzo ironico, dai toni leggeri, scritto da una ragazza giovane e indirizzato a un pubblico giovane. Sono certa che le nostre lettrici più piccine sapranno apprezzarlo meglio di quanto sia riuscita a fare io che sono ormai avanti con l’età e che, oltre a tanto interesse e tanta attrazione, cerco qualcosa di più significativo e concreto in un romanzo.